Benefici di un enteroclisma a base di caffe`


Gli enteroclismi preparati con caffe fresco ottenuto per percolazione si sono avverati un mezzo efficace per rimettere il fegato in salute.

La caffeina contenuta negli enteroclismi di caffe svolge un’azione disintossicante sul fegato ed e' uno degli approcci terapeutici basilari della Terapia Gerson.

Questo trattamento dovrebbe essere seguito alla lettera, in ospedale come a casa, per almeno due anni. Il fegato e l’organo principale che presiede alla rigenerazione del metabolismo corporeo, cioe alla trasformazione del cibo in ` energia”, scrive il dottor Gerson.

In occasione di una conferenza sulle terapie antitumorali tenutasi nel 1985 a King of Prussia in Pennsylvania, lo specialista in terapie alternative contro i tumori, Harold Manner Ph.D., analizzò gli effetti interni dell’enteroclisma a base di caffè.

Egli annunciò al pubblico che ne aveva appreso le azioni fisiologiche dal dottor Max Gerson che aveva parlato nello stesso modo di quell’argomento almeno trent’anni prima. Manner diede al dottor Gerson pieno credito per aver sviluppato questa tecnica di disintossicazione del fegato come metodo per il trattamento dei tumori.

I paragrafi seguenti sono parafrasati dalla descrizione che l’ormai scomparso dottor Manner fece del meccanismo disintossicante che si mette in atto a seguito della somministrazione di soluzione di caffè per via rettale. La soluzione di caffe dovrebbe rimanere nell’intestino per un intervallo di tempo ottimale che va dai dodici ai quindici minuti, considerando che tutto il sangue presente nell’organismo passa attraverso il fegato ogni tre minuti.

 

 

I vasi emorroidali si dilatano per contatto con la caffeina e a sua volta si dilata anche la vena porta del fegato.

Simultaneamente le vie biliari si espandono per effetto del sangue, aumenta il flusso della bile e i muscoli lisci di questi organi si rilassano. Gli elementi che compongono il sangue si disintossicano mano a mano che questo fluido vitale ricco di caffeina passa attraversa il fegato.

Il litro di acqua trattenuto nell’intestino stimola il sistema nervoso simpatico favorendo la peristalsi, l’acqua introdotta attraverso l’intestino diluisce la bile e ne aumenta anche il flusso.

La detossificazione della bile `e stimolata anche dal catalizzatore enzimatico noto ai fisiologi con il nome di glutatione S-transferasi (GST).

 

Il tenore della GST presente nell’intestino tenue aumenta del 700% con un ottimo effetto fisiologico perchè questo enzima reprime i radicali liberi.

I radicali liberi allora abbandonano il fegato e la cistifellea man mano che i sali biliari si riversano nel duodeno. La peristalsi spinge i sali biliari nell’intestino facendoli passare attraverso l’intestino tenue, il colon e infine spingendoli fuori dal retto.

 

 

Nel 1990 il medico chirurgo austriaco Peter Lechner, M.D., insieme ai suoi collaboratori che avevano analizzato il trattamento antitumore del dottor Gerson, discussero dei benefici che si potevano ottenere aumentando la percentuale della GST nell’intestino.

I risultati della ricerca del dottor Lechner furono i seguenti:

La GST lega la bilirubina e i suoi glucoronidi in modo da poter essere eliminati dagli epatociti (cellule epatiche).

La GST blocca e disintossica gli elementi cancerogeni che per essere attivati hanno bisogno di ossidazione o riduzione.La sua funzione catalitica produce un effetto positivo contro molti elementi chimici cancerogeni.

La GST forma un legame covalente con sostanze quasi tutte altamente elettrofile (prive di radicali) e questa `e la condizione di base per la loro eliminazione dall’organismo.

I prodotti intermedi delle scorie epatiche tossiche (citostatici epatotossici) ricadono in questo sistema di formazione patologica di radicali liberi.

