Curiosità: Questa pianta originaria dalla Cina, diffusa poi in tutto il mondo , deve il suo interesse principalmente alla guerra nel Vietnam perché utilizzata dai Vietgong nelle zone umide e paludose di quelle foreste come antimalarico, mentre gli americani avevano a disposizione il chinino.

L'imput al suo studio fu dato dalla richiesta di aiuto fatta da Ho-Chi-Min a Mao Tse Tung che ordinò di approfondire gli studi su questa pianta perché da sempre usata nella medicina popolare cinese.

 

 

Nel 1971 si scopre il principio attivo che la rende così efficace nel bloccare gli attacchi di malaria "l'artemisinina" tra lo scetticismo degli studiosi del mondo occidentale.

Era in grado di curare persino i ceppi malarici resistenti alle cure con il chinino. Solo nel 1982 i cinesi fecero partecipe il mondo occidentale di tale scoperta (era al tempo di Den Xiaoping) con una relazione della ricercatrice You-You Tu che svelò che il principio attivo se preso in decotto perdeva quasi tutta la sua potenzialità mentre, se si usava il suo succo fresco, questo era in grado di debellare la febbre malarica.

Con l'avvento della "politica del Ping-Pong" anche gli americani poterono avere accesso a questi studi, rendendo il principio attivo meno tossico e usato insieme a un cocktail di altre medicine per migliorarne l'assorbimento.

La Malaria oggi è una malattia molto frequente in Africa, miete migliaia di vittime specialmente tra i bambini.

La povertà delle economie dei paesi interessati a queste epidemie, non danno la possibilità di accedere alle moderne terapie perchè troppo costose, quindi l'Artemisina è quasi l'unico presidio a basso costo cui possono accedere.

Disgraziatamente, per loro, questa pianta stenta a vegetare nei paesi a clima caldo-secco quindi devono approvvigionarsi da altri stati (Paesi nel Nord-Africa, Asia, Europa e Nord America)che la possono produrre e vendere a prezzo calmierato per l'intervento dell'OMS.

In Italia questa pianta cresce rigogliosa in tutti quegli ambienti umidi, specialmente lungo le rive di fiumi e torrenti o laghi tanto da diventare invasiva.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, decliniamo pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare. L'utilizzo errato dei pricipi attivi di queste piante può causare nausea, vomito e diarrea o reazioni allergiche per pollinosi.

 

 

ARTEMISIA ANNUA...... altre informazioni relative all'artemisia annua..... come vedete il ministero dell salute pubblica italiana la ritiene una pianta pericolosa .....

Prendete atto che io, nel mio modo di curarmi, sono spesso fuori dai parametri consigliati dagli enti italiani preposti alla nostra salute.....

Io esercito un mio diritto che è quello di curarmi come meglio credo ma voglio che voi sappiate, tante cose che faccio io sono sconsigliate dal sistema che ha a cuore la vostra salute....

Io sono un ERETICO - guardatemi ma non imitatemi..

. mi raccomando, il fai da te è un mondo difficile va conosciuto per praticarlo.... Grazie amorini <3 <3 <3

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L’Artemisia annua non risulta ammissibile all’uso alimentare perché non è nota al riguardo una storia significativa di consumo antecedente all’entrata in vigore del regolamento CE (258/97) sui “novel food”. Ciò premesso si è già a conoscenza della pubblicizzazione di tale pianta a fini di vendita su siti online dove alla stessa e ai suoi derivati vengono attribuite proprietà di tipo terapeutico nei confronti di varie patologie, compreso il cancro….

Conseguentemente è già stato invitato il Comando N.A.S. a mettere in atto le azioni necessarie affinché cessi la commercializzazione della pianta e la divulgazione delle comunicazioni in questione.

 

 

 

 

 

Artemisia, ecco la verità sull' "erba magica" contro il tumore

Per il direttore scientifico dell'Istituto dei Tumori di Milano, Marco Pierotti, potrebbe essere "una goccia di speranza". Ma ci vorranno ancora molti anni.

 

Sarebbe in grado di distruggere il 98% delle cellule tumorali in pochissime ore, solo 16.

Si chiama Artemisia Annua ed è stata rinominata "erba magica" proprio per questo suo presunto "potere". A sostenere l'efficacia delle cure a base di questa erba di origine cinese sono soprattutto alcuni medici dell'Università della California che, come riporta la rivista Spirit Science and Metaphysic , hanno condotto studi che "mostrano che l'artemisina ferma il fattore di trascrizione 'E2F1' e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro"

 

Per il dottor Len Saputo si tratta addirittura di una cancer smart bomb, una bomba intelligente contro il cancro: l'artemisia, infatti, si sarebbe rivelata efficace nella distruzione del 75% delle cellule tumorali resistenti alle radiazioni, nel cancro al seno, ovvero dove un'elevata propensione ad accumulo di ferro, in sole 8 ore, balzate fino al 100% dopo soltanto 24 ore.

