Sistema linfatico e immunitario - Impacchi e massaggi di olio di ricino


L´olio di ricino é una delle cose che io ho usato di piú nel mio periodo di malattia per aiutare sgonfiare i nodi linfatici ingrossati e quindi per aiutare il mio sistema immunitario.

 

UN EFFICACE RIMEDIO DELLA NONNA: L'OLIO DI RICINO
(una protezione naturale da micidiali virus, e non solo!)

E' una sostanza davvero unica. Mentre molti conoscono il suo uso per la costipazione, i guaritori popolari di tutto il mondo lo hanno usato per trattare una grande varietà di malattie.

 

La sua efficacia probabilmente è dovuta alla sua particolare composizione chimica.

L'olio di ricino è un trigliceride dell'acido ricinoleico. Sembra che questo acido non si trovi in altre sostanze eccetto questa. Una così alta concentrazione di questo acido grasso è ritenuta responsabile delle sue notevoli proprietà curative.

Una ricerca medica ha evidenziato come, quando usati in maniera appropriata, gli impacchi con l'olio di ricino migliorano le funzioni della ghiandola timo e altre aree del sistema immunitario.

In particolare, in due separati studi dei pazienti che avevano utilizzato impacchi addominali avevano ottenuto un significativo aumento della produzione di linfociti rispetto all'aumento di quelli che avevano usato un impacco placebo.

I linfociti sono cellule del sistema immunitario che combattono le malattie. Sono prodotti e "alloggiati" principalmente nel tessuto linfatico.

Questo comprende fra gli altri la ghiandola timo, la milza, i linfonodi e l'intestino tenue.

 

 

Il sistema linfatico è una struttura straordinariamente complessa, lavora di pari passo con il sitema circolatorio e quello digestivo.

Nel sistema circolatorio il sangue appena ossigenato dai polmoni si muove dal cuore attraverso le arterie più piccole fino a raggiungere i vasi più piccoli chiamati capillari. E' in questi microscopici tubicini che il sangue scambia l'ossigeno e i nutrienti con i prodotti di scarto delle circostanti cellule del corpo.

I capillari allora divengono gradualmente più grandi fino a formare le vene attraverso le quali il sangue non ossigenato e portatore di prodotti di scarto ritorna ai polmoni e poi al cuore per essere rimesso in circolazione. Ulteriori fluidi e i prodotti di scarto vengono espulsi da ogni cellula del corpo.

Questi fluidi si accumulano in piccoli spazi fra le cellule. Se tutto questo materiale non fosse in qualche modo eliminato, cominceremmo a gonfiarci come un rospo e moriremmo nel giro di 24 ore. Fortunatamente, abbiamo un sistema circolatorio completamente separato, chiamato sistema linfatico, che è capace di assorbire e rimuovere tutti questi fluidi, proteine e materiali di scarto.

L'estesa rete del sistema lifatico ha centinaia di chilometri di "tubetti" che ricoprono l'intero corpo.

Attraverso questi tubetti tutto questo materiale può ritornare al sangue così da essere riutilizzato o eliminato .

 

 

Lungo questi tubetti linfatici troveremo delle masse a forma di bulbo chiamate linfonodi, che agiscono come filtro e producono anticorpi quando affrontiamo proteine estranee. Sicuramente ognuno di noi avrà avuto esperienza di linfonodi infiammati gonfi o doloranti.

Di solito è il risultato di anticorpi che hanno combattuto un'infezione.

Oltre a far ritornare i fluidi filtrati dal sistema circolatorio e creare anticorpi per il sistema immunitario, il sistema linfatico esegue anche un'altra importante funzione.

 

Piccole aree di tessuto linfatico, chiamate placche del Peyer, sono diffuse lungo tutto l'intestino tenue.

 

Diversamente da altri nutrienti, le molecole grasse sono generalmente troppo grandi per essere assorbite direttamente dall'intestino. Infatti, esse sono assorbite da queste placche e trasportate lungo il sistema linfatico e quindi rilasciate nel flusso sanguigno dove possono essere portate in tutto il corpo.

Fra l'80 e il 90% di tutti i grassi assorbiti dall'intestino richiedono l'aiuto del sistema linfatico.

 

Quando è il momento di trattare la maggioranza dei problemi di salute, raramente è preso in considerazione lo stato del sistema linfatico.

Agli studenti di medicina è insegnato che un malfunzionamento del sistema linfatico è facile da scoprire perché è accompagnato da edema plastico (l'accumulo di liquidi nei tessuti, cioé gonfiore dei piedi, caviglie o mani). Il test per l'edema plastico è abbastanza semplice. Si preme un dito e immediatamente lo si riascia nell'area della pelle dove vediamo il gonfiore.