Prima della pubblicazione dei risultati summenzionati, il dottor Lechner aveva concluso nel 1994 che gli enteroclismi di caffè avevano uno scopo specifico: ridurre la presenza di tossine nel siero.

 

 

Nella sua relazione affermava: “Gli enteroclismi di caffe influiscono inconfutabilmente sul colon e il loro effetto e osservabile all’endoscopio. Nel 1981, ` Wattenberg e i suoi collaboratori erano stati in grado di dimostrare che l’acido palmitico presente nel caffe stimola l’attività della glutatione S-transferasi e di altri leganti accrescendone la quantita in modo maggiore rispetto alla norma.

E questo il gruppo enzimatico principalmente responsabile della coniugazione dei radicali liberi elettrofili rilasciati in seguito dalla cistifellea”. Verso la fine degli anni Settanta del secolo scorso, il laboratorio gestito dal biochimico Lee W. Wattenberg, Ph.D., identificò due sali dell’acido palmitico, il palmitato cafestol e il palmitato kahweol (entrambi presenti nel caffè) come potenti stimolatori della glutatione S-transferasi.

Un aumento di tali proporzioni rende questo enzima un potente fattore di detossificazione che catalizza il legame di un certo numero di accettori (gli elettrofili) dal flusso sanguigno al gruppo solfidrico della glutatione. Poichè le forme reattive cancerogene finali degli elementi chimici sono elettrofili, la glutatione S-transferasi diventa un meccanismo fondamentale nell’eliminazione delle cellule tumorali presenti (detossificazione cancerogena).

La detossificazione delle cellule tumorali e stata dimostrata tramite numerosi esperimenti su cavie di laboratorio in cui il processo di disintossicazione del fegato aumentava del 600% e quella dell’intestino tenue del 700% quando alla dieta degli animali venivano aggiunti chicchi di caffe`. Risultati analoghi sono stati registrati sull’uomo nel caso di somministrazione di enteroclismi a base di caffè.

 

 

Basandosi sul fatto che una buona circolazione sanguigna e una perfetta condizione dei tessuti potrebbero prevenire l’insorgenza di tumori e provocarne l’eliminazione, il dottor Max Gerson afferm`o come principio assiomatico che i tumori non riescono a formarsi se il metabolismo funziona normalmente.

L’esempio che il dottor Gerson soleva portare a fondamento di questa affermazione era che le cavie di laboratorio sane a cui sono trapiantate cellule tumorali maligne uccidono velocemente queste cellule con un processo flogistico che si sviluppa nell’organismo degli animali ospiti sani.

Si difendono da soli contro queste proteine estranee. Per fare si che le cellule tumorali maligne trapiantate si sviluppassero nelle cavie da laboratorio, era necessario danneggiare la tiroide e le ghiandole surrenali degli animali.

 

 

Ovviamente, gli sforzi del dottor Gerson erano rivolti alla ricerca di un metodo terapeutico per ritrovare il benessere. La sua aspirazione era quella di creare nei tessuti circostanti il tumore un metabolismo il piu` vicino possibile a quello normale.

Il sistema enzimatico del fegato e dell’intestino tenue sono responsabili della conversione e neutralizzazione dei quattro tipi di tossine tessutali piu comuni, poliammine, ammoniaca, composti azotati tossici e elettrofili che possono danneggiare le cellule e la membrana.

I sistemi enzimatici protettivi del fegato e dell’intestino sono notevolmente stimolati dagli effetti benefici degli enteroclismi a base di caffè.

A vent’anni dalla morte, i redattori della rivista scientifica Physiological Chemistry and Physics si complimentarono con il dottor Gerson facendo ristampare una delle sue opere. Affermarono che “gli enteroclismi a base di caffè stimolano la dilatazione delle vie biliari facilitando l’eliminazione attraverso il fegato delle tossine prodotte dal tumore e la dialisi dei residui tossici del sangue attraverso le pareti del colon”.

 

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Data pubblicazione: Aprile 2009
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Motore di ricerca interno Carcinomaepatico.it

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