 

Ma questa "erba magica" è davvero così efficace?

"Si tratta di studi interessanti che hanno un fondamento" spiega a Panorama.it Marco Pierotti, direttore scientifico dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano . "Anche se a prima vista si potrebbe pensare ad una di quelle notizie da lasciar perdere, esistono studi in proposito fin dal 2001, mentre quello più recente risale al 2011, quando sono stati condotti esperimenti in vitro".

 

Come funziona l'Artemisia Annua?

Questa erba era usata nella medicina cinese, poi venne dimenticata per un lungo periodo, fino a quando negli anni '70 si ritrovarono manoscritti che ne indicavano l'uso come antimalarico. Diciamo che può dare degli effetti positivi là dove c'è un'alta concentrazione di ferro, situazione che si verifica in alcuni tipi di tumore (non tutti, però), per garantire la rapida riproduzione delle cellule tumorali, sulle quali questa erba risulta "tossica". Insomma, non si tratta di una sorta veleno di scorpione..

 

Insomma, non è proprio una "bufala", ma cosa dicono gli studi in proposito?

L'ultimo lavoro, come accennato, risale al 2011 quando una company, che detiene un "mezzo brevetto", ha creato in laboratorio una molecola sintetica che riproduce gli effetti dell'erba. Al momento dunque esistono dati sperimentali in vitro, ma perché si possa davvero usare il principio alla base dell'azione dell'Artemisia Annua ci vorranno ancora diversi passaggi, dalle procedure su animali fino alle sperimentazioni cliniche. Insomma, occorrono ancora anni.

 

Cosa bisogna pensare allora della notizia dell'efficacia di questa erba?

L'atteggiamento corretto è partire dal presupposto che il cancro è una malattia complicata, dovuta alla complessità del nostro organismo e al fatto che la vita media si è allungata. Dunque non bisogna assumere un atteggiamento di chiusura verso eventuali cure non convenzionali, purché queste siano razionali e rispettino la metodologia della comunità scientifica. Il caso Stamina, ad esempio, dimostra che forse i 3 milioni di euro destinati alla sperimentazione sono stati tolti ad un'altra cura con la quale si potevano salvare delle vite.

 

Fonte: Panorama

 

 

 

Nel panorama della ricerca delle terapie integrate non possono certo mancare le novità in campo fitoterapico per l’uso di sostanze in grado di aumentare le prospettive dei pazienti oncologici.

Una novità di questi ultimi anni è una molecola, l’artemisinina principio attivo estratto dalla pianta, Artemisia annua;

è un lattone sesquiterpene altamente ossigenato, contenente un unico 1,2,4-triossano struttura ad anello; questo prodotto naturale è impiegato nella lotta alla malaria e pertanto rientra nella categoria degli antimalarici.

Ha una tossicità relativamente bassa negli esseri umani, anche se sono stati riportati effetti indesiderati anche di notevole entità soprattutto legati alla somministrazione prolungata con difetti di escrezione (viene infatti sottolineto le attuali conoscenze sulla neurotossicità, embriotossicità, genotossicità, emato- immunotossicità, cardiotossicità, nefrotossicità, e reazioni allergiche) ed è attivato da eme e / o ferro intracellulare che porta alla formazione di radicali liberi intracellulari.

 


La sua azione molto potente è legata alla struttura chimica che lega il ferro intracellulare.

Il meccanismo d’azione, diverso dagli altri antimalarici, lo rende un farmaco privo di farmaco-resistenza.

Esistono inoltre derivati, la di-idro-artemisina, l’artemetere, l’artesunato, che hanno una diversa via di somministrazione (orale, intramuscolo, endovenosa).

 

L’Artemisinina e i suoi derivati stanno riscuotendo molto interesse nel campo della ricerca per la loro capacità di eliminare selettivamente le cellule tumorali.

È interessante notare che i dimeri dell’artemisinina hanno mostrato attività anti-cancro più potente diella forma monomerica.

La captazione del ferro intracellulare è regolata dal recettore di transferrina (TfR), e l’attività di artemisinina dipende dalla disponibilità di ferro.

I ricercatori hanno visto che all’Artemisinina, liberando radicali liberi, colpisce selettivamente le cellule contenenti eccessive quantità di ferro (le cellule tumorali ne contengono molto più della media) portandole all’eliminazione. L’ Artemisinina contiene una porzione endoperossidasica che può reagire con il ferro per formare radicali liberi citotossici.

 

Le cellule tumorali contengono significativamente più ferro libero intracellulare delle cellule normali ed è stato dimostrato che artemisinina e suoi analoghi selettivamente possono causare arresto della crescita cellulare e apoptosi in molte linee cellulari tumorali.

