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News - Economia


  
30/08/2013
11:50:54

Istat: disoccupati saliti al 12% In tutto sono 3 milioni



Cresce, nel secondo trimestre del 2013, la disoccupazione in Italia. Secondo i dati dell'Istat, il tasso di disoccupazione del secondo trimestre è salito al 12%, in crescita di 1,5 punti percentuali rispetto a un anno prima.





Per gli uomini l'indicatore passa dal 9,8% all'attuale 11,5%; per le donne dall'11,4% al 12,8%. Il numero dei disoccupati, pari a 3.075.000, è in ulteriore aumento su base tendenziale (13,7%, pari a +370.000 unità).

L'incremento, diffuso su tutto il territorio nazionale, interessa in oltre la metà dei casi le persone con almeno 35 anni. Nel secondo trimestre, il tasso di disoccupazione (che non riguarda tutti i giovani ma quelli attivi, che hanno cercato lavoro o lavorano) dei 15-24enni è salito al 37,3% (+3,4 punti percentuali), con un picco del 51% per le giovani donne del Mezzogiorno. Il 55,7% dei disoccupati cerca lavoro da un anno o più.


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24/08/2013
23:09:02

Spesa pubblica alle stelle In 15 anni è salita del 69%



La spesa è aumentata di 296 miliardi. Secono la Cgia di Mestre l'impennata è iniziata con la legge Bassanini sul federalismo amministrativo





La spesa pubblica è esplosa. La conferma arriva dal Centro Studi della Cgia di Mestre che ha calcolato che dal 1997 ad oggi, al netto degli interessi sul debito, è aumentata del 68,7%.

Ma, al di là della percentuale, è impressionante il calcolo dei soldi: quasi 296 miliardi di euro. Alla fine di quest’anno le uscite, ammonteranno a 726,6 miliardi. Per contro, le entrate fiscali che comprendono solo tasse, imposte, tributi e contributi pagati dagli italiani sono cresciute del 52,7%. A fronte di un aumento di 240,8 miliardi, il gettito complessivo nel 2013 ammonterà a 698,26 miliardi.

Nel periodo considerato l’incremento è stato del 58,8% . Ma analizzando il trend delle tasse locali ci accorgiamo che sono praticamente "esplose": +204,3% (pari, in termini assoluti, a +74,4 miliardi di euro), con un gettito che nel 2013 sfiorerà i 111 miliardi. Una mazzata. Quelle centrali, invece, sono incrementate solo (si fa per dire) del 38,8% (pari a +102,6 miliardi in valore assoluto), anche se nel 2013 le entrate di competenza dello Stato ammonteranno a ben 367 miliardi di euro.


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23/08/2013
20:38:41

Con la crisi gli italiani riscoprono i lavori che avevano abbandonato



Storica inversione di tendenza: cala il numero degli stranieri occupati nelle imprese. Complici i problemi economici gli italiani tornano a occupare le posizioni che negli anni precedenti scartavano perché poco gratificanti





È un effetto collaterale della crisi economica che attraversa il Paese.

La manodopera meno qualificata, che spesso è costituita dagli immigrati, è meno utile di una volta. È un fatto, se primo a ieri molti italiani rifiutavano mansioni che ritenevano umili o degradanti, o che comunque non volevano svolgere, con la contrazione del mercato del lavoro le pretese sono molto diminuite e anche un lavoro che fino a ieri non si sarebbe accettato, oggi sembra una possibilità per sbarcare il lunario.


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18/08/2013
14:02:12

New economy, così la bolla italiana del digitale è finita in mutande



Negli anni ‘90 i marchi come Tiscali e Kataweb volavano in Borsa. Oggi sono quasi tutti falliti. Ma i loro inventori sono stra-ricchi, grazie a un gigantesco passaggio di denaro - miliardi di euro - dalle tasche di molti a quelle di pochi





La storia esemplare è quella di Silvio Scaglia. Il 55enne imprenditore di Novara poche settimane fa ha investito 69 milioni, piccola parte del denaro accumulato grazie alla famosa “new economy”, nell’acquisto di La Perla, nota azienda bolognese dell’abbigliamento intimo femminile

Negli anni del primo boom internettiano (1998-2001) l’Italia credeva di poter ancora salire sul rutilante treno dell’innovazione digitale: la new economy appariva (o più propriamente veniva presentata) come un campo di gioco in cui tutti partivano da zero e dove le imprese tricolori non avrebbero pagato dazio al declino del sistema industriale nazionale.


