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News - Salute


  
18/09/2015
20:40:16

Tortino di Bulgur con Verdurine Aromatizzato allo Zenzero



Ciao amici Salutariani!


Siamo una Community! E la cosa più bella dell'essere in una community è partecipare in prima persona!


Oggi vi propongo questo Spettacolare Piatto di Corinne che mi ha fatto conoscere il Bulgur, un nuovo Ingrediente che sono stato Felicissimo di aggiungere al Mio personale Ricettario!


Il Bulgur è un Prodotto della Lavorazione del Frumento Integrale.


E' un'Alimento Antico di cui si ha testimonianza già ai Tempi di Babilonesi e Ittiti, è originario dell'Anatolia ed è ancora oggi molto conosciuto ed utilizzato nella Cucina Turca.





Il Bulgur vero e Proprio è ottenuto mediante la Cottura a Vapore dei Semi Germogliati del Frumento che vengono poi Essiccati e Frantumati in una Sorta di "Granella" che può essere più o meno fine.




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13/09/2015
14:14:22

Ecco come l’intestino umano si è adattato a inquinanti e antibiotici



Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Current Biology al quale ha partecipato anche l’Itb-Cnr di Segrate (Mi) ha confrontato le nostre popolazioni intestinali con quelle degli Hadza, ultimi cacciatori-raccoglitori, scoprendo come i microrganismi intestinali siano in grado di supplire alle carenze alimentari, ci proteggano dai derivati del petrolio ma rendano inefficaci gli antibiotici.



I batteri intestinali svolgono un ruolo essenziale, poiché forniscono all’uomo la flessibilità metabolica necessaria per adattarsi a diversi regimi alimentari e strategie di sussistenza; e si sono rivelati un fattore chiave nell’evoluzione.

A confermarlo la ricerca pubblicata su Current Biology (Cell Press), che ha confrontato il genoma delle specie batteriche che popolano l’intestino negli Hadza, una delle ultime popolazioni di cacciatori-raccoglitori rimaste, con quello di italiani residenti a Bologna. È anche grazie ai nostri microrganismi intestinali che abbiamo potuto trasformarci da cacciatori-raccoglitori, quali eravamo nel Paleolitico, ad agricoltori nel Neolitico, fino alle società moderne nelle quali siamo giunti a poter degradare prodotti derivati dalla raffinazione del petrolio, ma anche ad accentuare la resistenza del nostro organismo agli antibiotici.


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12/09/2015
20:00:10

Arriva il glutine digeribile



I ricercatori dell’Isa-Cnr e Ibp-Cnr hanno dimostrato che il piccolo farro contiene un glutine più digeribile rispetto al grano tenero e potrebbe essere adatto per soggetti sensibili a questa sostanza.



Il grano monococco, ossia il Triticum monocccum, anche noto come piccolo farro, pur essendo un cereale che contiene glutine, cioè la sostanza proteica che in soggetti geneticamente predisposti scatena allergie e intolleranze, potrebbe essere un alimento adatto a prevenire la celiachia.

Sembra una contraddizione, si tratta invece della conclusione a cui è giunto un team di ricercatori


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12/09/2015
19:51:37

Uomini e donne. Anche i sistemi immunitari sono diversi



I geni delle cellule del nostro sistema immunitario vengono attivati o silenziati in tempi e modi diversi da una persona all’altra. Ma che queste variazioni fossero ancor più accentuate tra la popolazione maschile e quella femminile è stata una sorpresa per gli scienziati.



La scoperta chiarirebbe così perché le donne siano più colpite degli uomini dalle cosiddette malattie ‘autoimmuni’ e potrebbe aiutare ad indirizzare meglio le terapie da effettuare.

I ricercatori statunitensi sono partiti con l’obiettivo di conoscere i ritmi di accensione e spegnimento di base dei geni nei soggetti sani per poterli confrontare con i ritmi di individui ammalati.

E’ stato così appurato che negli uomini e nelle donne le funzioni di attivazione e di silenziamento dei geni del sistema immunitario avvengono attraverso interruttori ‘differenti’.

La differenza potrebbe quindi spiegare perché nelle donne vengano attivate più facilmente malattie autoimmuni quali la sclerodermia, il lupus e l’artrite reumatoide.


