SUTHERLANDIA FRUTESCENTS





 

 

 

GENERALITÀ:

La Sutherlandia frutescens sb. specie microphylla è un arbusto spontaeo perenne alto circa 1 metro, presente nei deserti del Kalahari (Sud Africa) e appartiene alla famiglia delle Fabaceae.

Le foglie sono grigie e piccole, opposte, di forma pinnata, verde grigiastro sulla pagina inferiore e i fiori sono rosso scarlatto con i frutti rappresentati da bacelli verdi, contenenti semi simili a piselli denominati Balloon pea.

La parte utilizzabile è costituita dall’intera pianta (foglie e steli) anche se la droga è costituita dalle foglie che se masticate hanno un sapore orribile.[ii] La pianta è originaria dell’Africa del Sud dove cresce su terreni calcarei, secchi, arenari e resiste al vento ma non tollera inverni rigidi.

La riproduzione avviene tramite i semi contenuti nei frutti che sono seminati in autunno o in primavera ed hanno uno sviluppo rapido. Conosciuto dai Boscimani, venne in seguito utilizzato anche dai coloni bianchi, che lo chiamarono "Cancer Bush" (Cespuglio del Cancro).

Gli africani le attribuiscono vari nomi quali Kankerbos, Wildekeer, Rooikeurtjie, Kalkoenbos, Belbos, Gansies e in particolare per gli Zulu è riconosciuta come Unwele o Insiswa mentre il nome Sotho è Musa-pelo o Motlepelo.

In lingua Tswana, la Sutherlandia frutescens, viene denominata tradizionalmente Phetola che significa “essa cambia” e si riferisce al fatto che la pianta può cambiare il decorso di molte malattie provocando un risultato positivo.2 Il nome Montlepelo può essere tradotto come “ riportare indietro il cuore” e ciò perchè la pianta costituisce il trattamento tradizionale in caso di shock emotivo e di stress. L’odierno nome Zulu, Unwele, significa “capelli” alludendo al fatto che la pianta ferma le persone che “si strappano i capelli” dalla disperazione. Le vedove dei guerrieri Zulu uccisi in battaglia usavano la Sutherlandia come leggero tranquillante durante il periodo del lutto mentre i guerrieri di ritorno dalla battaglia, in stato eccitato, bevevano un infuso della pianta per “tirare fuori la guerra”, in altra parole, come erba calmante.

 

LA RICERCA:

In questi ultimi anni sono state attivate una serie di ricerche sulla Sutherlandia frutescens sub-specie Microphylla una pianta sudafricana poco nota in occidente e pochi sono ancora i lavori che sono stati pubblicati così come i dati pre-clinici e clinici controllati.

La pianta ha destato l’attenzione dell’opinione pubblica (Bbc, Rai) per la corrispondenza fra i report aneddotici e la presenza di principi attivi di particolare interesse anche per i possibili utilizzi in oncologia e nel miglioramento della qualità della vita (umore, energia, appetito, peso etc) in persone con AIDS.

Recentemente è stato attivato da parte della divisione IKS (Indigenous Knowledge Systems Division) del Medical Research Council del Sud Africa un dettagliato e articolato piano di studio sull’attività della Sutherlandia frutescens sb. specie microphylla.

Tuttavia i suoi effetti sono più che incoraggianti; questa pianta sudafricana viene oggi usata sia da stregoni che da medici che hanno unito gli sforzi per diffonderne l'uso medico tra le persone affette da HIV che, nel solo Sud Africa, sono ben 5 milioni, molti dei quali non hanno le risorse per accedere alle costose medicine occidentali.

Questa pianta, anticamente chiamata insisa dagli Zulu ("che spezza l'oscurità" per via della sua azione contro la depressione) è secondo Nigel Gericke, un botanico di Cape Town, in grado di far aumentare di peso i pazienti con Aids conclamato, di accrescere le loro energie e di migliorarne l’umore.

La pianta è stata usata per secoli nella cura di varie malattie e sembra essere un concentrato di diverse principi attivi: per questo, un gruppo di ricercatori che lavora con la Sutherlandia intende dimostrare che, se presa regolarmente, la pianta è un ricostituente del sistema immunitario ed aumenta le cellule CD4 essenziali per l’autodifesa del corpo.

La ditta africana Phyto Nova ha evidenziato un speciale chemotipo di Sutherlandia frutescens subspecie microphylla denominandolo PN1™. Questa subspecie contiene alcuni aminoacidi quantificati attraverso analisi cromatografiche (TLC) utili per la selezionare e i semi di questa subspecie sono le piante di Sutherlandia destinati alla coltivazione e vendita. La Phyto Nova commercializza la Sutherlandia sotto forma di compresse ma anche di gel raccomandato per acne, herpes, psoriasi e piede d’atleta.

