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18/02/2010
02:42:44

Faro dei pm di Milano sull'Opa Burani del 2008


 

Walter Burani lascia il cda.


Faro della Procura di Milano sull'Opa lanciata nel 2008 da Mariella Burani Family Holding (ne ha scritto diffusamente Plus24 lo scorso 11 febbraio) sul 15% del capitale di Mariella Burani Fashion Group.





I pm di Milano, Luigi Orsi e Mauro Clerici, che hanno indagato Walter Burani e il figlio Giovanni per aggiotaggio e altri reati finanziari, hanno sentito come testimoni i rappresentanti del fondo delle isole Cayman, Abs Wealth Management.


Il fondo, dietro il quale ci sarebbe anche Giovanni Burani, è stato uno dei soggetti che hanno sottoscritto un aumento di capitale (per complessivi 20,6 milioni) di Mariella Burani Family Holding, il veicolo creato dai Burani per il lancio dell'Opa. La Procura sta cercando di fare luce sull'operazione nell'ambito della ricostruzione della girandola di operazioni finanziarie che hanno condotto i Burani negli ultimi anni.




................................continua


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11/02/2010
23:16:14

L'Aquila, sciacalli per il terremoto. Le intercettazioni Feste con sesso e favori. Bertolaso indagato Berlusconi: "Guido non si tocca. I Pm si vergog


 

Berlusconi: "Guido non si tocca. I Pm si vergognino"

Emergono nuovi particolari nell'inchiesta in cui è indagato Guido Bertolaso. Intercettati anche due imprenditori che ridono del sisma a L'Aquila. Il sindaco Cialente: «Sciacalli, fanno schifo». Il Gip: il sottosegretario ha usufruito di prestazioni sessuali «offerte» dall'imprenditore Anemone in cambio di favori sugli appalti. Bertolaso: «Accusa infamante. Mai ingannato gli italiani. È solo di un grosso equivoco». Nell'ordinanza, le intercettazioni di Anemone che parla di una "festa megagalattica" a base di sesso per il capo della protezione civile. Il Pd: «Si dimetta». La scusa di Berlusconi: «Guido andava dalla fisioterapista di mezza età. I pm si vergognino».







Soldi, sesso, appalti, festini, favori... e sciacallaggio. Il terremoto a L'Aquila è, infatti, una tragedia, ma anche un'opportunità di apparire. Chi la pensa così? Sicuramente, chi aveva interesse nelle ricostruzioni, a leggere le intercettazioni.

Il primo riferimento, si afferma nell'ordinanza, è in una telefonata tra Angelo Balducci e Diego Anemone dell'11 aprile in cui si parla del futuro del figlio di Balducci e in cui Anemone «rinfaccia - scrive il gip - a Balducci che la vera ragione per cui ha partecipato alla riunione del pomeriggio per lavori post terremoto» sia proprio l'assunzione del figlio. Balducci a sua volta, prosegue il gip, «vuole far pesare il fatto che si è fatto promotore per l'inserimento delle imprese Anemone per i lavori post terremoto». Il contenuto della telefonata - «cioè dico tu ti rendi conto...ti rendi conto...cioè oggi...al posto mio chi si sarebbe mosso?...chi?...» - fa sottolineare al gip «il cinismo dei due che, a pochissimi giorni dal tragico sisma dell'Abruzzo, non esitano a programmare speculazioni in sede di ricostruzione».

L'altra riferimento al terremoto è in una telefonata del 6 aprile - il giorno del sisma - tra l'imprenditore Francesco De Vito Piscicelli (coinvolto nell'inchiesta per esser stato il tramite tra una ditta fiorentina e Balducci e De Santis) e suo cognato Gagliardi. «Che il terremoto abbia suscitato gli appetiti di tali personaggi privi di scrupoli - scrive il gip riferendosi agli arrestati - lo si ricava anche da altre conversazioni che danno un quadro veramente inquietante circa la realtà della gestione degli appalti pubblici in Italia».

....................................continua


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