VACCINI E NUOVE MALATTIE


 

Una malattia infettiva non è mai provocata esclusivamente da un agente esterno, da un virus o da un batterio.

E’ fondamentale l’interazione con lo stato di salute della persona che ne entra in contatto.

In alcuni periodi dell’anno, il meningococco, per esempio, è ospite abituale del naso fino al 40% dei bambini.

Lo streptococco può provocare in alcune persone una tonsillite, in pochi bambini può causare una malattia reumatica, ma altre volte non causa alcuna patologia.

L’articolo della dottoressa Emma Pistelli propone una riflessione su questi temi, analizzando la poliomielite e le infezioni virali che possono causare quadri clinici ad essa sovrapponibili, ed offre alcune soluzioni che vanno oltre le vaccinazioni.

 

 

A cura della Dottoressa Emma Pistelliwoman-studying

Quando si parla di danni da vaccini, nei bambini e negli adulti, molto spesso l’attenzione è concentrata sulla presenza di sostanze tossiche contenute negli eccipienti e negli adiuvanti di questi preparati farmaceutici.

Queste sostanze tossiche sono metalli pesanti, formaldeide, antibiotici etc etc e vanno a interferire con alcuni tessuti del nostro organismo, principalmente i tessuti del cervello e dell’intestino. A loro volta, le funzioni alterate dell’intestino determinano un ridotto processo di eliminazione di altre sostanze tossiche, come inquinanti ambientali e alimentari, che si accumulano sempre di più nell’organismo e, in particolare nei tessuti nervosi, portando ad un progressivo peggioramento della salute.

 

 

Più volte però mi sono fatta la domanda:

cosa succede quando i batteri, i virus “attenuati” e le anatossine sono introdotti direttamente nel sangue mediante l’iniezione intramuscolare?

Questo contatto tra il nostro organismo e “loro” è un contatto innaturale, che, con l’esclusione del Virus dell’Epatite B, è molto diverso da quello previsto dalla natura.

Ad esempio il virus del morbillo entra in contatto attraverso le vie respiratorie mentre il virus della poliomielite deve essere ingerito con gli alimenti.

Non è possibile che l’introduzione direttamente nel sangue di questi agenti patogeni, anche se storditi e meno virulenti, determini forme di malattia, riconducibili, per le caratteristiche generali, alla malattia che si vuole sconfiggere con il vaccino, ma diverse per modalità ed evoluzione?

Non è possibile che la vaccinazione di massa sia la base di malattie nuove?

Non è possibile che la cancellazione di virus o batteri capaci di sostenere malattie acute abbia portato a selezionare ceppi più subdoli in grado di sostenere malattie croniche e degenerative?

Nei “bugiardini”, nell’elenco cioè delle reazioni avverse, spesso è riportata, ad esempio, la malattia del morbillo per il vaccino anti-morbillo o la malattia della poliomielite per il vaccino della polio.

 

 

Questi sono eventi gravi che dimostrano che, in presenza di un sistema immunitario compromesso, o semplicemente troppo immaturo a causa dell’età del bambino, la malattia si manifesta in tutta la sua potenza.

Ma che accade se la risposta immunitaria c’è, ma non completa, e in grado d’inattivare solo parzialmente, la patogenicità dell’agente?

Può accadere anche che il virus e il batterio siano meno capaci di sostenere una malattia acuta ma siano ancora in grado di sviluppare i sintomi di una malattia più lunga, degenerativa e cronica?

Chi, come me ed altri omeopati, vede molti bambini danneggiati dai vaccini, ha imparato a riconoscere i sintomi di queste “nuove” malattie. Ad esempio, dopo la somministrazione di esavalente, possiamo assistere ad un arresto delle funzioni del linguaggio o del camminare già acquisiti dal bambino. Un sintomo, che fa parte dei segni dello spettro autistico, è il camminare sulle punte.

Ogni bambino sano, quando impara a camminare, lo fa camminando sulle punte per poi appoggiare tutta la pianta del piede. Quindi il camminare sulle punte è limitato a pochi mesi di vita del bambino. Se è presente in bambini più grandi, dopo i due anni e non è un fatto transitorio, possiamo, tra l’altro, sospettare un disturbo dello spettro autistico.

 

Questo camminare sulle punte è dovuto all’accumulo nelle fibre nervose di alluminio,

che è presente come adiuvante del vaccino, oppure è la manifestazione di un’ “infezione” più subdola del virus, ad esempio, della poliomielite presente nell’esavalente?

Nella poliomielite, oltre alla paralisi per distruzione dei motoneuroni spinali, ci sono anche contratture e spasmi muscolari ed alterazione dei riflessi, tutti segni di compromissione delle funzioni nervose. Queste alterazioni motorie possono configurare l’andatura “sulle punte” che abbiamo descritto.

