La Dieta anti-Neoplastica secondo Giuseppe Nacci




 

La Dieta anti-neoplastica dev'essere priva, il più possibile, di acidi nucleici, di proteine, di acido folico e di vitamina B12:

ciò per la fondamentale ragione che la crescita del tumore avviene soltanto attraverso particolari fattori di apporto energetico (Glucosio) e tramite sostanze necessarie alla sintesi di nuovo DNA e per creare nuove cellule tumorali (mitosi cellulare).

Secondo tale Dieta, la bassa quantità di Glucosio, il ridotto o assente apporto di acidi nucleici, di proteine, di acido folico e di vitamina B12 tenderanno a bloccare la crescita tumorale.

 

 

Ma poiché l'organismo non può sopravvivere in assenza di queste sostanze, vi sarà anche un depauperamento continuo e costante di tali sostanze a carico dei tessuti muscolari e di riserva dell'organismo:

si può ritenere che tale depauperamento verrà anche compiuto a carico dello stesso tessuto neoplastico.

 

 

Se il paziente riuscirà a non demolire le proprie riserve proteiche dei tessuti muscolari, mantenendo una vigorosa attività fisica, caratterizzata da lunghe passeggiate e da esercizi ginnici capaci di mantenere tonica l'intera muscolatura attiva del paziente, allora l'organismo inizierà a ricercare riserve proteiche ritenute non essenziali, come il tessuto adiposo e , soprattutto, i tessuti neoplastici stessi.

 

 

Il paziente inizierà cioè a "nutrirsi" del proprio stesso Cancro;

di qui la necessità d'integrare gli enzimi pancreatici con enzimi simili di derivazione vegetale, allo scopo di aiutare l'organismo in tale azione di depauperamento organico a spese dello stesso tumore.

Non associare mai però, nello stesso pasto la Pasta con le Patate o con le Leguminose, per rischio di sommazione dietetica di aminoacidi essenziali (con effetto quindi simile all'ingestione di Carne, Uova, Pesce, Formaggio….).

 

 

L'alimentazione dev'essere articolata su 12-15 bicchieroni giornalieri di succo di Verdure fresche, e di Frutta fresca.

 


Assumere Pasta biologica in quantità adatta (pasti piccoli) soltanto in caso di provata necessità (febbre, dimagrimento eccessivo, basse proteine nel sangue).

 

 

Importanti sono le Spezie.


(molte di esse hanno precisa attività anti-neoplastica su base immuno-stimolante e/o apoptotica):

Anethum graveolens o Peucedanum graveolens (Aneto, Finocchio bastardo), Hibiscus abelmoschus o Abelmoscythus moschatus (Ambretta), Angelica archangelica, Pimenta racemosa (Pimento), Stirax officinalis (Benzoino), Dryobalanops aromatica (Borneolo), Aniba roseadora (Bois de Rose),

Melaleuca alternifolia (Melaleuca, Albero del The) Melaleuca leucodendron o minor (Cajeput), Melaleuca quinquenervia viridiflora (Niaouli), Cupressus sempervirens (Cipresso), Cymbopogon nardus o citratus (Citronella, Verbena delle Indie), Foeniculum vulgare o sativum (Finocchio),

Lavandula officinalis o angustifolia (Lavanda), Lavandula stoechas (Lavanda romana), Myrtus communis (Mirto), Pinus mugo (Pino mugo), Pinus sylvestris (Pino silvestre), Salvia sclarea, Santalum album (Sandalo), Satureja montana o hortensis (Santoreggia), Lippia citriodora (Verbena odorosa),

Cananga odorata (Ylang-Ylang, Fiore dei Fiori), Viola odorata (Violetta), Pimpinella anisum (Anice), Ocimum sanctum o tenuiflorum (Basilico), Cinnamomum zeylanicum (Cannella), Elettaria cardamomum (Cardamomo), Eugenia caryophyllata o Caryophyllus aromaticus (Chiodi di Garofano), Coriandrum sativum (Coriandolo), Carum carvi (Cumino bianco), Carum nigrum o Nigella sativa (Melanzio nero o Cumino nero),

Curcuma longa (Curcuma), Artemisia dracunculus (Drangoncello), Melissa officinalis (Melissa), Mentha species (Menta), Origanum vulgare (Origano), Majorana hortensis (Maggiorana), Piper nigrum (Pepe nero), Schinus molle (Pepe rosa), Capsicum frutescens o annum Peperoncino rosso, Paprika, Cochlearia armoracia (Rafano),

Rosmarinus officinalis (Rosmarino), Salvia officinalis (Salvia), Sinapsis arvensis (Senape selvatica), Sinapsis alba (Senape bianca), Thymus vulgaris (Timo), Crocus sativus (Zafferano), e Zingiber officinalis (Zenzero).