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12/09/2015
13:11:09

AGRUMI: il consumo quotidiano aumenta il rischio di melanoma



I controversi risultati di uno studio americano sui rischi degli agrumi



Considerati da sempre pilastro di buona salute, gli agrumi finiscono per la prima volta sul banco degli “indiziati”. Uno studio della prestigiosa Brown University ha infatti individuato un possibile legame tra il consumo quotidiano di arance e pompelmi e un aumento del 36% del rischio di sviluppare melanoma, il tumore della pelle più pericoloso. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Clinical Oncology.


Il pericolo di un succo al giorno - La ricerca condotta dalla Warren Alpert Medical School, ha preso in esame oltre 100mila americani – 63.810 infermiere e 41.622 maschi professionisti sanitari – scoprendo un’associazione inattesa: 1.840 partecipanti hanno sviluppato melanoma nel corso dei test. I volontari che consumavano una porzione di agrumi o di succo di agrumi volte al giorno hanno evidenziato rischi di melanoma più alti addirittura del 36%, rispetto a chi mangiava questi frutti meno di due volte a settimana. Una porzione di agrumi viene considerata equivalente a un’arancia, mezzo pompelmo o un bicchiere di succo.

Colpa di una sostanza fotoattiva...


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12/09/2015
13:07:39

La cura Di Bella è più efficace e meno costosa. Il Giudice: ‘La paghi lo stato



Bisogna rimborsare le cure mediche a due pazienti che si sono curati con il “metodo Di Bella”. Arriva l’ennesima ordinanza favorevole della magistratura a favore del medico modenese che negli anni Novanta ha spaccato l’opinione pubblica con la terapia alternativa per il trattamento dei tumori.



Questa volta, ad essere obbligata al pagamento è l’Asl di Foggia, che a questo punto dovrebbe rimborsare le spese sostenute dai pazienti ricorsi al metodo Di Bella.

Arriva dal tribunale di Foggia una sentenza importante a favore del metodo Di Bella. Due donne, entrambe alle prese con una recidiva da tumore al seno, sono riuscite a fermare il cancro grazie alla terapia messa a punto dal professor Luigi Di Bella. Prima di pronunciarsi, il giudice Mario De Simone ha nominato un perito d’ufficio, il Ctu.


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12/09/2015
13:05:10

Allerta Tamoxifene, cura il tumore al seno ma ne sviluppa uno più aggressivo



Un farmaco antitumorale che aumenta il rischio di sviluppare il cancro. Paradossale, ma vero.



Almeno stando a quanto riportano i ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Centre di Seattle relativamente ai loro studi sugli effetti collaterali del Tamoxifene.

Secondo quanto si apprende dai dati raccolti dagli studiosi pare che le pazienti (donne, in quanto si tratta di cancro al seno) che assumono il farmaco antitumorale Tamoxifene avrebbero un più alto numero di probabilità di contrarre un altro tipo di cancro ben più aggressivo ed invasivo di quello precedente perchè non sensibile all’ormone.


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12/09/2015
13:02:37

IL FLUORO rallenta il cervello e fa sviluppare il tumore



Contenuto in tutti i dentifrici e chewing gum commerciali, è da anni sotto inchiesta per il suo effetto di rallentare l’attività cerebrale e quindi rendere le persone stupide e manipolabili. Un importante studio di Harvard pubblicato su un giornale del governo federale conferma i danni del fluoro sul cervello



Nel commentare una varietà di studi che hanno dimostrato quanto il fluoro possa danneggiare il cervello e, di conseguenza, il quoziente intellettivo (QI), gli scienziati dell’Università di Harvard hanno dichiarato che “i nostri risultati supportano la possibilità che le esposizioni al fluoruro producano effetti avversi sullo sviluppo neurologico dei bambini.”


La tossicità del fluoro per il corpo è stata evidenziata più esplicitamente in alcune ricerche...


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12/09/2015
12:59:41

Cancro al seno: speranze dall’oncoimmunoterapia



Potrebbe esserci una nuova strada percorribile contro i tumori alla mammella: uno studio ha portato alla luce nuove terapie che inducono il sistema immunitario a reagire alla malattia in modo naturale.



L’Oncoimmunoterapia – gia’ risultata efficace per il melanoma e il cancro al polmone – attiva le difese naturali dell’organismo e “rieduca” il sistema immunitario a riconoscere il cancro per poi distruggerlo.

In futuro, dunque, non sara’ piu’ necessario farsi asportare mammelle o ovaio colpiti, per evitare il rischio di cancro. I nuovi farmaci utilizzano una tecnica che impedisce alle cellule cancerose di evadere la sorveglianza del sistema immunitario e trasformarsi in tumore:


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12/09/2015
12:57:40

Tumori: radioterapia puo' inibire sistema immunitario



Pur essendo uno strumento importante per la lotta ai tumori della pelle, la radioterapia potrebbe in alcuni pazienti peggiorare le cose.