Chiaramente non dispongo degli strumenti per rispondere, in modo definitivo, a queste domande, comunque provo a dare qualche spunto di riflessione.

 

Recentemente, ho provato ad approfondire l’argomento della “poliomielite” leggendo resoconti di studi e ricerche pubblicati su Internet, libri di medicina e alcune materie mediche omeopatiche.

 

 

La poliomielite è causata dai Poliovirus, di cui si conoscono tre sierotipi e di questi tre sierotipi ci sono più di duecentocinquanta sottotipi.

I Poliovirus fanno parte di una famiglia, gli Enterovirus, così definiti perché tutti cominciano a moltiplicarsi nell’oro-faringe e poi infestano l’intestino tenue, da cui sono eliminati attraverso le feci. Per tutti gli Enterovirus, la via del contagio è oro-fecale e il periodo di maggiore diffusione è l’estate e l’autunno.

Nella famiglia degli Enterovirus sono compresi, oltre ai Poliovirus, i virus Coxsackie di tipo a (23 sierotipi), i virus Coxsackie di tipo b (sei sierotipi) e gli Echovirus (trentuno sierotipi).

In totale gli Enterovirus sono più di sessanta. Con l’affinarsi delle tecniche, ogni giorno sono isolati nuovi virus che, per brevità, sono designati solo con un numero. L’ultimo, almeno credo, è l’Enterovirus 72.

 

 

I virus, in generale, sono parassiti intracellulari obbligati,

Sono entità sub-microscopiche, considerati non-vita, perché incapaci di auto-replicarsi e di avere un metabolismo indipendente dalla cellula infettata.

Non hanno membrane cellulari, non hanno citoplasma, non hanno ribosomi dove produrre proteine, ma solo un involucro che protegge un singolo acido nucleico, Rna o Dna, in forma di singolo o duplice filamento.

Hanno capacità di modificarsi e di evolversi e la loro vita dipende dalle condizioni dell’organismo ospite e dell’ambiente in cui questo organismo vive, per cui anche la “selezione naturale” di virus sempre più devastanti, come il virus dell’ebola, è dovuta ad uno squilibrio dell’ecosistema, inteso come ambiente dentro ma anche fuori di noi.

Ricordiamo che la vita sulla terra compare, qualche milione di anni fa, grazie ad organismi cellulari microscopici chiamati batteri.

I virus e i batteri, in una terra sana ed in un organismo sano, cioè in equilibrio, vivono in pace e in armonia; se l’equilibrio si rompe, cessa la pace e inizia la malattia della terra e degli uomini. Non potendo fare la guerra, perché già persa in partenza, a queste innumerevoli forme di vita, l’unica strada percorribile non è quindi cercare di sterilizzare il mondo, ma trovare al suo interno e al nostro interno, l’equilibrio. E questa è la strada che cerca di percorrere l’omeopatia, che, date le premesse, è l’unica medicina “eco-sostenibile” di cui disponiamo.

 

 

Da varie osservazioni e rilievi fatti si è visto che l’evoluzione verso le forme paralitiche è influenzata da alcuni fattori.

Il rischio di sviluppare la polio bulbare è maggiore in chi ha subito la tonsillectomia, in chi ha cioè un sistema immunitario meno efficiente.

Un’altra osservazione fu fatta durante un’epidemia nel North Carolina in Usa, nel 1948, che fu controllata, in modo efficace, riducendo il consumo di zucchero e alimenti contenenti amido. Posso pensare che una migliorata igiene “alimentare” e il conseguente equilibrio intestinale siano stati l’arma vincente.

Durante alcune epidemie in Gran Bretagna e negli Usa si osservò che i bambini più propensi a sviluppare forme di polio paralitica, erano quelli che giorni prima erano stati sottoposti a vaccinazione contro la pertosse e la difterite, tanto che nel 1951, la città di New York, per ridurre i casi di poliomielite, sospese queste vaccinazioni.

 

Ora sappiamo che, dopo un vaccino, il sistema immunitario ha bisogno di alcune settimane, da sei a otto, per ritrovare un equilibrio e poter così rispondere a nuove infezioni.

Detto per inciso, questo tempo non ha valore assoluto e sicuramente ci saranno persone che saranno in grado di affrontare un’altra vaccinazione dopo quattro settimane ed altre che dopo otto settimane non saranno ancora pronte.

 

L'aricolo è molto bello e lungo - (continua su oasis.it )

 

 

 

 

 

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N-Acetil Cisteina - precursore Glutatione

Il glutatione è un tripeptide naturale, vale a dire una sostanza costituita da tre amminoacidi, nell'ordine acido glutammico, cisteina e glicina.

