La sorprendente analogia fra cancro e tubercolosi (TB)




 

Il termine “cancro” è di derivazione latina e significa “granchio”.

Al giorno d’oggi la “cura” del cancro è una fiorente industria.

Al volgere del ventesimo secolo la classe medica era giunta alla conclusione che la questione non era stabilire se la causa fosse o meno una malattia infettiva, ma di quale fra le possibili patologie di tal genere si trattasse.

Da oltre due secoli si scopriva e riscopriva, definiva e ridefiniva un germe del cancro; ogni scienziato accresceva le conoscenze, ma senza costrutto.

Poi, nel 1910, determinate autorità mediche statunitensi effettuarono una piroetta di 180 gradi, stabilendo che il cancro non era provocato da un microbo e che chiunque la pensasse diversamente era un eretico, un ciarlatano o un impostore.

La D.ssa Virginia Wuerthele-Caspe Livingston e la sua rete non rientravano in suddetta schiera; le loro meticolose ricerche e pubblicazioni riviste dai pari erano all’apice della tecnologia statunitense postbellica. Il Dr. Dean Burk, co-fondatore del National Cancer Institute statunitense nonché capo, per 34 anni, dell’annesso dipartimento di chimica della cellula, è giunto ad affermare che il germe del cancro della D.ssa Livingston era reale e certo quanto qualsiasi cosa nota nell’ambito del cancro.

Il ricercatore Dr. Alan Cantwell, Jr, è cresciuto nella convinzione secondo cui si presumeva che tutti i germi responsabili di patologie rilevanti fossero già stati scoperti. Tuttavia, con suo grande sgomento, ha scoperto che uno era stato tralasciato: il germe del cancro.

Cantwell sapeva che Livingston era già stata stigmatizzata dall’ortodossia medica per aver scoperto il germe del cancro – quindi quella che egli riteneva forse la più importante scoperta del ventesimo secolo rimaneva ampiamente screditata.

La sorprendente analogia fra cancro e tubercolosi (TB) venne rilevata molto prima che fosse scoperto il bacillo della tubercolosi.

Nel 1877, Sir John Simon fece notare la somiglianza e di fatto portò con forza argomenti a favore dell’origine microbica micobatterica del cancro. Da allora, migliaia di articoli e documenti hanno indicato variazioni maligne per derivare l’infezione tubercolare. Tuttavia la rivalsa di Sir John avrebbe dovuto attendere il germe di Livingston che, quantunque simile alla tubercolosi, non era tale ma una forma atipica di questo micobatterio, formato dal micobatterio e altri Attinomicetali correlati.

Se la scienza medica e le autorità costituite avessero destinato a indagare e distruggere il germe della D.ssa Livingston altrettanto tempo di quello dedicato ad attaccare lei e i suoi colleghi, oggi il cancro sarebbe curabile.

 

 

 

Attacco al linfoma di Hodgkin

Quando Virginia Livingston era una studentessa presso il Bellevue medical College di New York City, il suo docente di patologia menzionò in modo alquanto sprezzante il fatto che presso la Cornell University vi era una patologa la quale riteneva che il morbo di Hodgkin (una forma di tumore delle ghiandole) fosse provocato da tubercolosi aviaria.

La patologa aveva pubblicato documentazione, ma nessuno ne aveva confermato le scoperte. In seguito, Livingston mise a confronto vetrini delle due malattie. Nel caso di Hodgkin, le gigantesche cellule multinucleate erano denominate cellule di Reed-Sternberg e risultavano simili alle gigantesche cellule della tubercolosi che si formavano sino ad avvolgere i bacilli della tubercolosi.

Livingston impresse nella memoria che la patologa in questione – D.ssa Elise L’Esperance – probabilmente aveva ragione, tuttavia avrebbe riscontrato difficoltà a far accettare le sue scoperte.

Nel 1931, L’Esperance osservava che batteri “acido-resistenti” simili a quelli della tubercolosi crivellavano i suoi campioni di tessuto con linfoma di Hodgkin.