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06/08/2013
10:16:18

Il nuovo presidente Mps? A sceglierlo è il Pd



Altro che rinnovamento: ai vertici della Fondazione andrà il prodiano Pizzetti, ex garante della Privacy





«Pronto, presidente, vuol venire a fare il presidente della Fondazione Monte dei Paschi?». Magari il sindaco renziano di Siena, Bruno Valentini, non ha usato queste parole nella telefonata con l'ex premier Romano Prodi, ma la sostanza dell'invito è tutta lì.

Scontato il «No, grazie» del Professore che di prendersi un'altra patata bollente - dopo l'Iri nella stagione delle privatizzazioni - non aveva nessuna voglia.

In area prodiana, tuttavia, è stato reperito il nominativo del candidato numero uno a ricoprire la guida dell'azionista di maggioranza relativa dell'istituto di credito più antico del mondo. Si tratta di Francesco Pizzetti, costituzionalista dell'Università Luiss di Roma e presidente del Garante della Privacy dal 2005 al 2012.


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31/07/2013
15:46:52

NON SI PRIVATIZZA



Fassina risponde alle ricette economiche di Renzi:
"Il Pd è contro la privatizzazione di Eni, Enel e Finmeccanica".
Lo scontro si sposterà al congresso di partito?






Privatizzazioni delle aziende di Stato si, privatizzazioni delle aziende di Stato no? Questo il dilemma, soprattutto nel Partito Democratico dove le posizioni sembrano molto distanti.

Da una parte Stefano Fassina che dice: "Il Pd è radicalmente contrario a ipotesi di privatizzazione di società a partecipazione statale come Eni, Finmeccanica, Enel e di tutte le altre principali partecipate".


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31/07/2013
15:41:53

La disoccupazione si arresta,



Ma i giovani senza un lavoro sono sempre più





A giugno la disoccupazione fa un piccolo passo indietro. Ma preoccupano i giovani senza lavoro: tra gli under 25 ci sono 642mila ragazzi alla ricerca di un lavoro

Il mercato del lavoro tira un sospiro di sollievo. A giugno la disoccupazione si è fermata al 12,1%, con un piccolo passo indietro sul mese di maggio.

Un calo di 0,1 punti percentuali, anche se resta in aumento su base annua, con un rialzo di 1,2 punti. Secondo l'analisi pubblicata dall’Istat, con il mese di giugno la disoccupazione ha varcato la soglia del 12% per la terza volta consecutiva. A preoccupare, però, è ancora una volta il tasso di disoccupazione giovanile (15-24anni) che a giugno è salito al 39,1% crescendo di 0,8 punti percentuali sul mese maggio e di 4,6 punti rispetto alll'anno scorso. "Tra gli under 25 - hanno fatto sapere gli analisti dell'istituto di statistica - ci sono 642mila ragazzi alla ricerca di un lavoro".

A giugno gli occupati sono diminuiti dello 0,1% rispetto a maggio (lavorano 21mila persone in meno) e dell’1,8% su base annua (414mila occupati in meno). Secondo il report dell’Istat, infatti il tasso di occupazione al 55,8% tocca il minimo dal terzo trimestre del 2000.


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30/07/2013
19:04:14

Saipem, 575 milioni di buco in sei mesi



E rispunta l'ex notaio del salotto buono





L'azienda controllata da Eni annuncia il maxi rosso alcune settimane dopo che il tribunale l'ha sanzionata per presunte tangenti in Nigeria.

E nomina nel consiglio di amministrazione l'ex presidente di Rcs Piergaetano Marchetti


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30/07/2013
10:10:45

FUSIONE Publicis-Omnicom sarà il numero uno della pubblicità



La francese Publicis e l'americana Omnicom, rispettivamente numero tre e numero due mondiale della pubblicità, si fondono per creare il nuovo gruppo leader del settore.





Si tratta di un colosso da 35 miliardi di dollari, che conserverà due teste, una a Parigi e l'altra a New York.