Uno studio dell'Icahn Medical School di New York, pubblicato sulla rivista Nature Immunology, ha scoperto che alcune cellule all'interno del tumore possono resistere agli effetti del trattamento. In particolare, le cellule di Langerhan, ovvero le cellule dendritiche che si trovano nell'epidermide, dopo esser state colpite dalle radiazioni, innescano la creazione di altre cellule che sopprimono la risposta immunitaria del corpo.


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05/03/2015
15:15:43

Colon, nuova tecnica a Palermo: il paziente eviterà il «sacchetto»



L’operazione verrà eseguita all’ospedale Cervello dal professor Poggioli del Malpighi di Bologna



PALERMO. Arriva all’ospedale Cervello di Palermo una tecnica innovativa per curare la rettocolite ulcerosa.

Un intervento che secondo i medici ridurrà l’emigrazione sanitaria dei siciliani. Mercoledì sarà infatti eseguito su una giovane donna palermitana il primo intervento di «proctocolectomia restaurativa con ileo-pouch-ano-anastomosi» per la terapia chirurgica della rettocolite ulcerosa. Il nosocomio palermitano già da diversi anni è centro all’avanguardia per il trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali. La rettocolite ulcerosa in particolare è una malattia caratterizzata da un’infiammazione cronica dell’intestino.


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27/08/2014
03:20:13

Pistacchi: riducono il rischio di malattie cardiache nelle persone con diabete di tipo 2



I pistacchi possono avere un ruolo nel regolare questo stress limitando i problemi cardiovascolari derivanti






Uno degli effetti negativi dello stress sulla nostra salute è la costrizione vascolare, che diventa ancora più pericolosa nelle persone con diabete di tipo 2. Ma i pistacchi possono avere un ruolo nel regolare questo stress, limitando i problemi cardiovascolari derivanti. E’ quanto rilevato dai ricercatori della Penn State, coordinati dalla prof.ssa Sheila G. West. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the American Heart Association.



“Negli adulti affetti da diabete, due porzioni di pistacchi al giorno abbassano la costrizione vascolare causata dallo stress e migliorano il controllo neurale del cuore”, commenta Sheila G. West. “Anche se la frutta secca è ricca di grassi, contiene grassi buoni, fibre, potassio e antiossidanti. Dato l’elevato rischio di malattie cardiache nelle persone con diabete, questi alimenti sono una componente importante di una dieta sana per il cuore.”


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27/08/2014
03:18:16

Tumore al seno: scoperta mutazione che aumenta il rischio



Una ricerca ha calcolato il rischio di sviluppare il tumore al seno connesso con una particolare mutazione genetica





Una ricerca condotta dall’Università di Cambridge insieme con l’Istituto Nazionale dei Tumori, l’ Istituto Firc di oncologia molecolare di Milano e dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha calcolato il rischio di sviluppare il cancro al seno collegato con la mutazione di un gene chiamato Palb2.

Il rischio, per le donne che hanno una mutazione di questo gene, è 8-9 volte più alto rispetto al resto della popolazione. La ricerca sarà pubblicata sul New England Journal of Medicine.


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27/08/2014
03:15:28

Epidemie batteriche causate da variazioni ambientali



Secondo un nuovo studio le epidemie di infezioni batteriche nella storia dell’umanità potrebbero essere il risultato di cambiamenti ambientali





Studiando le modificazioni genetiche di un batterio patogeno vecchio di 450 anni, alcuni ricercatori britannici hanno sostenuto l’ipotesi che le epidemie di infezioni batteriche nella storia dell’umanità possano essere il risultato di cambiamenti ambientali casuali, piuttosto che di mutazioni genetiche.

In uno studio pubblicato sui Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS), un gruppo di ricercatori dell’Università di Warwick, nel Regno Unito, ha analizzato 149 genomi di Salmonella enterica del ceppo Paratyphi A, una delle principali cause di febbri intestinali, che ancor oggi provoca nel mondo 27 milioni di casi all’anno, con circa 200mila morti.