Inoltre sia l’artemisinina che i suoi composti hanno dimostrato di avere effetti anti-angiogenetici, interruzione della migrazione, modulazione della risposta recettoriale nucleare, anti-infiammatori, anti-metastatici e perturbazione di molte vie di trasduzione del segnale.

Queste caratteristiche rendono i composti dell’artemisinina interessanti candidati farmaci chemioterapici anti cancro.

Tuttavia gli analoghi semplici della artemisinina sono meno potenti degli agenti chemioterapici tradizionali per il cancro e dato che ha nel plasma una breve emivita, ciò richiederebbe alto dosaggio e la somministrazione frequente per essere efficace per il trattamento del cancro.

Composti artemisinici più potenti ed a bersaglio selettivo sono in fase di sviluppo.

Questi includono dimeri e trimeri artemisinina, artemisinina composti ibridi, e di tagging di composti artemisinina alle molecole che sono coinvolte nel meccanismo di consegna del ferro intracellulare.

 

Questi composti sono potenti promettenti composti antitumorali che producono effetti collaterali significativamente inferiore rispetto ai tradizionali agenti chemioterapici.

L’azione della artemisinina è stata studiata su molte linee cellulari (prostata, ovaio, colon, leucemia, melanoma, pancreas) ed in modelli animali da xenotrapianto (dimostrando in questo caso una riduzione di volume e della diffusione).

Infine, ART e ATM sono stati combinati con il comuni agenti anti-cancro oxaliplatino, gemcitabina e talidomide

Studi in vivo ed in vitro hanno dimostrato, fra l’altro, una migliore azione sinergica se in associazione con flavonoidi.

Sono stati presentati inoltre 2 casi pazienti con recidiva di melanoma uvale politrattati che hanno riposto in maniera positiva con l’uso combinato della chemioterapia e della artemisinina.

 

Il principale effetto collaterale riportato in numerosi studi clinici su animali di grossa taglia è stato la neurotossicità.

Confrontando i dati vengono evidenziati legami con il dosaggio, la modalità di somministrazione ed il tempo di somministrazione.

Il dosaggio pertanto non deve essere prolungato nel tempo (3-5 gg a ciclo) per evitare l’effetto sopraindicato.

Questa molecola dovrebbe avere un maggior spazio di ricerca ed applicazione in campo oncologico, anche perché potrebbe essere uno di quei farmaci da utilizzare in combinazione con i classici farmaci antiblastici con lo scopo di aumentare non solo l’efficacia, ma anche la sopravvivenza dei pazienti oncologici.

Questo breve approfondimento sulle implicazioni terapeutiche della Artemisinina è stato possibile valutando i dati raccolti dalle numerose pubblicazioni in merito:

 

Anticancer Agents Med Chem.2013;
Targeting eme per l'identificazione di agenti citotossici.

J Biomed Biotechnol.2012;
Attività antitumorale di artemisinina ei suoi derivati: da un noto agente antimalarico a un farmaco antitumorale potenziale.

CancerChemother Pharmacol.2011
Studio in vitro degli effetti anti-cancro di artemisone solo o in combinazione con altri agenti chemioterapici.

Toxicology.2011;
Tossicocinetica e tossicodinamica (TK / TD) valutazione per determinare e prevedere la neurotossicità di artemisinins.

Molecules.2010;
I flavonoidi di Artemisia annua L. come antiossidanti e il loro potenziale sinergia con artemisinina contro la malaria e il cancro.

CancerLett.2010;
Targeting percorsi di apoptosi nel cancro dalla medicina cinese.

Anticancer Drugs.2010;
Effetto di derivati ??di artemisinina in apoptosi e ciclo cellulare in cellule tumorali della prostata.

JCancer Res Clin Oncol.2010;
Effetti di inibizione della crescita di diidroartemisinina sulle cellule tumorali del pancreas: il coinvolgimento di arresto del ciclo cellulare e l'inattivazione di fattore nucleare-kB.

Crit Rev Toxicol.2010;
Tossicità del antimalarico artemisinina ei suoi dervatives.

Oncol Rep.
Artesunato nel trattamento del melanoma uveale metastatico - prime esperienze.


MASSIMO BONUCCI M.D. Spec.
Oncologia Medica/ Anatomia Patologca Resp.
Servizio Patologia clinica ed Anatomia Patologica Amb.
Oncologia integrata Casa di Cura SAN FELICIANO – ROMA Presidente A.R.T.O.I.
Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate

Fonte: Artoi

 

 

 

 

PROPRIETÀ dell'Artemisia

 

 

L'artemisia E utilizzata per favorire la DIGESTIONE e venire antispasmodico per regolarizzare i Disturbi mestruali .

Mançano comunque Dati di Carattere scientifico circa la SUA Efficacia e Sicurezza.