 

 

 

APPLICAZIONI TERAPEUTICHE

 

SINDROME DA AFFATICAMENTO CRONICO : L-CANAVANINA

L’uso della Sutherlandia sembra essere utile nel trattamento della sindrome da fatica cronica (SFC):

in tale patologia essa diminuisce il senso di ansietà ed irritabilità del paziente e ne aumenta il buon umore: fa acquisire peso (5 kg dopo 6 settimane di trattamento) e aumenta i livelli energia.

Il primo uso in tal senso risale alla pandemia del 1918 che colpì la popolazione indigena africana e lasciò come conseguenza spossatezza sia fisica che mentale, che ben rispose alla somministrazione della Sutherlandia.

La ossido nitrico sintasi inducibile (iNO) è un enzima che viene attivato da altre citochine infiammatorie o da batteri patogeni e sembra essere rilevante il suo ruolo nel corso dell’infiammazione di tipo cronica.

Un recente studio in vivo su ratti ha dimostrato che un dosaggio di 20 mg/kg/h di L-Canavanina puo`essere utile nella terapia della pancreatite acuta grave.

La L-Canavanina per il suo ruolo di inibitore della iNO è stata usata con buoni risultati nella cura dello shock emorraggico e/o endotossico rispetto ad un altro inbitore quali la N(G)-metil-L-arginina (L-NMMA), un analogo sintetico spesso accompagnato da tossicità.[xviii],[xix] Recenti supposizioni correlano la Sindrome da Fatica Cronica (CFS) all’elevata attività della ossido nitrico sintasi così come si è concluso che possa esistere un genere di “disfunzione” nella risposta di attivazione delle cellule natural killer (NK) NO-mediata in soggetti con CFS.[xx] La Sutherlandia sembra essere in grado di combattere i sintomi dell’influenza, diminuisce la durata e l’intensità della malattia e sembra essere un ottimo tonico di covalescenza.

 

ATTIVITÀ ANTIDEPRESSIVA : GABA

Recenti ricerche in ambito fitoterapico sono state indirizzate sul possibile ruolo dei rettori GABAergici nel controllo della depressione e alcune piante contengono sostanze GABA analoghe che possono portare miglioramento per questi disordini cognitivi.

Anche l’estratto di Hypericum perforatum L. (St John's wort) o iperico è stato valutato in tutti i suoi componenti e recenti studi di binding in vitro hanno rivelato che l’estratto contiene sostanze ad affinità per i recettori dell’adenosina ma anche per i recettori GABA A e B.

Alla luce di questi nuovi aspetti dell’azione GABAergica sulla depressione la S. frutescens ha probabilmente effetti sul controllo della depressione visto l’alto contenuto in GABA. Infatti a livello del Sistema Nervoso Centrale sembra essere un valido supporto nei casi di stress mentale ed emotivo, irritabilità, ansia e depressione. Nella maggior parte dei pazienti riporta inoltre un miglioramento della qualità del sonno.2

 

ATTIVITA` ANTIDIABETICA

Il pinitolo si è dimostrato in grado di controllare alcune vie post recettoriali dell’insulina, anche se, recenti studi in vivo dimostrano che questo poliolo non aumenta la sensibilità dell’insulina in individui obesi o con lieve obesità di tipo

 

ATTIVITA` ANTITUMORALE

L’attività antitumorale è stata dimostrata in vitro utilizzando varie concentrazioni di estratto di Sutherlandia su varie linee cellulari di tumore quali MCF7, MDA-MB-468, Jurkat e HL60 usando diluizioni della pianta pari a 1/250, 1/200, 1/150 e 1/200. Da questo studio si è concluso che l’estratto etanolico di Sutherlandia mostra in maniera dose dipendente, un effetto antiproliferativo su varie linne cellulari di tumore ma questo non è dovuto all’effetto antiossidante. La canavanina è ampiamente utilizzata per studi antitumorali.

 

DOSAGGI

Il dosaggio è di 300 mg di estratto 2 volte al giorno dopo mangiato.La durata della somministrazione può essere anche elevata ed ad alti dosaggi può agire come leggero purgante.2,[xxvii] Il dosaggio raccomandato nelle persone è di 9 mg/kg die estratto secco ricavato dalle foglie.[xxviii] Nei bambini si consiglia 150 mg 2 volte al giorno.

 

PRECAUZIONI D'IMPIEGO

La sicurezza della pianta è testimoniata dal fatto che, a fronte di un diffuso utilizzo popolare, non sono mai stati segnalati episodi di tossicità. In aggiunta al dato popolare e allo scopo di ricavare un dato scientifico ottenuto in ambiente controllato è stato disegnato un apposito studio su animali.7 Uno studio sulla sicurezza d’uso della Sutherlandia è stato effetuato con l’approvazione del MRC (comitato etico per gli animali) e finanziato dalla Medical Research Council e National Research Foundation utilizzando 16 scimmie vervet (Chlorocebus aethiops) suddivise in 4 gruppi trattati anche con una dose 9 volte la dose raccomandata (DR: 9.0 mg/kg di peso corporeo) per 3 mesi. Questo studio ha confermato la sicurezza dell’uso di questa pianta

 

Fonte: GigiCabrini (clicca qui)

 

 

 

 

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N-Acetil Cisteina - precursore Glutatione

Il glutatione è un tripeptide naturale, vale a dire una sostanza costituita da tre amminoacidi, nell'ordine acido glutammico, cisteina e glicina.

