Il tempeh fatto in casa

 

Si tratta di un alimento molto diffuso in Indonesia (e altre nazioni del sud-est asiatico), ottenuto tramite fermentazione dei fagioli di soia gialla con il fungo fermentante Rhizopus Oligosporus (molto simile al Koji con il quale si prepara l’Amasake). Il tempeh si presenta solitamente come un panetto rettangolare, compatto e di colore bianco all’esterno (dovuto al micelio del fungo). Generalmente è l’alimento proteico vegetale più gradito per il suo sapore.

Le sue caratteristiche nutrizionali

Contiene proteine in quantità elevata, fibre e vitamine (tra cui la vitamina B12*). Rispetto al tofu ha un profilo nutritivo migliore, in quanto il tempeh contiene la soia tal quale, mentre il tofu ne contiene solo una parte. Allo stesso tempo è molto più digeribile rispetto alla soia tal quale per via della lunga fermentazione che inibisce i fattori anti-nutrizionali. *Nonostante la B12 sia effettivamente presente, ben poche volte è purtroppo quella attiva (salvo alcuni rari casi).

Modalità d’uso

Viene solitamente cucinato friggendolo per pochi minuti in olio bollente, per essere poi consumato tal quale come una bistecca, oppure aggiunto in insalate, zuppe o soffritti (ottimo insaporito con rosmarino tritato e salvia).

La ricetta

Ho deciso di inserira questa ricetta da quanto su Tibiona abbiamo reso disponibile lo starter per produrselo da sè in casa. Il procedimento è molto semplice, richiede solo un pò di tempo per la fermentazione: tempo che comunque non dobbiamo fare assolutamente nulla, visto che la fermentazione si completa da sola. Il risultato finale è ottimo, il tempeh ha un gusto eccezionale e il costo è decisamente inferiore a quello che di solito lo paghiamo in negozio.

Ingredienti.

300g di soia gialla, 2,5 cucchiai di aceto di mele (25ml), acqua (il doppio del volume della soia ammollata), 1 cucchiaino di starter (2,5g), 1 sacchetto di nylon 18 x 28cm.

 

Preparazione.

Mettere in ammollo la soia per 12 ore, cambiando almeno 1 volta l’acqua:

Successivamente fregarla vigorosamente con le mani in modo da separare la buccia.

Raccogliere le bucce con un colino.

Procedere alla cottura (30 min.) nell'acqua addizionata di aceto.

Scolare la soia e asciugarla nella medesima pentola a fuoco molto lento.

Lasciar raffreddare fino a 35°C e aggiungere lo starter.

Riempire il sacchetto.

Sigillare il tempeh da un lato con una pinza, appiattirlo fino a 3cm, e praticare dei buchi ad una distanza di 1 cm.

Disporlo nel forno spento con una pentola molto capiente e piena d'acqua calda.

La pentola nel forno deve essere piena d’acqua a 36-38°C, chiusa con un coperchio e sigillata ai bordi con della pellicola trasparente.

In questo modo il forno dovrebbe mantenere una temperatura di 30/32°C per 2 giorni.

Per un ottima riuscita del tempeh è necessario separare tutto la buccia o in ogni caso il più possibile.

Sterilizzare adeguatamente tutto ciò che verrà in contatto con la soia dopo la cottura (sacchetto, stecchino, leccapentola…) Per evitare contaminazioni, prima dell’aggiunta dello starter, è opportuno abbassare velocemente a 35°C la pentola mettendola a bagnomaria in acqua fredda.

Una leggera presenza di una muffa nera / grigia (qualche sporadica macchietta), non pregiudica la qualità del prodotto, purchè siano pochissime.

 

La fermentazione può ritenersi ultimata una volta che la soia si sia ricoperta totalmente dal micelio bianco e presenta un leggero odore di ammoniaca.

 

 

Fonte:

 

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N-Acetil Cisteina - precursore Glutatione

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Le Virtù del Glutatione

Il Glutatione viene costruito all’interno delle cellule partendo dai tre aminoacidi che lo compongono che sono la glicina, l’acido glutammico e la cisteina. Il fattore limitante la sintesi del glutatione è la disponibilità di cisteina che è piuttosto rara negli alimenti...............

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La S-adenosil metionina (SAM) è un coenzima coinvolto nel trasferimento di gruppi metile (un processo definito metilazione).
La molecola è anche conosciuta con il nome ademetionina o SAMe ...

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Produzione Endogena di vitamina D

Al contrario di tutte le altre che assimiliamo dal cibo, questa vitamina viene prodotta in gran parte dal nostro organismo. Il metabolismo della vitamina D è un processo estremamente complesso: tutto ha origine in quella che potremmo definire l'industria chimica del nostro organismo, il fegato, organo che svolge un ruolo fondamentale in molti processi,.....

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Fisiopat. vit. D - Differenziazione cellulare - Apoptosi

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Fisiopatologia della vitamina D - Altre malattie

Malattie autoimmuni, osteoartriti e diabete La vita a elevate altitudini aumenta il rischio di diabete tipo 1, sclerosi multipla e malattia di Crohn. Vivendo al di sotto dei 35 gradi di latitudine, per i primi 10 anni di vita, si riduce il rischio di sclerosi multipla di circa il 50%................

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Osteoporosi e Vitamina D3

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Vitamina E - ( Tocoferolo )

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La vitamina C

Iniziamo col dire che la vitamina C esistente in natura in frutta e verdure è molecolarmente identica all'acido L-ascorbico prodotto in laboratorio, non esiste nessuna differenza. Aggiungiamo che per un difetto genetico il nostro corpo non produce la vitamina C pertanto siamo costretti a somministrarcela per via orale,

 

Tumori: iniezioni di vitamina C ad alte dosi per uccidere cellule cancro

L'iniezione di un concentrato di vitamina C ad alte dosi può aiutare a eliminare le cellule tumorali. A stabilirlo, per ora sui topi, è una ricerca dell'Università del Kansas pubblicata su 'Science Translational Medicine'. Secondo gli scienziati, la somministrazione per via endovenosa di vitamina C potrebbe...........

 

 

Vitamina C? - sopravvalutata

Molti giornali nei giorni scorsi hanno eletto la vitamina C a farmaco antitumorale, usando espressioni come “la vitamina C tiene a bada il cancro” quando addirittura non è stata usata la parola “cura”. Tutto parte da una pubblicazione su Science Translational Medicine, ma tra quello che lo studio dice e quello che gli autori hanno gettato in pasto ai media c’è un bel po’ di differenza.

 

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Via libera al ribes, ai peperoni, ai kiwi, ai broccoli, ai cavoli, alle arance e ai mandarini: in gravidanza, oltre ad aiutare il senso di sazietà favorendo una dieta sana e variegata, aiutano anche ad apportare la giusta quantità di vitamina C nell'organismo, indispensabile per un sano sviluppo cerebrale del nascituro.

 

La Melatonina

La melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptamina, è una sostanza prodotta da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi). Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Oltre che negli esseri umani essa è prodotta anche da animali, piante e microorganismi.

 



 


 

Motore di ricerca interno Carcinomaepatico.it

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