La medicina popolare e La Tradizione descrivono l'artemisia Come una Pianta diuretica , amaro-tonica, emmenagoga (riattiva le cessate mestruazioni , Calmando i Dolori Che le accompagnano), antispasmodica, Sudorifera, febbrifuga , colagoga , Sedativa, antielmintica , anoressizzante , digestiva . In liquoreria, l'artemisia TROVA Impiego Nella Preparazione di amari. Il decotto E Usato per lavande vaginali e rettali, inoltre ë astringente .

 

Artemisia - Effetti collaterali ed Avvertenze Important

Effetti Collaterali della Pianta Sono nausea, vomito , diarrea e crampi addominali; Sono Frequenti Reazioni allergiche ( pollinosi ); EVITARE in gravidanza per la Potenziale abortività; l'artemisia E controindicata in soggetti con gastrite , ulcera peptica , epilessia o ipersensibilità accertata verso Uno o Più Componenti.

 

Nota

L'artemisia e presente in diverse Varietà e riconosce ONU Ampio utilizzo Nella medicina popolare. Nella medicina Tradizionale Cinese viene utilizzata per la moxibustione , Cioè Bruciata Sugli aghi da agopuntura.

Dall ' Artemisia annua SI estrae Oggi l'artemisina la Quale, con i Suoi Derivati, E utilizzata come Farmaco antimalarico.

Il Dragoncello ( Artemisia dracunculus L.), chiamato Estragone , E Molto utilizzato in gastronomia, ma non esiste Sufficiente Letteratura per ONU Impiego una di scopo curativo; Contiene tuttavia ONU Olio Essenziale particolarmente Ricco di estragolo, costituente con PROPRIETÀ carcinogenetiche. Il Genepì ( Artemisia genipi L.) E invece Una tipica Pianta di montagna, utilizzata dall'industria dei liquori.

 

Fone: MyPersonaltriner

 

 

 



Mi sono avvicinato ad artemisia quando un signore di nome Amedeo Gioia dichiara di essere guarito in pochi giorni da un cancro terminale utilizzando l'estratto idroalcolico di Artemisia Annua prodotto dalla ditta Sarandrea Moreno & C


 

Ho deciso di acquistare 2 bottiglie da 500 cl, sapete che io non credo ai miracoli e neppure alle strade brevi, io sto camminando nella strada meno battuta del bosco, una strada lunga e faticosa....

Tuttavia come sapete sto archiviando protocolli di riserva nel caso l'attuale protocollo " SIA FATTA LA TUA VOLONTA' " un giorno dovesse esaurire la sua funzione anti-carcinoma epatico...


 

L'ho ordinata in farmacia ed è arrivata in 2 giorni ;-) - costo 38 euro



MI RACCOMANDO GENTE,


CONSULTATE EMPRE IL VOSTRO MEDICO DI FIDUCIA PRIMA DI ADDENTRARVI NELLA SPERIMENTAZIONE
DIVERSE PERSONE LAMENTANO EFFETTI COLLATERALI..


Gli organi preposti alla vostra salute ne sconsigliano l'uso alimentare...

 




Motore di Ricerca Interno

 

 



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ARTEMISIA ANNUA......
vediamo cosa ho capito......

artemisia annua e i suoi principi attivi sono alla ribalta dell'attenzione scientifica e popolare......

Artemisia annua e i suoi principi attivi sono attualmente il farmaco antimalarico più utilizzato al mondo..

 

 

La dottoressa Tu Youyou ha ricevuto il premio nobel avrebbe scoperto il farmaco antimalarico oggi più usato al mondo: l’artemisinina (qinghaosu in cinese) contenuta nell’antico qinghao, la pianta dell’ Artemisia annua.

 

 

Anche l’Organizzazione mondiale della sanità aveva guardato a questa sostanza con molto scetticismo non credendo che una pianta cinese potesse produrre un antimalarico efficace.

Poi ha dovuto tornare sui suoi passi e dal 2001 lo raccomanda, in associazione con la lumefantrina per evitare la comparsa di resistenze, come terapia d’elezione per gli attacchi malarici in tutto il mondo e soprattutto nelle zone di resistenza alle terapie classiche, come in Africa.

Ogni anno 300 milioni di persone soffrono di malaria, e tra 1 e 3 milioni ne muoiono. La riscoperta della pianta artemisia annua è quindi motivo di gioia nel mondo della medicina tropicale.

L’artemisinina, estratta dalla pianta, agisce da 10 a 100 volte più velocemente di tutti gli altri farmaci malaria conosciuti

 

Si consiglia l’uso essiccato e polverizzato di foglie d’artemisia annua come un tè per uso interno.
Per i pazienti incoscienti sotto la forma di un estratto acquoso da applicare come un clistere.

 

 

Ultimamente l'attenzione degli effetti attivi dell'artemisia annua si sono spostati sulla sua presunta capacita antitumorale, selettiva e con effetti collaterali veramente limitati..