Quel germe, una volta iniettato in cavie, induceva il morbo di Hodgkin anche negli animali, in ottemperanza ai postulati di Koch. La patologa portò i suoi vetrini colorati all’ex insegnante nonché eminente patologo del cancro della Cornell Dr. James Ewing, “il padre dell’oncologia”, il quale inizialmente confermò che di fatto i vetrini di tessuto esibivano morbo di Hodgkin; quando tuttavia scoprì che i campioni provenivano da cavie inoculate con tubercolosi aviaria riscontrata dalla patologa in esseri umani affetti da morbo di Hodgkin, Ewing, visibilmente turbato, affermò che i campioni dei vetrini non potevano essere cancro.

Questa reazione tradì i suoi variegati trascorsi di politicante della medicina di rango elevato. Nel 1907, interpellando il Dr. Ewing in merito a un germe del cancro, egli avrebbe condiviso tale nozione. Non era forse Ewing colui il quale a suo tempo aveva proclamato che la tubercolosi seguiva il morbo di Hodgkin “come un’ombra”?

Tuttavia, alcuni anni più tardi, con Neoplastic Diseases2 Ewing trafisse al cuore la tesi della causa infettiva del cancro, diventando un ambizioso fanatico della radioterapia, avendo bene in mente la carica di direttore di quello che un giorno sarebbe diventato il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center.

L’insediamento di Ewing era nelle mani dell’importante filantropo James Douglas, il quale sapeva che un voto per Ewing corrispondeva al proseguimento delle tecniche con radiazioni e quindi, tramite la sua società Phelps Dodge, Inc.,3 avviò ragguardevoli operazioni di estrazione di uranio dalle miniere del Colorado. Ben presto l’antesignano dello Sloan divenne noto come l’ospedale del radio e si trasformò da istituto con meno del 15 per cento di pazienti censiti malati di cancro – tenuti separati in reparti per timore che la loro malattia si propagasse ad altri – in un vero e proprio centro di cura del cancro.

Tuttavia, fu proprio la storia delle radiazioni a rivelarne le pecche: agli inizi del ventesimo secolo erano stati documentati all’incirca un centinaio di casi di leucemia in individui sottoposti a radio, e non molto tempo dopo si stabilì che circa cento radiologi avevano contratto il cancro a causa dell’esposizione al radio.

Ad ogni modo Ewing, a quel punto membro onorario della American Radium Society, persisteva nella propria posizione. Elise L’Esperance non fu certo l’unica a collegare il morbo di Hodgkin a un germe denominato tubercolosi aviaria. Sotto il profilo storico, lo stesso Dr. Carl Sternberg, co-scopritore della caratteristica cellula di Reed-Sternberg, era convinto che il morbo di Hodgkin fosse provocato dalla tubercolosi.

Come L’Esperance, Fraenkel e Much5 ritenevano che fosse provocato da una peculiare forma di tubercolosi, quale la tubercolosi aviaria, e il dibattito sulla causa infettiva del morbo di Hodgkin divenne quello più acceso in assoluto. L’Esperance fece il proprio ingresso in questa arena nel 1931, ascoltata da pochi.

Il suo articolo “Studies in Hodgkin’s Disease” venne pubblicato su Annals of Surgery, dimostrandosi il retaggio che nessuno, nemmeno Ewing (il quale ben presto morì a causa di un cancro auto-diagnosticato) era in grado di togliere di mezzo.

La D.ssa Virginia Livingston e la reale causa del cancro Si è proceduto ad analizzare più volte le nostre colture [di cancro]. Vari ceppi sono stati inviati a laboratori per essere identificati. Nessuno è davvero riuscito a classificarli. Risultavano qualcosa di sconosciuto. Avevano numerose forme ma crescevano nuovamente sino a rivelarsi la medesima cosa, indipendentemente dalla modalità secondo cui venivano coltivati. Assomigliavano a micobatteri più che a qualsiasi altra cosa. Il bacillo della tubercolosi è un micobatterio o bacillo fungoso. —

Virgina Livingston, 19727

 

Riconoscimenti tardivi

Nel dicembre 1950 Livingston, la quale entro la fine della sua carriera avrebbe scritto oltre 17 articoli rivisti dai pari, stilò assieme ad Alexander-Jackson e ad altri quattro eminenti ricercatori quella che ancor oggi si staglia come una pietra miliare inerente alla natura infettiva del cancro.