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27/08/2014
03:13:36

Troppo esercizio fisico può essere dannoso



Una ricerca dimostrerebbe che un'attività fisica troppo intensa potrebbe aumentare il rischio di infarto in coloro che hanno già problemi cardiovascolari





L’importanza di una regolare attività fisica è una delle armi più efficaci contro le malattie cardiovascolari e per ridurre il rischio di altre patologie come l’ipertensione, l’ictus e il diabete di tipo 2. Ma secondo un nuovo studio pubblicato sui Mayo Clinic Proceedings un intenso esercizio non è benefico dopo un attacco di cuore.


Sono state osservate riduzioni di decessi per eventi cardiovascolari fino al 65% tra i pazienti che eseguivano meno di 48 chilometri di corsa a settimana. “Queste analisi forniscono i primi dati sugli esseri umani che dimostrano un aumento statisticamente significativo del rischio cardiovascolare associato ad alti livelli di esercizio,” affermano Williams e Thompson.

“I risultati – continuano i ricercatori – suggeriscono che i benefici della corsa o del camminare non arrivano in qualsiasi caso e che sopra un certo livello, 48 chilometri a settimana di corsa, vi è un aumento significativo del rischio. Tuttavia, il nostro studio è stato condotto sui sopravvissuti ad un attacco di cuore e quindi i dati non possono essere generalizzati a tutta la popolazione”.


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18/07/2014
13:05:41

La cannabis tra cura, terapia e pregiudizi



Sembra che il primo ad aver descritto le proprietà e l’uso terapeutico della cannabis sia stato l’imperatore della Cina Shen Nung in un compendio sulle erbe medicinali scritto nel 2737 a.C.





Dovranno passare secoli prima che un medico britannico che lavora in India scopra le proprietà antivomito, analgesiche, stimolanti dell’appetito della pianta e le pubblichi in un articolo.

Da allora (siamo nel 1839) l’uso della cannabis si diffuse in Europa per trattare dolori, spasmi, disturbi del sonno, perdita di appetito.

Venne prescritto perfino alla regina Vittoria per evitare i dolori mestruali. Poi, all’inizio del XX secolo, questi farmaci caddero in disuso anche perché negli Stati Uniti la cannabis venne accusata di indurre comportamenti violenti e pazzia in chi la utilizzasse. Seguì l’epoca della proibizione: a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso la cannabis diventò illegale in quasi tutti i paesi del mondo.

Negli ultimi vent’anni tuttavia gli studi sugli effetti terapeutici delle sostanze chimiche presenti nella cannabis si sono moltiplicati. La spinta per questo rinnovato interesse è stata data dalla scoperta, all’inizio degli anni Novanta, del sistema endocannabinoide: si scoprì cioè che piccole molecole che fungono da segnale e che sono prodotte all’interno dei neuroni si legavano agli stessi recettori utilizzati anche dal principale costituente psicotropo della cannabis, il THC. Queste molecole sono state perciò chiamate endocannabinoidi e nel corso degli anni si è visto che svolgono un ruolo nei processi cognitivi, motori, sensoriali e anche in alcune condizioni patologiche che riguardano il sistema nervoso centrale.

Secondo una revisione di circa 100 studi condotta in Germania e pubblicata sul Deutches Artzteblatt International nel 2012, ci sono prove del fatto che i cannabinoidi sono utili per il trattamento di diverse malattie: “E’ ormai accertato che i cannabinoidi abbiano un effetto antinausea, antivomito, di stimolazione dell’appetito - spiega Giovanni Ambrosetto, neurologo ed ex professore all’Università di Bologna - tutte caratteristiche che li rendono utili per contrastare gli effetti della chemioterapia . Altri studi hanno evidenziato l’efficacia di queste sostanze per il trattamento del dolore neuropatico, della spasticità e degli spasmi dolorosi della sclerosi multipla”. E fin qui siamo nel regno del noto, ma recentemente si sono visti effetti positivi anche su altre patologie: “Ad esempio, le epilessie focali che nascono da certi punti del cervello dove i recettori per i cannabinoidi sono più rappresentati, come l’epilessia temporale e la frontale notturna. Poi malattie come la sindrome di Tourette, un disordine neurologico caratterizzato dalla presenza di molti tic e un eccesso di movimento.


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18/07/2014
12:58:04

Ebola, sfiorati i mille casi in Africa In quattro giorni 64 morti



Dall’inizio dell’anno sono oltre 600 le vittime del virus che non ha cura in Guinea, Liberia e Sierra Leone. Frontiere chiuse per la psicosi del contagio Ebola, sfiorati i mille casi in Africa





C’è chi parla di inutili allarmismi, c’è chi dibatte sui giorni di incubazione, c’è chi – cinicamente – chiude gli occhi: «Tanto tutto ciò accade in Africa, nel cuore dell’Africa… Per noi non c’è pericolo». Così il virus ebola avanza.