 

 

 

 

 

L'Istituto Nazionale dei Tumori al riguardo scrive:

In merito all'utilizzo dell'Artemisia Annua come farmaco antitumorale, si può dire con certezza che, in esperimenti in vitro, uno dei suoi principi attivi, l'artemisinina e i suoi derivati, hanno dimostrato un effetto tossico sulle cellule tumorali e che questa classe di farmaci è utilizzata come trattamento della malaria con un profilo di tossicità estremamente favorevole.

Alcuni ricercatori dell'Istituto Nazionale dei Tumori sono direttamente coinvolti nella valutazione di un altro principio attivo dell'Artemisia Annua, la diidroartemisinina, e del suo ruolo antineoplastico valutato per ora sempre su modelli preclinici: i risultati sono convincenti ed è in corso di preparazione una pubblicazione scientifica.

 

http://www.istitutotumori.mi.it/modules.php?name=News&file=article&sid=174

 

 

 

 

È interessante notare che i dimeri dell’artemisinina hanno mostrato attività anti-cancro più potente della forma monomerica.

La captazione del ferro intracellulare è regolata dal recettore di transferrina (TfR), e l’attività di artemisinina dipende dalla disponibilità di ferro. I ricercatori hanno visto che all’Artemisinina, liberando radicali liberi, colpisce selettivamente le cellule contenenti eccessive quantità di ferro (le cellule tumorali ne contengono molto più della media) portandole all’eliminazione.

 

 

 

 

 

L’ Artemisinina contiene una porzione endoperossidasica che può reagire con il ferro per formare radicali liberi citotossici.

 

Artemisinina diventa citotossico (morte cellulare), in presenza di ferro ferroso.

Le cellule tumorali richiedono molto più ferro per moltiplicarsi delle cellule normali.

Per ospitare un tasso di assunzione di ferro maggiore di cellule normali, le membrane delle cellule tumorali 'presentano una maggiore concentrazione di recettori della transferrina - percorsi cellulari che consentono al ferro di entrare in una cella.

Le cellule tumorali hanno da 5 a 15 volte più recettori della transferrina sulla loro superficie di cellule normali .

 

http://www.carcinomaepatico.it/Finestra/Metabolismo-Ferro.asp

 

Le cellule tumorali contengono significativamente più ferro libero intracellulare delle cellule normali

ed è stato dimostrato che artemisinina e suoi analoghi selettivamente possono causare arresto della crescita cellulare e apoptosi in molte linee cellulari tumorali.

Questo supplemento è un importante trattamento per la malaria ed è un antielmintico usato per liberarsi dei parassiti e worm.

Artemisinina non deve essere combinata con la radioterapia perché i trattamenti di radiazione rilasciano ferro immagazzinato nelle cellule tumorali al tessuto circostante. Per ottenere i migliori risultati, i pazienti sono incoraggiati ad aspettare fino a quando almeno due mesi dopo il loro ultimo trattamento con radiazioni prima di iniziare artemisinina.

 

 

Esistono tre forme di artemisinina:

Artemisinina, artesunato, e artemether.

L'emivita di artemisinina è 3 a 4 ore,

artesunato è 40 minuti (in vena)

e artemether - liposolubile è 12 orario. (intramuscolo)

Artemisinina è un concentrato in capsule

artesunato è una forma solubile in acqua

artemether è la forma lipidica

 

 

 

Io per motivi epatici ho scelto di assumere super artemisinin 200

 

Le dosi lette in giro parlano di una capsula al giorno...

Calcolando però la breve emivita 3/4 ore e il basso dosaggio 200 milligrammi tecnicamente si potrebbe assumere una capsula da 200 ogni 12 ore oppure due distanziate di 3/4 ore per portare l'emivita della stessa a 10/12 ore continuative con dosaggi minimi come il 200 mg....

In poche parole in dosaggio dell'Artemisinina in circolo si dimezza ogni 2/3 ore, io ho preso come riferimento l'emivita di 3 ore..

cosa vuol dire emivita di 3 ore?
vuol dire che 200 milligrammi in circolo dopo 3 ore sono rimasti 100 e dopo altre 3 ore 50 e dopo altrte 3 ore 25 :-(

Andando a sovrapporre le due somministrazioni nelle 4 ore mi viene fuori questa tabella che da un'idea della quantità di artemisinina in circolo nel mio corpo durante la notte ;-)

 

 

Emivita (farmacologia)

L'emivita (t1/2) è un parametro farmacocinetico che indica il tempo richiesto per ridurre del 50% la quantità di un farmaco nel plasma o nel siero (nel sangue).

In alcune reazioni chimiche, il tasso della reazione dipende dalla concentrazione di un particolare reagente; durante lo sviluppo della reazione, questa concentrazione diminuisce, causando una diminuzione conseguente del tasso di reazione.