Particolare cura dev'essere anche rivolta all'assunzione di vitamine naturali.

 

 

Il Cibo dev'essere di buona qualità, possibilmente ottenuto da Agricoltura Biologica, o comunque privo di pericolosi additivi chimici.

La Frutta esotica o comunque la Frutta e le Verdure provenienti da regioni del mondo poco controllate dal punto di vista igienico-sanitario possono essere veicoli di contagio per malattie infettive anche gravi a causa delle acque sporche (liquami) usate per l'irrigazione del suolo.

Il Pesce dev'essere mangiato soltanto dopo l'avvio della Cascata Immunitaria, con massa tumorale in forte regresso dimensionale, data la possibilità che gli aminoacidi essenziali, gli acidi nucleici e la vitamina B12 contenuti nel Pesce possano essere assimilati anche dalle stesse cellule tumorali.

 

In particolare, in caso di tumori epatici primitivi o da metastasi, la vitamina B12 presente nel sangue si mantiene spesso su valori ancora molto alti (oltre 300 picogrammi/millitro), anche dopo oltre un anno o più di digiuno terapeutico, rendendo quindi ancora proibitivo l’utilizzo del pesce o di legumi anche dopo 18 mesi o più di terapia (valutazione medica del singolo caso).

Tale fenomeno, in pazienti con tumori epatici, potrebbe trovare la sua spiegazione nel fatto che il fegato immagazzina la vitamina B12, come riserva dell’organismo, fino a oltre 5 anni. La terapia dovrebbe essere di esclusiva responsabilità del Medico di Famiglia o di un Medico privato di fiducia del paziente stesso: ciò allo scopo d'instaurare una lunga e paziente terapia domiciliare fondata sulla base di quanto indicato (VEDI PRIMA DICHIARAZIONE d’INTESA).

 

Importante, risulterebbe essere l'approccio psicologico alla malattia (591-594) da parte del paziente, che soltanto un quotidiano rapporto di fiducia e di cure mediche e familiari possono dare, evitando così accuratamente qualsiasi contrasto medico sulle scelte terapeutiche da adottare, ciò almeno in presenza del paziente stesso.

In particolare, spetterebbe al Medico di Fiducia imporre al paziente la Dieta anti-tumorale, visitando a domicilio il paziente stesso, variando la Dieta in accordo ai familiari e organizzando gli esami di laboratorio ritenuti più opportuni (VEDI QUINTA DICHIARAZIONE d’INTESA), allestendo, se necessario, le terapie farmacologiche a domicilio ritenute più valide

 

Sostanze Fito-Chimiche

Il sistema più semplice per ottenere le sostanze fito-chimiche naturali (cioè le vitamine) è l'alimentazione.

Questa dovrebbe essere basata su 8-10 bicchieri al giorno di succhi (centrifugati e/o frullati) ottenuti da 1Verdure fresche da agricoltura biologica ben lavate (almeno quattro volte), Frutta fresca, Ortaggi, Tuberi; importante la scelta degli alimenti che dovrà essere certificata come prodotti ottenuti senza impiego di antiparassitari e/o pesticidi, pur nei limiti della effettiva qualità del cibo, dato il comune inquinamento ambientale esistente in Europa.

La supplementazione di succhi concentrati di Frutta e Verdura migliora le difese immunitarie, in particolare, la cito-tiossicità dei Natural Killer può aumentare da 25 a 100 volte, con aumenti significativi anche della Interleukina 2, Interleukina 6, e proliferazione delle cellule T (630).

Ancora, la stessa supplementazione di succhi concentrati di Frutta e Verdura riduce il danno ossidativo al DNA dei linfociti periferici di circa il 66% (631).

Dai comuni carotenoidi contenuti nei cibi, il beta-Carotene , l'alfa-Carotene, il Licopene, la Luteina, la Zeaxantina e la Cantaxantina hanno dimostrato potente azione anti-ossidativa, immunomodulante e la possibilità d'influenzare l'espressione genetica, migliorando i rapporti di legame giunzionale intercellulare (635)

I carotenoidi Luteina e la Zeaxantina, principalmente contenuti nelle Verdure a foglie verde scuro (es.: Spinacio), risultano essere anch'essi efficaci. Alti livelli di vitamine fitoterpiche quali carotenoidi, tocoferoli, e acido ascorbico sono state studiate, per la verifica di eventuali cambiamenti in positivo nell'iter patologico di gravi malattie croniche come il Cancro.

 

Gli studi pratici a lungo termine, hanno tuttavia quasi sempre dimostrato che singoli nutrienti come il betaCarotene ottengono risultati scoraggianti, poiché gli anti-ossidativi risultando efficaci soltanto se combinati e assunti a largo spettro (almeno 30.000 principi vitaminici, fattori co-enzimatici di varia natura).