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L - Glutatione - Studi del ricercatore G. Puccio

Esso e' un composto organico la cui carenza nei globuli rossi congenita od acquista nel corso dell'esistenza, per via di vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alimentazione inadatta, ecc., determina il precoce invecchiamento (cellulare, sistemico ed organico) per via di un anomalo metabolismo OSSIDATIVO,..............

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Le Virtù del Glutatione

Il Glutatione viene costruito all’interno delle cellule partendo dai tre aminoacidi che lo compongono che sono la glicina, l’acido glutammico e la cisteina. Il fattore limitante la sintesi del glutatione è la disponibilità di cisteina che è piuttosto rara negli alimenti...............

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IL SAMe ed il Fegato - S-adenosil metionina

La S-adenosil metionina (SAM) è un coenzima coinvolto nel trasferimento di gruppi metile (un processo definito metilazione).
La molecola è anche conosciuta con il nome ademetionina o SAMe ...

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Produzione Endogena di vitamina D

Al contrario di tutte le altre che assimiliamo dal cibo, questa vitamina viene prodotta in gran parte dal nostro organismo. Il metabolismo della vitamina D è un processo estremamente complesso: tutto ha origine in quella che potremmo definire l'industria chimica del nostro organismo, il fegato, organo che svolge un ruolo fondamentale in molti processi,.....

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Fisiopat. vit. D - Differenziazione cellulare - Apoptosi

La scoperta che le cellule della maggioranza dei tessuti posseggono un recettore per la vitamina D e che gran parte di esse possiede il complesso macchinario enzimatico per convertire la 25-idrossivitamina D circolante, nelle forma attiva, cioè nell'1-25 diidrossivitamina D, ha fornito nuove acquisizioni per conoscere meglio l'attività di questa vitamina....................

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Fisiopatologia della vitamina D - Altre malattie

Malattie autoimmuni, osteoartriti e diabete La vita a elevate altitudini aumenta il rischio di diabete tipo 1, sclerosi multipla e malattia di Crohn. Vivendo al di sotto dei 35 gradi di latitudine, per i primi 10 anni di vita, si riduce il rischio di sclerosi multipla di circa il 50%................

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Osteoporosi e Vitamina D3

La scoperta che le cellule della maggioranza dei tessuti posseggono un recettore per la vitamina D e che gran parte di esse possiede il complesso macchinario enzimatico per convertire la 25-idrossivitamina D circolante, nelle forma attiva, cioè nell'1-25 diidrossivitamina D, ha fornito nuove acquisizioni per conoscere meglio l'attività di questa vitamina................

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Vitamina E - ( Tocoferolo )

La Vitamina E o Tocoferolo è un potente antiossidante liposolubile che aiuta le cellule del nostro organismo a proteggersi dai radicali liberi, responsabili principali dell’invecchiamento cellulare. La vitamina E (tocoferolo) all’interno del nostro corpo agisce contro le patologie cardiovascolari, ............

La vitamina C

Iniziamo col dire che la vitamina C esistente in natura in frutta e verdure è molecolarmente identica all'acido L-ascorbico prodotto in laboratorio, non esiste nessuna differenza. Aggiungiamo che per un difetto genetico il nostro corpo non produce la vitamina C pertanto siamo costretti a somministrarcela per via orale,

 

Tumori: iniezioni di vitamina C ad alte dosi per uccidere cellule cancro

L'iniezione di un concentrato di vitamina C ad alte dosi può aiutare a eliminare le cellule tumorali. A stabilirlo, per ora sui topi, è una ricerca dell'Università del Kansas pubblicata su 'Science Translational Medicine'. Secondo gli scienziati, la somministrazione per via endovenosa di vitamina C potrebbe...........

 

 

Vitamina C? - sopravvalutata

Molti giornali nei giorni scorsi hanno eletto la vitamina C a farmaco antitumorale, usando espressioni come “la vitamina C tiene a bada il cancro” quando addirittura non è stata usata la parola “cura”. Tutto parte da una pubblicazione su Science Translational Medicine, ma tra quello che lo studio dice e quello che gli autori hanno gettato in pasto ai media c’è un bel po’ di differenza.

 

La vitamina C in gravidanza protegge il cervello del bebè

Via libera al ribes, ai peperoni, ai kiwi, ai broccoli, ai cavoli, alle arance e ai mandarini: in gravidanza, oltre ad aiutare il senso di sazietà favorendo una dieta sana e variegata, aiutano anche ad apportare la giusta quantità di vitamina C nell'organismo, indispensabile per un sano sviluppo cerebrale del nascituro.

 

La Melatonina

La melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptamina, è una sostanza prodotta da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi). Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Oltre che negli esseri umani essa è prodotta anche da animali, piante e microorganismi.

 



 


 

Motore di ricerca interno Carcinomaepatico.it

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