Si scopre così che il tempo occorrente per dimezzare il tasso della reazione è costante, se il reagente è di primo ordine rispettivamente al tasso. Le reazioni catalizzate da enzimi ricadono in questa categoria.


 

Notare - ho diviso le tabelle in due....


L'intestino, la sua pulizia o il suo intasamento fanno la differenza nell'assorbimento della sostanza ingerita..
Un buon intestino assorbe di più, un cattivo intestino, infiammato, incrostato e malfunzionante (come quelli che solitamente abbiamo noi malati di cancro quando lo scopriamo) assorbe meno, se io fossi all'inizio del mio percorso, quindi tutto intasato come ero, prenderei dosi quasi doppie, invece siccome da 3 anni lavoro alla disintossicazione e alla pulizia totale del mio colon, credo di avere un ottimo assorbimento che mi permette dosaggi più bassi ;-)

 

 




Stato stazionario (farmacologia)
Anche lo stato stazionario (STEADY STATE) è un valore da tenere in considerazione

Lo stato stazionario, steady state dalla lingua inglese, è lo stato d'equilibrio; è un parametro molto utile nello studio della cinetica di un farmaco.

Quando si somministra un farmaco, la concentrazione plasmatica dello stesso, nel tempo, subisce oscillazioni che diventano minime dopo un certo periodo di assunzione. Dopo un certo numero di somministrazioni la quantità di farmaco eliminata corrisponde a quella introdotta per ogni somministrazione: a questo punto il sistema è appunto in steady state.

Questa situazione si raggiunge dopo un tempo pari a 4-5 volte l'emivita del farmaco (ad esempio un farmaco che ha un'emivita di 2 ore arriverà allo steady state dopo 8-10 ore). Bisogna poi ricordare che il monitoraggio terapeutico dei farmaci (TDM) si effettua allo stato stazionario.

 


wikipedia

 

 

La Finestra Terapeutica
Anche la finestra terapeutica ha un valore nello studio del giusto dosaggio.

La finestra terapeutica, anche chiamata intervallo terapeutico, è un parametro farmacologico che è indice della sicurezza di un farmaco.

È definito come l'intervallo fra la concentrazione minima, al di sotto della quale il farmaco è clinicamente inefficace, e la concentrazione massima al di sopra della quale compaiono effetti tossici

Tanto più è ampia la finestra terapeutica, tanto più il farmaco è sicuro (maneggevole).

 

 

Wikipedia

 

 

 

 



Non esistono problemi di accumulo perchè l'emivita è nettamente inferiore alle 12 ore, rimane il discorso della farmaco resistenza, pare che artemisinina susciti tolleranza facilmente...

Questo secondo me è un motivo in più per aumentare la dose (1 capsula ogni 12 ore - oppure due distanziate di 4 ore ) e accorciare i tempi di somministrazione allungando quelli di disintossicazione.

 

 

 

 

Dalla prossima settimana assumerò 2 capsule (al giorno) di super artemisinina 200 ml ogni 3.5 ore,

Farò la prima alle 21 e la seconda alle 0.30 cosi mi assicuro una emivita di otto/10 ore Continuative....

lo farò per 4giorni poi farò 3 giorni di pausa dove disintossicherò l'organismo dai residui apoptotici cancerogeni (cellule del cancro morte), non è necessario reintegrare il ferro nelle pause perchè lo stesso viene rilasciato in quantità dalle cellule cancerogene in disgregazione ;-)....

Durante il periodi di assunzione artemisinina lavorerò per mantenere pulito il mio intestinoe i mie tessuti dal ferro libero...

L'artemisinina non deve incontrare ferro libero nel percorso che la porta dentro la cellula, se lo incontra lo ossida ed esaurisce il suo potenziale che invece deve esprimere in reazione col ferro all'interno della cellula...



Quindi alle 14 e alle 16 prenderò 1 capsula di bioclorella solgar e 2 grammi di pectina c elaborata


I due sopra sono i miei chelanti, li uso da 2 anni e ora li attivo anche per liberare il lume intestinale e non solo, all'arrivo dell'artemisinina..

 

 

dopo le 12 cercherò di non nutrirmi troppo con verdure e semi a forte contenuto di ferro



Ogni somministrazione di capsule artemisinina 200 mlg la accompagno con 1 pralina di olio di pesce omega 3
e 5.000 ùi (unità internazionali) di vitamina d3...


Pare che l'olio ne allunghi l'emivita e la vitamina d3 la aiuti nel trasporto alla membrana cellulare ;-)

ripeterò lo schema sopra per 4 cicli poi interromperò per 3 settimane ;-)

 

 

http://www.carcinomaepatico.it/Finestra/Artemisia-Annua.asp

 

In CINA l’uso di Artemisia annua (qinghaosu) è conosciuto sin dal 168 A.C.anche se sembra fosse adoperato addirittura come anti emorroidario. Dal 340 D.C.è stato utilizzato come antimalarico. I derivati sono rappresentati da: diidro artemisina - artemether – artesunato.