In tal senso, sono stati misurati i rispettivi livelli di carotenoidi e di tocoferolo nel plasma umano a seguito d'integrazione alimentare con estratti commerciali di Frutta e Verdura, quindi si è provveduto a stabilire l'efficacia dell'integrazione nella modifica dei processi ossidativi, effettuando la misurazione dei livelli dei Perossidi lipidici presenti nel siero ematico: 15 soggetti adulti sani hanno consumato questi estratti commerciali 2 volte a giorno, ai pasti, per 28 giorni; campioni di plasma e di siero furono prelevati prima dell'inizio dello Studio, al 7, 14 e 28 giorno

 

 

Tabella 3: Valori ematici da ricercare in funzione di controllo dei livelli anti-ossidativi presenti in pazienti neoplastici con Cascata Immunitaria in atto:

Tocoferolo totale
Alfa-Tocoferolo
Gamma-Tocoferolo
Carotenoidi totali
Profilo lipidico Glutatione
Folati
Vitamina B 12
Perossidi lipidici (es: Malondialdeide) Livelli urinari di 8-idrossi-deossiguanosina
Capacità di riserva anti-ossidante del siero ematico

Dopo 28 giorni, i livelli di anti-ossidativi nel sangue, in particolar modo il Licopene, aumentarono in maniera significativa: Beta-Carotene : +510% Alfa-Carotene: + 119 % Luteina / Zeaxantina: + 44% Licopene : + 2046% Alfa-Tocoferolo : + 58% Retinolo: +14% Viceversa, il livello dei Perossidi lipidici nel siero sanguigno diminuì di 4 volte dopo 7 giorni, attestandosi su un valore di -75%.

La diminuzione del livello dei perossidi lipidici coincise con un aumento dei carotenoidi e dell'alfa-Tocoferolo, come logica conseguenza del miglioramento funzionale dei meccanismi di difesa contro l'ossidazione. Analogamente, anche il gamma-Tocoferolo dimostrò un calo di concentrazione ematica (-38%), a causa del continuo stress ossidativo da parte della normale flora batterica; questo processo antiossidativo garantito dal gamma-Tocoferolo è dovuto al fegato e alla bio-disponibilità alimentare dell'alfa-Tocoferolo.

Quando quest'ultimo è presente in adeguate quantità, il gamma-Tocoferolo viene "consumato" in particolari distretti corporei, come ad esempio l'intestino, evidenziando così un suo lieve ma continuo livello di bassa concentrazione.

Viceversa, quando vi è carenza di alfa- Tocoferolo, il fegato tende a risparmiare il consumo di gamma-Tocoferolo, rialzando in tal modo i livelli ematici di quest'ultimo (636).

In un altro esperimento (637) d'integrazione alimentare con estratti commerciali di Frutta e Verdura, le concentrazioni plasmatiche al settimo giorno di terapia, eseguite su 16 individui adulti, riscontrarono i seguenti valori:

1) beta-Carotene: incrementato fino a concentrazioni ematiche stabili di 0,5 microMoli /Litro

2) Vitamina C: incrementato di circa 3 volte, fino a raggiungere concentrazioni ematiche stabili di circa 60 microMoli / litro.

3) Vitamina E: incrementato, fino a raggiungere concentrazioni ematiche stabili di circa 3 microMoli / litro.

4) Il livello plasmatico di Malondialdeide, considerato un indicatore generale di perossidazione, diminuì di circa il 40%. In un altro esperimento (638) d'integrazione alimentare con estratti commerciali di Frutta e Verdura, dopo 3 mesi di supplementazione alimentare con 18 milligrammi al giorno di beta-Carotene, 900 milligrammi di vitamina C e 200 milligrammi di alfa-Tocoferolo, le concentrazioni plasmatiche aumentarono rispettivamente di: beta-Carotene : +500% vitamina C: + 55% alfa-Tocoferolo +27%

 

 

La Dieta integrata

Otto-dieci porzioni al giorno di Verdure fresche e Frutta fresca è un regime alimentare che può risultare abbastanza gravoso per il paziente e per i suoi familiari, a causa della necessità di doverlo alimentare continuamente, ma dev'essere comunque perseguito, ad esempio con piccole porzioni.

Da parte dell'autore del presente lavoro, si ritiene necessario l'ulteriore integrazione dei Vegetali freschi (Frutta, Verdura, Ortaggi Tuberi) con i prodotti elencati più avanti.