I partecipanti al convegno della American Medical Association tenutosi a New York nel 1953 rimasero particolarmente interessati dalla presentazione di un germe del cancro di Livingston, vivo. Sullo schermo televisivo sovrastante i germi del cancro apparivano indistruttibili, sopravvissuti a cinque giorni di caldo intollerabile derivante da un microscopio a circuito chiuso.

Alla stampa, imbavagliata dal direttore dello Sloan-Kettering Dr. Cornelius Rhoads, non venne consentito di intervistare Livingston o di riferire notizie in merito al suddetto ‘reperto’.

Man mano che il lavoro di Livingston e Alexander-Jackson sul germe del cancro divenne via via più convincente, coloro che lo contrastavano vennero alla ribalta facendosi sempre più vociferanti.

Nondimeno, con il riconoscimento giunsero visitatori. Il Dr. George Clark, patologo di Scranton, Pennsylvania, riferì a Livingston di aver coltivato da un cancro umano il famoso germe del cancro del Dr. Thomas Glover e da questo sviluppato tumori metastatizzanti in animali; Clark assicurò a Livingston che Glover si stava occupando del medesimo agente patogeno batterico di cui si stava occupando lei.

Il siero anticancro del Dr. Glover Clark conobbe Glover nel 1929, nell’ambito di un gruppo d’indagine dell’US Public Health Service (USPHS), capitanato dal Dr. George W. McCoy. Glover era diventato troppo noto per essere ignorato. Il suo siero anticancro funzionava. La posta in gioco era elevata. Il paese era già vincolato alla nozione che il cancro non poteva essere una malattia infettiva mentre Glover sosteneva di aver già isolato il germe del cancro. In realtà non lo aveva fatto, nondimeno pochi crederebbero che ad averlo isolato davvero sia stato Thomas Deaken, il giovane assistente di Glover, masticatore di tabacco.

 

...quando la microbiologa indirizzò il proprio interesse verso il germe del cancro di Virginia Livingston, l’ortodossia si mosse per distruggerla, in quanto costituiva una minaccia troppo seria.


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Vedi Tubercolosi Bovina

 

 

Curare una Tb come fosse cancro, che senso avrebbe?

Sarebbe interessante e forse logico che la diagnostica del cancro prevedesse anche un'analisi mirata a verificare la presenza di batteri di tubercolosi.....

L'esame si chiama P-Quantiferon.TB test immunologico di infezione tubercolare




Io ho fatto l'esame il 12/02/14 .

 

PATOLOGIE TUBERCOLARI E SIMIL-TUBERCOLARI NEGLI OVINI E CAPRINI VALDOSTANI

 

 

Interessante notare ad occhio come e quanto il cancro e la Tb siano simili

se vuoi approfondire clicca qui

 

 

 

In questi due anni di continua ricerca sul cancro

ho visionato centinaia di immagini relative ad autopsie su tessuti cancerogeni......

 

lesioni Tb

lesioni tb

lesioni tb

 

guardate le due foto, questa sotto ritrae un cancro al fegato



questa sotto invece ritrae la Tubercolosi Caprina

 

CONSIDERAZIONI: guardando le foto della Tubercolosi Bovina non trovo diffrenze, se non sapessi che queste foto sono relative ad infezioni di tb direi e scommetterei sulla loro origine cancerogena....

Due patologie diverse che si curano in maniera diversa ma che all'occhio e quindi alla dignostica appaiono completamente uguali.

Quello che mi domando è perchè, quando ci diagnosticano il cancro, non ci fanno l'analisi Quantitativa del bacillo tubercolare, PERCHE' NON LO PRESCRIVONO?

 

 

 

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N-Acetil Cisteina - precursore Glutatione

Il glutatione è un tripeptide naturale, vale a dire una sostanza costituita da tre amminoacidi, nell'ordine acido glutammico, cisteina e glicina.

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L - Glutatione - Studi del ricercatore G. Puccio

Esso e' un composto organico la cui carenza nei globuli rossi congenita od acquista nel corso dell'esistenza, per via di vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alimentazione inadatta, ecc., determina il precoce invecchiamento (cellulare, sistemico ed organico) per via di un anomalo metabolismo OSSIDATIVO,..............

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Le Virtù del Glutatione

Il Glutatione viene costruito all’interno delle cellule partendo dai tre aminoacidi che lo compongono che sono la glicina, l’acido glutammico e la cisteina. Il fattore limitante la sintesi del glutatione è la disponibilità di cisteina che è piuttosto rara negli alimenti...............