 

 

Chimicamente, i due atomi di ossigeno in artemisinina si abbattono in presenza di ferro.

Questo crea i radicali liberi che distruggono selettivamente il ferro sequestrato trovato in parassiti della malaria, nonché nelle cellule tumorali. In altre parole, quando questo composto viene a contatto con il ferro, crea radicali liberi che danneggiano solo le cellule tumorali.

Livelli di ferro possono essere 1000 volte maggiore nelle cellule tumorali rispetto a quelle normali.

Gli effetti di artemisinina bersaglio solo quelle cellule che hanno conti anormalmente elevati di ferro. Quindi, Artemisinina ei suoi derivati hanno il potenziale di essere un trattamento del cancro non tossico.

Ricordo che il Dr. Hoang, uno specialista del cancro vietnamita, rapporta che 500 mg due volte al giorno di artemisinina orale di per sé è il dosaggio che ha trovato il maggior successo...

 

http://nootriment.com/it/artemisinin-for-cancer/

 

Benefici per la salute di artemisinina

È stato anche dimostrato la capacità di ridurre l'angiogenesi, che è la formazione di nuovi vasi sanguigni. Nel cancro, tumori rilasciano sostanze chimiche che causano nuovi vasi sanguigni per crescere e fornire con sostanze nutritive per aumentare di dimensioni e replicano.

Questo supplemento riduce anche l'espressione di fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF) in alcune culture di tessuti.

VEGF è una proteina segnale prodotto dalle cellule che stimola vasculogenesi, apporto di ossigeno ai tessuti in cui la circolazione del sangue è insufficiente e l'angiogenesi.

 

Artemisinina e Artemisia Annua supplements

E' stato tradizionalmente usato per problemi al fegato, dolori articolari e perdita di appetito, epilessia e problemi mestruali.

Ha proprietà sedative e anti-infiammatori. Calma i nervi e muscoli e aiuta l'insonnia. Si riduce anche l'infiammazione gonfiore e dolore ed è usato per il trattamento di problemi gastrointestinali come IBS e dispepsia.

Per queste condizioni, 100-200 milligrammi presi al giorno è la quantità di integratore suggeriti. E 'anche un antibatterico ed è usato per il trattamento di ulcere, ferite e malattie della pelle. Aiuta infezione previene e si rompe le infezioni esistenti e aiuta a fortificare le cellule sane.

 

 

Artemisia Effetti collaterali

Alcuni effetti collaterali di questo supplemento comprendono crampi addominali, oscuramento delle urine, diminuito reticolociti, (globuli rossi immaturi), vertigini, febbre, nausea, prurito (pizzicore), eruzioni cutanee, sonnolenza, (sonnolenza), sudorazione, tinnito, bassa febbre e vomito transitoria. I sintomi cardiovascolari sono associati con acuta sovra-dosaggio di questo integratore. Questo supplemento dovrebbe essere evitato in caso di gravidanza e per i pazienti cardiaci e ipertensione.

 

http://nootriment.com/it/artemisinin/

 

 

Dr. Hoang dichiara di usare 500 mg due volte al giorno per via orale di artemisinina con buon successo.

è meglio prendere il prodotto a stomaco vuoto con un po 'di grasso naturale per aumentare l'assorbimento .

 

Ogni ferro presente da residui di cibo può neutralizzare i perossidi.

Il latte è uno dei pochi alimenti con ferro minima. Latte intero, ricotta, yogurt o hanno un ampio grasso per aumentare l'assorbimento. Inoltre, il Dr. Rowen ha dichiarato che aggiunge l'olio di fegato di merluzzo (per la sua omega-S e vitamina D) e acido linoleico coniugato (CLA) a questa terapia.

Quindi residui di ferro nei cibi intestinali consumano il potere antiossidante del principio attivo,

stesso discorso per gli integratori anti-ossidanti, siccome il principio attivo dell'artemisinina funziona sull'ossidazione, quando la ingeriamo, meno ferro incontra e meno antiossidanti incontra e più ne arriva dentro le cellule..

Io quando mi somministro la capsula di artemisinina 200 prendo anche 1 pralina di omega 3 e 5.000 ui di vitamina d3..

Si prega di notare: Dr. Rowen avverte che non si tratta di una terapia singolare e dovrebbe essere usato in combinazione con una strategia globale di gestione del cancro, insieme con l'aiuto di un medico di medicina integrativa o un oncologo di mentalità aperta.

 

http://www.cancure.org/12-links-page/43-artemesia

 

 

Artemisia è una pianta semplice che cresce nel sud est asiatico.