L'operazione prevede una spartizione paritaria tra i due gruppi, che nei primi 30 giorni avranno due aministratori delegati, John Wren e Maurice Levy, attuali responsabili, rispettivamente, di Omnicom e di Publicis. Successivamente Levy diventerà presidente non esecutivo, mentre Wren sarà l'unico amministratore delegato.

  • Dalla fusione ci si aspettano sinergie per 500 milioni di dollari. L'intesa è stata approvata dai due consigli di amministrazione e sarà completata entro il primo trimestre del 2014.



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29/07/2013
18:18:35

L'approfondimento. Una voragine nell'Inps: un buco da 9 miliardi di euro.



Il timore dei pensionati: non arriva più l'assegno? Mastrapasqua: "Tutto ok"




Il passivo è impressionante.
Mastrapasqua: "Il sistema non a rischio"


L'Inps? Un colabrodo.
Le cifre del passivo sono impressionanti.
Nel 2012 la gestione finanziaria di competenza del nuovo ente previdenziale ha registrato un buco di quasi 9 miliardi di euro, dovuta esclusivamente alla Gestione dei dipendenti pubblici ex Inpdap.



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28/07/2013
03:11:19

Timidi segnali di ripresa Frena l'emorragia di negozi



Secondo i dati di Confesercenti, tra maggio e giugno, si registra un saldo positivo tra chiusure e aperture





Rallenta l’emorragia di negozi che, tra maggio e giugno, tornano per la prima volta dal 2012 a registrare un saldo positivo tra chiusure e aperture, grazie soprattutto alla vitalità del Nord Italia

Forse si comincia a respirare. Rallenta l’emorragia di negozi e piccole botteghe al dettaglio che, tra maggio e giugno, tornano per la prima volta dal 2012 a registrare un saldo positivo tra chiusure e aperture (+1.422), grazie soprattutto alla vitalità del Nord Italia.


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26/07/2013
11:07:45

Fiat, prosegue la marcia sulla stampa.



Ma la legge vieta “posizione dominante”





Da anni il Lingotto è nel patto di sindacato del Corriere della Sera e possiede La Stampa. Anche se una norma ritiene il troppo controllo sui giornali un pericolo.

  • Non si può infatti arrivare a controllare oltre il 20% della tiratura complessiva dei giornali



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24/07/2013
01:51:51

La Bce accetta carta straccia a garanzia del credito



Un'analisi di Frankfurter Allgemeine Zeitung evidenzia i rischiosi titoli accettati dall'Eurotower come collaterali per erogare prestiti





La Banca centrale europea accetta “carta straccia” quando ottiene i collaterali dagli istituti di credito che coprono i loro finanziamenti.

Dalla Bundesbank alla gran parte dell’establishment tedesco monta una crescente insofferenza per il bilancio potenzialmente “esplosivo” della Bce.





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23/07/2013
21:12:37

Lavoro, 250mila posti in meno Giovannini: «Calo pari all’1% Pil»



Calo dell’occupazione di 250mila unità nel 2013 a fronte di un milione di uscite programmate dalle imprese e 750mila nuovi posti.





Questi i dati del sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro da cui emerge che le 750 mila nuove assunzioni (nel settore privato ad esclusione dell'agricoltura, ndr) riguardano una quota del 13,2% di tutte le imprese dell'industria e servizi ed, in particolare quelle orientate dall'export e l'occupazione.

La dinamica negativa dell'occupazione, invece, «tenderà a colpire soprattutto quegli ambiti (territoriali, settoriali, di dimensione d'impresa) più strettamente dipendenti dal mercato interno: il Mezzogiorno (da cui è atteso il 35% del saldo negativo complessivo), le imprese con meno di 10 dipendenti (che prevedono di ridurre la forza lavoro di 142.600 unità), le costruzioni (-59mila), il commercio al dettaglio (-24.500), il comparto turistico (-25.100)».


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23/07/2013
10:32:05

Oro e argento, è riscossa Materie prime



eduta di estrema forza dei metalli preziosi (l'oro sale di oltre 2 punti percentuali e mezzo e l'argento sale di oltre 5 punti) e di debolezza del dollaro.




