Il selenio aumenta la produzione di linfociti T





 

Il selenio è un “non metallo”, disponibile sotto forma di seleniuro ed in solfuri minerali.

È assorbito al 90% a livello intestinale, distribuendosi in particolar modo nei tessuti di: milza, fegato, reni e cuore.

La quantità raccomandata varia da 50 a 75mcg al giorno. La funzione principale del selenio risiede nella sua importanza nella creazione dell’enzima del glutatione perossidasi (il più potente antiossidante presente nel nostro corpo), che va a sommarsi al glutatione.

È in grado di aumentare le capacità antiossidanti delle vitamine C ed E. Inoltre attiva la formazione del famoso coenzima Q10 (altro antiossidante che facilita il trasporto dell’ossigeno a livello cellulare).

 

 

In ultima analisi il selenio esplica un’azione complessiva atta a proteggere la cellula in tutti i suoi componenti (mitocondrio, membrana e nucleo).

Preserva quindi il collagene ed il tessuto nervoso.

Un’altra funzione riconosciuta al selenio è la capacità di chelatura (rimozione e metabolizzazione) dei metalli tossici quali arsenico, mercurio, piombo e cadmio. Protegge inoltre dai raggi ultravioletti.

Il selenio è utilizzato per fluidificare il sangue, per diminuire la viscosità delle piastrine, per regolare alcune prostaglandine (prevenendo le malattie coronariche, l’ictus e l’insufficienza cardiaca).

Tale minerale è funzionale per il sistema immunitario (è infatti somministrato insieme ai vaccini per aumentare la produzione di linfociti Tkiller).

Essenziale per il funzionamento della ghiandola tiroidea (metabolismo degli ormoni), protegge contro gli effetti neurologici causati dalla carenza di iodio.

 

 

Per quanto riguarda la cura del tumore, i ricercatori della Cornell University hanno dimostrato che il selenio riduce i tumori del colon, del fegato e delle ghiandole mammarie.

Secondo altri studi, l’incidenza del cancro della prostata è superiore di 3 volte in soggetti carenti di tale minerale.

Il selenio risulta utile nel trattamento dell’infertilità maschile, per e malattie quali la cirrosi epatica, l’enfisema, l’artrite e la cataratta. La carenza di tale minerale può provocare la tendenza all’aggregazione piastrinica, generando nefaste conseguenze, quali invecchiamento precoce, disturbi muscolari, stress, ansia, morbo di Keshan (malattia cardiaca), gozzo endemico, sofferenza epatica, patologia cardiovascolare e tiroide di Hashimoto.

 

 

Il selenio si può assumere con alimenti quali noci del Brasile, reni di maiale, tonno, uova, lievito di birra, broccoli, cavoli, cipolla, aglio, cetrioli, ravanelli, pesce (sardine, sogliole), frutta secca, cereali integrali.

 

 

Fonte: Dal Libro "VIVERE 120 ANNI Le verità che nessuno vuole raccontarti"

Adriano Panzironi
Vivere 120 Anni
Libro La verità che nessuno vuole raccontarti


Editore: Wte Editore
Data pubblicazione: Luglio 2014
Formato: Libro - Pag 712 - 15x23 cm

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Alimenti ricchi di selenio

 

A livello alimentare, il selenio è maggiormente presente nei cereali, in particolare cereali integrali, infatti il riso integrale ne contiene 15 volte più del riso raffinato, nella farina, nei semi di senape e nelle noci brasiliane. Frutta e verdura ne contengono in minori quantità. Nelle fonti non vegetali si trova nelle ostriche e nei molluschi, nel pesce in genere, nella carne e nelle uova.

Riso

Il riso è un cibo ricco di selenio: ne contiene infatti 15 mg per 100 grammi di prodotto. Si tratta di un alimento speciale, ricco anche di manganese e altri minerali, che se consumato abitualmente aiuta a prevenire molti disturbi, ha un elevato potere saziante e regola l'intestino. Per ridurre i tempi di cottura del riso integrale è sufficiente metterlo a bagno qualche ora prima dell'uso.

Kamut, mais e orzo

L'orzo cereale contiene vitamine (B1, B2, B5, B6 e PP) e minerali importanti come selenio e fosforo. Anche l'erba d'orzo contiene molti antiossidanti come le vitamine C ed E, la provitamina A e ancora selenio.

Il mais per avere quantità di selenio considerevoli, che si aggirino intorno ai 12 mg per 100 grammi, deve essere coltivato in terreni che ne sono ricchi, cosa che accade del resto anche per altri cereali, come il kamut.

Il kamut è un alimento più completo rispetto al grano tradizionale, in è più ricco di sali minerali (tra cui una condsiderevole quantità di selenio ), proteine, amminoacidi e vitamine (appartenenti al gruppo B ed E).