La pelle rimarrà abbassata formando una piccola fossa che rimane fino a quando il fluido esterno alle cellule ritorna nella zona (questo può avvenire da 5 a 30 secondi). Purtroppo, degli studi hanno dimostrato che l'edema plastico e altri segni di ritenzione di liquidi non possono essere osservati fino a quando il livello di fluidi fuori dalle cellule raggiunge il 30% sopra la normalità. In altre parole, si può avere un serio problema al drenaggio linfatico molto prima che possa essere scoperto.

 

 

Quando il drenaggio della linfa diminuisce e i fluidi cominciano ad accumularsi attorno alle cellule possono capitare problemi molto seri.

Primo, ogni cellula è forzatamente allontanata dai capillari.

Quindi la quantità di ossigeno e di nutrimento che riceve diminuisce. Sotto sforzo o stress alcune cellule possono morire. In aggiunta, le cellule sono obbligate a sopravvivere immerse nei loro propri prodotti tossici e di scarto.

Questa situazione può alla fine portare alla degenerazione e alla distruzione di organi.

Per esempio, uno scarso drenaggio linfatico del cuore può causare danni al suo tessuto e persino insufficienza cardiaca. Problemi simili succedono al fegato, ai reni e ad altri organi. Un buona analogia sarebbe quella di una persona che dovesse essere confinata in una stanza della propria casa.

 

 

Qualcuno potrebbe portarle cibo e acqua, ma non rimuovere i suoi prodotti di scarto. Alla fine lei avrebbe difficoltà a restare sana in un simile ambiente. Come i prodotti di scarto si accumulano, si ammalerebbe non solo la persona, ma anche quelle attorno a lei.

Proprio come ogni cellula, in aggiunta al nutrimento e all'ossigeno, la rimozione dei prodotti di scarto è essenziale per la salute dell'intero organismo.

A dispetto del problema di salute, molti medici presumono che il sistema linfatico stia funzionando adeguatamente. Questa ipotesi è fatta a rischio del paziente.

Ricerche hanno dimostrato che con l'invecchiamento certi organi cominciano a degenerarsi. Il timo è il componente chiave del sistema immunitario.

E' responsabile inizialmente dell' appropriato sviluppo del sistema linfatico ed è praticamente assente negli individui anziani. Le placche di Peyer, cominciano a divenire più piccole con l'età e sono spesso distrutte da alcune malattie.

Un ricercatore, il dott. Cayce, ritiene che la salute e il benessere dipendano dallo stato di queste placche.

Ha affermato in diverse occasioni che un particolare componente che si forma al loro interno è necessario per mantenere l'integrità del sistema nervoso. Potrebbe aver ragione. A tutt'oggi, non si conosce completamente l'importanza sia della ghiandola timo che di queste placche. Si dovrebbero fare maggiori sforzi per migliorare le funzioni del sistema linfatico in ogni problema di salute.

Non esiste alcun medicinale che possa migliorare il flusso linfatico; comunque questo compito può essere facilmente svolto dall'applicazione esterna dell'olio di ricino.

Quando l'olio è assorbito attraverso la pelle, succedono alcuni straordinari avvenimenti. Il numero dei linfociti aumenta. E' il risultato di una positiva influenza sulla ghiandola del timoe/o sul tessuto linfatico. Il flusso della linfa aumenta in tutto il corpo.

Ciò velocizza la rimozione delle tossine che circondano le cellule e riduce il gonfiore dei linfonodi. Il risultato finale è un complessivo miglioramento delle funzioni organiche con una diminuzione della fatica e della depressione.

Come la tossicità viene ridotta, il pH della saliva diviene meno acido, il che indica un miglioramento della salute. Le placche di Peyer nell'intestino tenue divengono più efficienti nell'assorbimento degli acidi grassi, che sono essenziali per la formazione degli ormoni e di altri componenti necessari per la crescita e la riparazione (generale e delle cellule).

Massaggiato direttamente sulla pelle. Per diverse condizioni menzionate più avanti, l'olio può essere semplicemente strofinato sulla pelle. Può anche essere usato come olio per massaggi che sembra particolarmente efficace quando applicato lungo la colonna vertebrale. La direzione del massaggio dovrebbe sempre seguire lo stesso cammino del sottostante sistema linfatico drenante.

 

 

Indicazioni per l'applicazione topica (sulla superfice della pelle)

 

Molto spesso non è necessario applicare impacchi di olio di ricino, si possono ottenere incredibili risultati anche con una semplice applicazione direttamente sulla pelle.

