Pressione Osmotica



 

La pressione osmotica è una proprietà colligativa associata alle soluzioni.

Quando due soluzioni con lo stesso solvente (es. acqua) ma a concentrazioni diverse di soluto (es. bicarbonato) sono separate da una membrana semipermeabile cioè che lascia passare le molecole di solvente (acqua) ma non quelle di soluto (bicarbonato) , le molecole di solvente (acqua) si spostano dalla soluzione con minore concentrazione di soluto (bicarbonato) alla soluzione con maggiore concentrazione di soluto , in modo da uguagliare (o meglio, rendere vicine) le concentrazioni delle due soluzioni.

La pressione che occorre applicare alla soluzione affinché il passaggio del solvente non avvenga è detta appunto "pressione osmotica"

Ad esempio, il passaggio di soluti (sostanze) tra il sistema sanguigno e le cellule, in parte avviene tramite pressione osmotica.

 

 

 

In chimica è possibile indicare la pressione osmotica di una data soluzione in termini quantitativi, conoscendone la molarità e la temperatura, oppure in relazione alla pressione osmotica di un'altra soluzione, presa come riferimento.

In quest'ultimo caso la soluzione può avere una pressione osmotica inferiore, uguale o maggiore a quella con cui la si paragona.

Si dice allora che la soluzione è, rispettivamente, ipotonica (inferiore), isotonica (uguale) o ipertonica (maggiore) rispetto a quella a cui la si paragona, a seconda del grado di tonicità tra le due soluzioni.

 

 

In particolare, indipendentemente dalla natura del soluto, soluzioni aventi la stessa concentrazione hanno medesima pressione osmotica e si dicono isotoniche; le soluzioni ipertoniche si presentano invece quando la pressione interna è maggiore di quella esterna mentre le soluzioni ipotoniche viceversa.

 

 

 

Questo tipo di dizione, anche se puramente indicativa, è utile quando le due soluzioni sono separate da una membrana semipermeabile, (es vaso sanguigno o parete cellulare) perché permette di dedurre un eventuale fenomeno di osmosi, ed è ricorrente in biologia dove fenomeni di osmosi fra membrane hanno conseguenze rilevanti per la fisiologia delle cellule.

 

 

Fonte dati:
http://it.wikipedia.org/wiki/Pressione_osmotica

 

 

 

Pressione osmotica cellulare


La membrana delle cellule è semipermeabile: se aumenta il sodio extracellulare, diminuisce l’acqua intracellulare (raggrinzimento ipertonico) e la pressione osmotica aumenta dapprima nel comparto extra, ma poi anche intracellulare perché gli ioni dentro la cellula rimangono più concentrati (aumenta la pressione osmotica anche nel comparto intracellulare). Sia quando la cellula raggrinzisce, sia quando aumenta il suo volume determina conseguenze al cervello e all’organismo quindi questa pressione deve essere costante per mantenere costante il volume delle cellule.

 

 

Osmosi e corpo umano

Le membrane plasmatiche che avvolgono le cellule del corpo umano, di fatto, sono delle membrane semipermeabili, che consentono il passaggio diretto, mediante osmosi, delle molecole di piccole dimensioni (come acqua e urea), ma non di quelle a maggior peso molecolare (come proteine, amminoacidi e zuccheri).

Gli equilibri osmotici nei fluidi corporei sono quindi essenziali per garantire alle cellule un ambiente ottimale in cui vivere.

Se prendiamo una cellula come un globulo rosso e la immergiamo in una soluzione ipotonica, questa - per osmosi - subisce un rigonfiamento (dato dall'ingresso di acqua), che può addirittura farla esplodere.

Al contrario, se immersa in una soluzione ipertonica la cellula subisce, a causa del passaggio di acqua verso l'esterno, una severa disidratazione che la fa raggrinzire.

Fortunatamente, nell'organismo umano le cellule sono immerse in soluzioni isotoniche rispetto al loro ambiente interno, ed esistono vari sistemi per mantenere tali liquidi in equilibrio osmotico.

 

 

Pressione osmotica e conservazione degli alimenti

Pensiamo per un attimo ad una marmellata fatta in casa... lo zucchero viene aggiunto in abbondanza non solo per migliorarne il sapore, ma anche e soprattutto per aumentarne la conservabilità .

Eppure, lo zucchero è elemento importante per la vita di molti microrganismi coinvolti nella degradazione del prodotto. Questo apparente controsenso viene smontato dal concetto stesso di osmosi.

Se applichiamo questa legge alla marmellata, infatti, essendo la sua pressione osmotica nettamente superiore, le cellule batteriche presenti nel vasetto perdono acqua per osmosi, raggrinzendosi e morendo (o perlomeno inattivandosi).

L'uso di soluzioni ipertoniche, quindi, aumenta i tempi di conservazione degli alimenti, perché riduce la disponibilità di acqua per la vita e la proliferazione dei microrganismi.

Le leggi dell'osmosi sono sfruttate anche nelle salamoie (in cui gli alimenti sono immersi in soluzioni ipertoniche dove il soluto è il comune sale da cucina). Altri esempi sono dati dai capperi (o dagli altri alimenti conservati sotto sale) e dai canditi.

Così, nel caso vi foste chiesti come mai il sale vada aggiunto alle bistecche solo a cottura terminata, ora avete la risposta: la sua presenza sulla carne cruda favorisce l'uscita dei succhi intra ed extracellulari, riducendone l'appetibilità; allo stesso modo certe verdure, come le melanzane, vengono cosparse di sale e lasciate riposare per un paio d'ore, proprio per consentire all'osmosi di spurgare la loro acqua e liquidi amari.

 

Fonte: MyPersonalTriner

 

 

 

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Motore di ricerca interno Carcinomaepatico.it

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