Lentamente ma avanza.
All’ultimo bollettino di Medici senza frontiere (Msf) si aggiunge quello ufficiale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che non getta acqua sul fuoco. Anzi presenta numeri più alti. Sfiora ormai le mille unità il numero di casi di ebola confermati o sospettati segnalati in Guinea, Liberia e Sierra Leone: dallo scoppio dei primi focolai all’inizio dell’anno al 12 luglio scorso, sono stati segnalati 964 casi, di cui 603 letali. Lo scorso 8 luglio, il totale era di 888 casi e di 539 decessi. Sessantaquattro morti in soli quattro giorni.


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18/07/2014
12:53:11

Con troppi carboidrati sale il rischio di cancro al colon: ecco perché



Il microbiota intestinale, cioè i batteri che popolano l’intestino, metabolizzano i carboidrati durante i pasti e causano la proliferazione delle cellule intestinali




Una dieta ricca di carboidrati può aumentare il rischio di sviluppare una tipologia di cancro del colon-retto ereditario. Ora, per la prima volta, è stato scoperto il perché: il microbiota intestinale, cioè i batteri che popolano l’intestino, metabolizzano i carboidrati durante i pasti, causano la proliferazione delle cellule intestinali e questo può portare allo sviluppo di tumori nei soggetti geneticamente predisposti.

Le forme ereditarie sono aggressive
Una sfida importante per i medici, visto che le forme ereditarie di cancro del colon-retto «sono associate a una crescita rapida e a un comportamento aggressivo. È fondamentale capire quali sono i principali fattori ambientali, dai microbi all’alimentazione, che interagiscono con i fattori genetici e possono potenzialmente influenzare la progressione della malattia». I carboidrati rappresentano circa la metà dell’apporto calorico giornaliero nella dieta occidentale: diversi studi avevano già collegato un elevato consumo di carboidrati al cancro del colon-retto. Questo tumore è anche frequentemente associato con le mutazioni in un gene anti-cancro chiamato Apc nonché del gene Msh2, che svolge un ruolo fondamentale nella riparazione del danno del Dna.


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18/07/2014
12:48:13

Epatite C, medici e pazienti: «Subito il farmaco a tutti i malati»



Lettera di cinque società scientifiche e dell’associazione EpaC Onlus alla Gilead perché inizi «con la massima urgenza un programma di accesso allargato a sofosbuvir»





Medici e pazienti tornano a sollecitare un’accelerazione dei tempi per la disponibilità in Italia del nuovo farmaco contro l’epatite C, sofosbuvir, e un ampliamento dei programmi gratuiti di accesso al trattamento, finora somministrato a 394 pazienti gravi.

«Programma di accesso allargato al farmaco»
«Nonostante l’impegno congiunto di Aifa con le associazioni dei pazienti e delle società scientifiche per rendere disponibile rapidamente sofosbuvir ai pazienti italiani con Epatite C - si legge nell’appello -, la scelta di Gilead Sciences di rimandare a fine settembre il nuovo incontro con Aifa rischia di avere importanti ricadute cliniche in termini di salute per i pazienti con epatite C cronica.


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08/07/2014
01:54:27

Il danno dei piccoli vasi periferici



Le complicanze microvascolari, tipiche del diabete, interessano i piccoli vasi della circolazione periferica (rete capillare, vedi sotto), soprattutto a carico di occhi (retinopatia), reni (nefropatia) e sistema nervoso (neuropatie periferiche).

Molta attenzione ed una cura costante va rivolta al piede, che va incontro a rischi di ulcerazioni anche gravi (che possono ulteriormente complicarsi con gravi infezioni); si tratta del cosiddetto “piede diabetico” che può essere dovuto sia ad una riduzione della circolazione arteriosa che ad alterazioni dirette delle fibre nervose del piede.





Rete capillare

I due sistemi circolatori, arterioso e venoso, sono collegati dai capillari, che formano delle vere e proprie reti la cui densità varia a seconda del tipo di tessuto.
Le pareti dei capillari sono permeabili in modo da permettere lo scambio - tra il sangue e le cellule dei tessuti - di sostanze nutritive, di liquidi che trasportano ossigeno e di prodotti di scarto.


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