La seguente è una lista parziale dei più comuni disturbi cui può porre rimedio:
* borsite,
* cheratosi cutanea,
* cisti sebacee,
* distorsione dei legamenti,
* ferite,
* infezioni batteriche e da funghi,
* lentigini senili (macchie "del fegato" o "dell'età"),
* prurito, * smagliature addominali (prevenzione),
* strappi muscolari,
* tinea,

 



Impacchi con olio di ricino

Uno dei più utili e meno usati metodi di usare quest'olio è di adoperare impacchi.

Questi sono un modo economico ed efficace per assorbire direttamente nei tessuti dell'organismo l'acido ricinoleico e altri componenti salutari dell'olio di ricino.

Per preparare un impacco saranno necessari i seguenti articoli: olio di ricino pressato a freddo, un termoforo standard, un sacco di plastica (tipo quelli delle immondizie o della spesa), due o tre pezzi di flanella di cotone o di lana e un asciugamano grande.

* 1. Iniziare mettendo il termoforo sopra una superficie liscia e impostarlo sulla posizione: alto.

* 2. Sopra il termoforo mettere il sacco di plastica. Poi inzuppare i pezzi di flanella con l'olio di ricino (circa mezza tazza) e distenderli sopra il sacco e il termoforo.

* 3. Ora l'intero impacco può essere messo sul corpo con la parte imbevuta direttamente sulla pelle. Per condizioni generali l'impacco dovrebbe essere posto sull'addome. Per problemi alla schiena, lo si può mettere dove c'è dolore. Per aiutare a mantenerlo sul posto e per evitare che l'olio fuoriesca e macchi lenzuola o altro, il corpo può essere avvolto in un asciugamano grande.

* 4. L'impacco dovrebbe essere mantenuto per almeno un'ora e la temperatura del termoforo dovrebbe essere la massima tollerabile dal paziente.

* 5. Quando si toglie l'impacco, l'olio che rimane può essere frizionato sulla pelle oppure tolto utilizzando un pò di acqua e bicarbonato di sodio (due cucchiai in poco meno di un litro d'acqua).

* 6. La flanella può essere riutilizzata se conservata opportunamente. Metterla in una busta di plastica o in un contenitore e conservarla nel frigorifero. Prima di usarla la prossima volta, farla riscaldare e aggiungere sempre 1 o 2 cucchiai di olio di ricino fresco. Dopo un mese di utilizzo è consigliabile usare una flanella nuova. Indicazioni per gli impacchi con l'olio di ricino.

 

Congestione linfatica.

Si tratta, ovviamente, di condizioni di cui si conosce il collegamento con uno scarso drenaggio del sistema linfatico. Queste dovrebbero comprendere disturbi quali:

* appendicite,

* artrite,

* ritenzione di liquidi con gonfiore alle articolazioni e dolore,

* cirrosi epatica, epatiti, congestioni,

* congestioni relative a mestruazioni,

* costipazione, occlusione intestinale o aderenze,

* foruncoli, * gonfiore ai linfonodi,

* infezioni alle vie aeree superiori,

* infezioni vaginali o alla vescica,

* iperattività, * malattie della cistifellea,

* problemi al colon, tipo morbo di Crohn o colite. Problemi neurologici. Diversi problemi neurologici hanno reagito bene all'olio di ricino.

* infiammazioni ai nervi quali sciatica, herpes zoster, ecc.

* morbo di Parkinson,

* sclerosi multipla,

* emicranie,

* paralisi cerebrale.

 

Quanto proposto è ad esclusivo scopo informativo e non sostituisce il medico a cui bisogna rivolgersi per i problemi relativi alla salute.

 

Fonte: http://leonisinasce.forumattivo.com

 

 

 

Dotto toracico. Il dotto toracico è il principale vaso linfatico dell'organismo ed è la via principale di scarico della linfa nel torrente ematico.

Origina dalla confluenza di due radici: i tronchi linfatici lombari sinistro e destro e il tronco linfatico intestinale. In base a dove avviene la confluenza, può cominciare a livello della II vertebra lombare dove presenta frequentemente una dilatazione ampollare (la cisterna del chilo o cisterna di Pecquet) o anche più in alto mancando però di tale dilatazione. Presenta una lunghezza che va dai 38 cm ai 45 cm e un calibro non uniforme per la presenza di tratti dilatati o ristretti, ma che oscilla sempre tra i 4 e gli 8 mm[.

È provvisto di valvole e presenta numerose variazioni individuali di origine, decorso e terminazioni che lo portano, ad esempio, a essere duplice o presentare una divisione in più tronchi. Termina sboccando in prossimità della giunzione giugulosucclavia sinistra.

 

 

 

 

 

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La melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptamina, è una sostanza prodotta da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi). Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Oltre che negli esseri umani essa è prodotta anche da animali, piante e microorganismi.

 



 


 

Motore di ricerca interno Carcinomaepatico.it

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