Noci brasiliane e anacardi

Le noci brasiliane sono tra gli alimenti vegetali più ricchi di selenio, circa 19mg per 100 grammi, che si possono trovare in natura; tra gli altri minerali presenti in questa frutta secca ci sono ferro, zinco, magnesio, calcio e potassio, vitamina E e vitamine del gruppo B e, grassi buoni e proteine.

Gli anacardi, oltre a una buona dose di selenio, contengono un'alta percentuale di acidi grassi, proteine, acido folico, vitamine B1, B2 e altri sali minerali, come magnesio, fosforo, calcio potassio e zinco.

Semi di senape

I semi di senape sono ideali come condimento e per la preparazione di salse dal caratteristico aroma piccante e leggermente amarognolo, restano inodori e insapori fino al momento della triturazione, dell'ammollo o della scottatura in padella. Si possono utilizzare sia crudi per condire insalate o cotti per esaltare il sapore delle verdure. Sono semi oleosi non eccessivamente calorici (469 calorie per 100 grammi) e sono fonte di minerali (calcio, magnesio, selenio, fosforo, potassio, manganese) e vitamine.

Uova

Si sa, il tuorlo d'uovo è un prodotto dall'alto valore biologico, contiene proteine nobili e tanti minerali, come ferro, calcio, selenio, vitamine del gruppo A, B, D, E. Un uovo intero contiene quasi 6mg di selenio per 100 grammi di prodotto.

 

cure-naturali.it/

 

 

 

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N-Acetil Cisteina - precursore Glutatione

Il glutatione è un tripeptide naturale, vale a dire una sostanza costituita da tre amminoacidi, nell'ordine acido glutammico, cisteina e glicina.

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L - Glutatione - Studi del ricercatore G. Puccio

Esso e' un composto organico la cui carenza nei globuli rossi congenita od acquista nel corso dell'esistenza, per via di vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alimentazione inadatta, ecc., determina il precoce invecchiamento (cellulare, sistemico ed organico) per via di un anomalo metabolismo OSSIDATIVO,..............

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Le Virtù del Glutatione

Il Glutatione viene costruito all’interno delle cellule partendo dai tre aminoacidi che lo compongono che sono la glicina, l’acido glutammico e la cisteina. Il fattore limitante la sintesi del glutatione è la disponibilità di cisteina che è piuttosto rara negli alimenti...............

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IL SAMe ed il Fegato - S-adenosil metionina

La S-adenosil metionina (SAM) è un coenzima coinvolto nel trasferimento di gruppi metile (un processo definito metilazione).
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Al contrario di tutte le altre che assimiliamo dal cibo, questa vitamina viene prodotta in gran parte dal nostro organismo. Il metabolismo della vitamina D è un processo estremamente complesso: tutto ha origine in quella che potremmo definire l'industria chimica del nostro organismo, il fegato, organo che svolge un ruolo fondamentale in molti processi,.....

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La vitamina C

Iniziamo col dire che la vitamina C esistente in natura in frutta e verdure è molecolarmente identica all'acido L-ascorbico prodotto in laboratorio, non esiste nessuna differenza. Aggiungiamo che per un difetto genetico il nostro corpo non produce la vitamina C pertanto siamo costretti a somministrarcela per via orale,

 

Tumori: iniezioni di vitamina C ad alte dosi per uccidere cellule cancro

L'iniezione di un concentrato di vitamina C ad alte dosi può aiutare a eliminare le cellule tumorali. A stabilirlo, per ora sui topi, è una ricerca dell'Università del Kansas pubblicata su 'Science Translational Medicine'. Secondo gli scienziati, la somministrazione per via endovenosa di vitamina C potrebbe...........

 

 

Vitamina C? - sopravvalutata

Molti giornali nei giorni scorsi hanno eletto la vitamina C a farmaco antitumorale, usando espressioni come “la vitamina C tiene a bada il cancro” quando addirittura non è stata usata la parola “cura”. Tutto parte da una pubblicazione su Science Translational Medicine, ma tra quello che lo studio dice e quello che gli autori hanno gettato in pasto ai media c’è un bel po’ di differenza.

 

La vitamina C in gravidanza protegge il cervello del bebè

Via libera al ribes, ai peperoni, ai kiwi, ai broccoli, ai cavoli, alle arance e ai mandarini: in gravidanza, oltre ad aiutare il senso di sazietà favorendo una dieta sana e variegata, aiutano anche ad apportare la giusta quantità di vitamina C nell'organismo, indispensabile per un sano sviluppo cerebrale del nascituro.

 

La Melatonina

La melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptamina, è una sostanza prodotta da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi). Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Oltre che negli esseri umani essa è prodotta anche da animali, piante e microorganismi.

 



 


 

Motore di ricerca interno Carcinomaepatico.it

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