Questo capitolo è stato liberamente integrato dall'autore con testi tratti parzialmente da diverse fonti (642- 675). In esso si avanza una particolare proposta di Dieta mirata per pazienti neoplastici, sulla base di oltre 15.000-30.000 principi attivi anti-tumorali di derivazione fitoterapica e, viceversa, con attenta esclusione di tutti i potenziali fattori di crescita tumorale (Glucosio, acidi nucleici, aminoacidi essenziali (Valina, Isoleucina, Leucina, Lisina, Metionina, Istidina, Triptofano, Fenilalanina, Treonina), vitamina B12 (in particolare), acido folico e, relativamente, anche acido paraaminobenzoico [PABA]).

 

Nota: questa dieta è parzialmente simile alla ben nota dieta gersoniana (Terapia Gerson); non è uguale ad essa e se ne discosta in più parti.

Non è pertanto allineata alla Terapia Gerson. Segue molto da vicino sia questa che altre terapie mediche metaboliche, indicate con i nomi dei medici che hanno avuto il grande merito di introdurre e/o modificare queste terapie: Paul Beals, John Beard, Philip Binzel, Douglas Brodie, Stanislaw Burzynski, Etienne Callebout, Ramos Castillo, Ernesto e Francisco Contreras, Stephen Edelson, Max Gerson, Nicholas Gonzales, Ettore Guidetti, HT. Inosmetzeff, Linda Isaacs, Joseph Issels, William Kelley, Catherine Kousmine, Ernest Krebs, Harold Manner, Manuel Navarro, Hans Nieper, Valsè Pantellini, Linus Pauling, Emanuel Revici, John Richardson, Vladimir Rizov, Benedetto Rossi, Michael Schachter, Marco Tasca, Paul Wedel, e altr

 

 

In sostanza: Una Dieta ricca di Frutta fresca di stagione e Verdura fresca (per entrambe: da 10 a 15 porzioni al giorno);

in particolare, per le Verdure, vale il seguente schema quotidiano:

1) Bulbi di verdura: Allium sativum (Aglio), Allium cepa (cipolla), etc...).

2) Fiori di Verdura: Brassica oleracea italica (broccoli), Brassica oleracea botrytis (cavolfiore, etc..).

3) frutti di Verdura: Solanum lycopersicum (Pomodori [soltanto piccoli], Cucurbita pepo (Zucchine, etc…); No Cucurbita maxima (Zucche).

4) foglie di Verdura: Spinacia oleracea (Spinacio), Lactuca sativa (Lattughe, etc..).

5) Radici di Verdura: Daucus carota (Carote), Pastinaca sativa (Pastinaca), etc.. [NO Beta vulgaris (Barbabietole da zucchero)];

6) Semi di Verdura di tipo cerealico (vedi dopo), [NO Zea mays (Mais) per rischio transgenico, NO Amaranthus species (amaranto) per Lisina; NO Secale cereale (segale) per Lisina;

7) NO Triticum turgidum (kamut) per elevata percentuale di proteine].

8) tuberi di Verdura: Brassica rapa (rapa), etc...) [NO Solanum tuberosum (patata), per rischio transgenico. 39) costole e steli di Verdura: Asparagus officinalis (asparago), Apium graveolens (sedano), etc... [non magiare crudi Asparagus officinalis e/o Apium graveolens].

 

 

La Dieta nei pazienti oncologici
Tratto da Mille piante per guarire il cancro senza chemio
del dottor Giuseppe Nacci

Il Cancro non si cura con il ferro del chirurgo, ma con la dieta vegetariana e le erbe mediche …. Ippocrate di Kos

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GIUSEPPE NACCI nasce a Trieste nel 1964. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Trieste con la tesi: “L’Immuno-scintigrafia nella diagnosi tumorale”, vince una borsa di studio e frequenta il servizio di medicina nucleare dell’Istituto Scientifico dell’Ospedale San Raffaele di Milano, collaborando alla ricerca e alla preparazione in laboratorio di liposomi Stealth radioattivi per la diagnosi e la terapia oncologica, conseguendo in seguito la specializzazione in Medicina nucleare presso la Cattedra di Medicina nucleare del Prof. Gian Luigi Tarolo con la tesi “La scintigrafia con radiofarmaci ad emissione di positroni e ad emissione di fotoni singoli: loro rapporto dosimetrico con la radiologia trasmissiva a raggi X in alcune indagini diagnostiche”.

Giuseppe Nacci
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La vitamina C in gravidanza protegge il cervello del bebè

Via libera al ribes, ai peperoni, ai kiwi, ai broccoli, ai cavoli, alle arance e ai mandarini: in gravidanza, oltre ad aiutare il senso di sazietà favorendo una dieta sana e variegata, aiutano anche ad apportare la giusta quantità di vitamina C nell'organismo, indispensabile per un sano sviluppo cerebrale del nascituro.

 

La Melatonina

La melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptamina, è una sostanza prodotta da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi). Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Oltre che negli esseri umani essa è prodotta anche da animali, piante e microorganismi.

 



 


 

Motore di ricerca interno Carcinomaepatico.it

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