Gas naturale in forte calo a New York (perde oltre 3 punti) su aspettative di ridimensionamento dell'ondata di caldo negli Usa. Cs Gains: +0,14%.
a cura di Credit Suisse Private Banking


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23/07/2013
10:26:42

Google, Fb e Amazon in fuga dall'inferno del fisco italiano



Nel 2012, Amazon ha pagato in tasse circa 950mila euro, Facebook poco meno di 132 mila euro. I colossi farannno pure slalom tra le aliquote del fisco italiano, ma la colpa è solo della pressione fiscale





Anche altre filiali dei colossi di internet basate nel nostro Paese hanno versato all’erario imposte molto basse.



  • Per fare un esempio: nel 2012, in base a quanto emerge dai documenti consultati dall’ANSA, Amazon ha pagato in tasse circa 950mila euro, Facebook poco meno di 132 mila euro.
    Google ha pagato in Italia solo 1,8 milioni di tasse





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22/07/2013
13:49:53

Debito pubblico:130,3%!!! Nella Ue è del 92,2%.



Peggio di noi solo la Grecia





Il debito pubblico italiano segna un nuovo record. Nel primo trimestre del 2013 ha sfondato quota 130%, assestandosi al 130,3% del Pil, dal 127% del trimestre precedente. E solo la Grecia, sottolinea l’Eurostat, ha un debito più elevato dell’Italia, al 160,5%.

Nell’Eurozona, invece, il rapporto debito/Pil è salito nel primo trimestre dell’anno al 92,2% rispetto al 90,6% dell’ultimo trimestre del 2012, mentre nell’Ue a 27 dall’85,2% all’85,9%. Nel primo trimestre dello scorso anno il rapporto debito/Pil era rispettivamente dell’88,2% e dell’83,3%.

  • Fra i Paesi membri, il debito più alto è stato registrato in Grecia (160,5%), Italia (130,3%), Portogallo (127,2%) e Irlanda (125,1%), mentre quello più basso in Estonia (10%), Bulgaria (18%) e Lussemburgo (22,4%).


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22/07/2013
11:21:32

I 100 MANAGER PIÙ PAGATI



Il primo è Marchionne.
Ma in classifica ci sono anche Montezemolo, Scaroni, Tronchetti... Ecco quanto guadagnano






Sul gradino più alto del podio si piazza Sergio Marchionne, l'ad della Fiat. Poi Luigi Francanella, vicepresidente di Luxottica e Federico Marchetti, presidente e ad di Yoox.

È la classifica dei 100 manager più pagati tra le società italiane quotate in Piazza Affari nel 2013. Secondo l'inchiesta condotta dal Sole 24 ore basata sui dati che le società quotate sono obbligate a pubblicare, "i cento superdirigenti hanno guadagnato 402 milioni di euro lordi complessivi, vale a dire 50 milioni in più dei primi cento nel 2011".

Il numero uno della Fiat ha guadagnato 47,9 milioni di euro complessivi, al lordo delle tasse, di cui 4,27 milioni come ad Fiat, 2,89 milioni come presidente della Fiat industrial, ma il grosso del guadagno deriva dalle azioni gratuite che gli sono state assegnate all'inizio del 2012, in base al piano del 2009.


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22/07/2013
11:04:06

Lavoratori italiani più poveri dei disoccupati tedeschi



In Germania i sussidi per un senza lavoro con famiglia superano i 1.600 euro. Allarme di Berlino: "Troppi romeni e bulgari ne stanno approfittando"




Su Libero di sabato 20 luglio, Enzo Piergianni ci dà conto di un "paradosso crucco": i lavoratori italiani sono più poveri dei disoccupati tedeschi. In Germania inatti i sussidi per un senza lavoro con famiglia superano i 1.600 euro al mese. Allarme di Berlino: "Troppi romeni e bulgari ne stanno approfittando".


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22/07/2013
11:01:13

Tares, Irpef e trasporto locale Arriva una raffica di rincari



Per far fronte ai tagli dei trasfesrimenti dallo Stato i sindaci ritoccano al rialzo tassa sui rifiuti, biglietti del bus e Imu sulle seconde case





Tassa sui rifiuti, ma anche Imu sulle seconde case, Irpef e biglietti dei mezzi pubblici. Sta per arrivare una raffica di rincari da parte dei Comuni costretti a far fronte ai tagli dei trasferimenti dallo Stato tassando i cittadini.


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