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IL SAMe ed il Fegato - S-adenosil metionina

La S-adenosil metionina (SAM) è un coenzima coinvolto nel trasferimento di gruppi metile (un processo definito metilazione).
La molecola è anche conosciuta con il nome ademetionina o SAMe ...

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Produzione Endogena di vitamina D

Al contrario di tutte le altre che assimiliamo dal cibo, questa vitamina viene prodotta in gran parte dal nostro organismo. Il metabolismo della vitamina D è un processo estremamente complesso: tutto ha origine in quella che potremmo definire l'industria chimica del nostro organismo, il fegato, organo che svolge un ruolo fondamentale in molti processi,.....

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Fisiopat. vit. D - Differenziazione cellulare - Apoptosi

La scoperta che le cellule della maggioranza dei tessuti posseggono un recettore per la vitamina D e che gran parte di esse possiede il complesso macchinario enzimatico per convertire la 25-idrossivitamina D circolante, nelle forma attiva, cioè nell'1-25 diidrossivitamina D, ha fornito nuove acquisizioni per conoscere meglio l'attività di questa vitamina....................

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Fisiopatologia della vitamina D - Altre malattie

Malattie autoimmuni, osteoartriti e diabete La vita a elevate altitudini aumenta il rischio di diabete tipo 1, sclerosi multipla e malattia di Crohn. Vivendo al di sotto dei 35 gradi di latitudine, per i primi 10 anni di vita, si riduce il rischio di sclerosi multipla di circa il 50%................

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Osteoporosi e Vitamina D3

La scoperta che le cellule della maggioranza dei tessuti posseggono un recettore per la vitamina D e che gran parte di esse possiede il complesso macchinario enzimatico per convertire la 25-idrossivitamina D circolante, nelle forma attiva, cioè nell'1-25 diidrossivitamina D, ha fornito nuove acquisizioni per conoscere meglio l'attività di questa vitamina................

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Vitamina E - ( Tocoferolo )

La Vitamina E o Tocoferolo è un potente antiossidante liposolubile che aiuta le cellule del nostro organismo a proteggersi dai radicali liberi, responsabili principali dell’invecchiamento cellulare. La vitamina E (tocoferolo) all’interno del nostro corpo agisce contro le patologie cardiovascolari, ............

La vitamina C

Iniziamo col dire che la vitamina C esistente in natura in frutta e verdure è molecolarmente identica all'acido L-ascorbico prodotto in laboratorio, non esiste nessuna differenza. Aggiungiamo che per un difetto genetico il nostro corpo non produce la vitamina C pertanto siamo costretti a somministrarcela per via orale,

 

Tumori: iniezioni di vitamina C ad alte dosi per uccidere cellule cancro

L'iniezione di un concentrato di vitamina C ad alte dosi può aiutare a eliminare le cellule tumorali. A stabilirlo, per ora sui topi, è una ricerca dell'Università del Kansas pubblicata su 'Science Translational Medicine'. Secondo gli scienziati, la somministrazione per via endovenosa di vitamina C potrebbe...........

 

 

Vitamina C? - sopravvalutata

Molti giornali nei giorni scorsi hanno eletto la vitamina C a farmaco antitumorale, usando espressioni come “la vitamina C tiene a bada il cancro” quando addirittura non è stata usata la parola “cura”. Tutto parte da una pubblicazione su Science Translational Medicine, ma tra quello che lo studio dice e quello che gli autori hanno gettato in pasto ai media c’è un bel po’ di differenza.

 

La vitamina C in gravidanza protegge il cervello del bebè

Via libera al ribes, ai peperoni, ai kiwi, ai broccoli, ai cavoli, alle arance e ai mandarini: in gravidanza, oltre ad aiutare il senso di sazietà favorendo una dieta sana e variegata, aiutano anche ad apportare la giusta quantità di vitamina C nell'organismo, indispensabile per un sano sviluppo cerebrale del nascituro.

 

La Melatonina

La melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptamina, è una sostanza prodotta da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi). Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Oltre che negli esseri umani essa è prodotta anche da animali, piante e microorganismi.

 



 


 

Motore di ricerca interno Carcinomaepatico.it

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