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L - Glutatione - Studi del ricercatore G. Puccio

Esso e' un composto organico la cui carenza nei globuli rossi congenita od acquista nel corso dell'esistenza, per via di vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alimentazione inadatta, ecc., determina il precoce invecchiamento (cellulare, sistemico ed organico) per via di un anomalo metabolismo OSSIDATIVO,..............

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Le Virtù del Glutatione

Il Glutatione viene costruito all’interno delle cellule partendo dai tre aminoacidi che lo compongono che sono la glicina, l’acido glutammico e la cisteina. Il fattore limitante la sintesi del glutatione è la disponibilità di cisteina che è piuttosto rara negli alimenti...............

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IL SAMe ed il Fegato - S-adenosil metionina

La S-adenosil metionina (SAM) è un coenzima coinvolto nel trasferimento di gruppi metile (un processo definito metilazione).
La molecola è anche conosciuta con il nome ademetionina o SAMe ...

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Produzione Endogena di vitamina D

Al contrario di tutte le altre che assimiliamo dal cibo, questa vitamina viene prodotta in gran parte dal nostro organismo. Il metabolismo della vitamina D è un processo estremamente complesso: tutto ha origine in quella che potremmo definire l'industria chimica del nostro organismo, il fegato, organo che svolge un ruolo fondamentale in molti processi,.....

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Fisiopat. vit. D - Differenziazione cellulare - Apoptosi

La scoperta che le cellule della maggioranza dei tessuti posseggono un recettore per la vitamina D e che gran parte di esse possiede il complesso macchinario enzimatico per convertire la 25-idrossivitamina D circolante, nelle forma attiva, cioè nell'1-25 diidrossivitamina D, ha fornito nuove acquisizioni per conoscere meglio l'attività di questa vitamina....................

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Fisiopatologia della vitamina D - Altre malattie

Malattie autoimmuni, osteoartriti e diabete La vita a elevate altitudini aumenta il rischio di diabete tipo 1, sclerosi multipla e malattia di Crohn. Vivendo al di sotto dei 35 gradi di latitudine, per i primi 10 anni di vita, si riduce il rischio di sclerosi multipla di circa il 50%................

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Osteoporosi e Vitamina D3

La scoperta che le cellule della maggioranza dei tessuti posseggono un recettore per la vitamina D e che gran parte di esse possiede il complesso macchinario enzimatico per convertire la 25-idrossivitamina D circolante, nelle forma attiva, cioè nell'1-25 diidrossivitamina D, ha fornito nuove acquisizioni per conoscere meglio l'attività di questa vitamina................

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Vitamina E - ( Tocoferolo )

La Vitamina E o Tocoferolo è un potente antiossidante liposolubile che aiuta le cellule del nostro organismo a proteggersi dai radicali liberi, responsabili principali dell’invecchiamento cellulare. La vitamina E (tocoferolo) all’interno del nostro corpo agisce contro le patologie cardiovascolari, ............

La vitamina C

Iniziamo col dire che la vitamina C esistente in natura in frutta e verdure è molecolarmente identica all'acido L-ascorbico prodotto in laboratorio, non esiste nessuna differenza. Aggiungiamo che per un difetto genetico il nostro corpo non produce la vitamina C pertanto siamo costretti a somministrarcela per via orale,

 

Tumori: iniezioni di vitamina C ad alte dosi per uccidere cellule cancro

L'iniezione di un concentrato di vitamina C ad alte dosi può aiutare a eliminare le cellule tumorali. A stabilirlo, per ora sui topi, è una ricerca dell'Università del Kansas pubblicata su 'Science Translational Medicine'. Secondo gli scienziati, la somministrazione per via endovenosa di vitamina C potrebbe...........

 

 

Vitamina C? - sopravvalutata

Molti giornali nei giorni scorsi hanno eletto la vitamina C a farmaco antitumorale, usando espressioni come “la vitamina C tiene a bada il cancro” quando addirittura non è stata usata la parola “cura”. Tutto parte da una pubblicazione su Science Translational Medicine, ma tra quello che lo studio dice e quello che gli autori hanno gettato in pasto ai media c’è un bel po’ di differenza.

 

La vitamina C in gravidanza protegge il cervello del bebè

Via libera al ribes, ai peperoni, ai kiwi, ai broccoli, ai cavoli, alle arance e ai mandarini: in gravidanza, oltre ad aiutare il senso di sazietà favorendo una dieta sana e variegata, aiutano anche ad apportare la giusta quantità di vitamina C nell'organismo, indispensabile per un sano sviluppo cerebrale del nascituro.

 

La Melatonina

La melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptamina, è una sostanza prodotta da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi). Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Oltre che negli esseri umani essa è prodotta anche da animali, piante e microorganismi.

 



 


 

Motore di ricerca interno Carcinomaepatico.it

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