L'ho usato per anni per il trattamento di parassiti intestinali.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità loda come un trattamento della malaria sicura.

Ho scoperto il collegamento cancro quando Drs. Henry Lai e Narenda Singh, professori di bio-ingegneria presso l'Università di Washington, ha riferito l'agente attivo di questa erba asiatico (artemisinina).

Il loro rapporto ha detto che l'erba "potrebbe fornire una cassetta di sicurezza, non tossico, e poco costoso alternativa per i pazienti affetti da cancro."

Quello che non mi rendevo conto era che Artemisia è un parente stretto di ossigeno terapia. I ricercatori cinesi hanno detto che la chiave per i suoi effetti è stato un legame di perossido (due atomi di ossigeno agganciati insieme) entro molecola attiva della pianta.

 

Ricordate il nostro vecchio amico di perossido di idrogeno?

Tutti i perossidi condividono una caratteristica comune.

In presenza di ferro libero, si rompono per formare radicali liberi altamente reattivi a base di ossigeno.

La malaria è un parassita (Plasmodium) che infetta il globulo rosso ricco di ferro e si accumula ferro.

Mentre il corpo protegge avidamente ferro in uno Stato vincolato-up (emoglobina, enzimi, ecc), il ferro in eccesso si accumula nel parassita, e l'accumulo permette po 'di ferro di fuoriuscite di stato legato e diventare libero.

Quando i prodotti di artemisinina contatto con il ferro - boom! Un enorme scoppio di radicali liberi si scatena, praticamente saltare in aria la cella di ospitare il ferro libero e distruggere il parassita.

 

L'Intuizione

Circa sette anni fa, il Dr. Lai, consapevoli dell'elevato accumulo di ferro nelle cellule tumorali, si chiese se questo stesso meccanismo potrebbe funzionare nelle cellule tumorali, si chiese se questo stesso meccanismo potrebbe funzionare nel trattamento del cancro.

Lui e il suo collega, il dottor Singh, hano condotto esperimenti in laboratorio che documentano un tasso di uccidere del 100% delle cellule del cancro al seno-in poche ore.

Ancora più importante, ha lasciato le normali cellule del seno e le cellule bianche del sangue indenne.

 

Dr. Hoang raccomanda il trattamento per due anni.

Il cancro potrebbe essere come il parassita della malaria.

Se solo una cellula rimane, che riesce a trovare la via del ritorno. Così, come in malaria, anche se il parassita è eliminato in pochi giorni, trattamento prolungato migliore impedisce ricaduta.

E la bellezza di questo trattamento è che non è tossico, in modo da poter continuare a prenderlo a tempo indeterminato, senza effetti unilaterali attesi.

 

Ma, ricordate, non è una terapia singolare. Deve essere utilizzato in combinazione con una strategia globale di gestione del cancro, insieme con l'aiuto di un medico di medicina integrativa o un oncologo di mentalità aperta. Le dichiarazioni contenute nel presente documento non sono state valutate dalla Food and Drug Administration

 

https://www.springboard4health.com/notebook/nutrients_artemisinin.html

 

 

Per esperienza personale.....

Se il principio attivo dell'artemisia in assunzione funziona, nel giro di poco tempo il nostro sistema escretore si troverà intasato dai frammenti di necrosi, apoptosi, peptiti, scarti metabolici dei macrofagi ecc ecc Il cancro e le sue cellule vanno in disgregazione e il corpo se ne deve liberare.....

Quindi, ...................

Devo utilizzare molto bene gli organi escretori....

1) - Polmoni - Fare più volte al giorno cicli da 10 respiri profondi.... dai polmoni si butta fuori un tot di acidi.............

2) - Reni - Assumere tisane diuretiche e bere in abbondanza

3) - Fegato - clisteri di caffè

4) - Sistema Linfatico - massaggi abbondanti di olio di ricino su tutto il circuito linfatico, studiarsi il sistema linfatico e oliare abbondantemente le zone interessate, l'olio di ricino è fantastico, lo uso da 3 giorni e mi ha decongestionato il pacchetto linfonodale, l'olio di ricino ha poteri veramente particolari, specie sul sistema linfatico....

 

http://www.carcinomaepatico.it/Finestra/Sistema-Linfatico-Immunitario.asp

 

Quando combattiamo una guerra e la stiamo vincendo dobbiamo ricordarci dei morti sul campo, delle strutture distrutte, va tutto raccolto e buttato fuori altrimenti congestioniamo il sistema escretore e diamo un vantaggio al cancro ;-) p.s. questi sono spunti personali sulla mia triennale esperienza da autodidatta <3

 

 

ARTEMISININA Categoria:

Antiparassitari

Meccanismo d'azione

Artemisinina è una sostanza di origine naturale (tratta da un'erba cinese usata nella medicina cinese come antipiretico) utilizzata nella terapia della malaria, con meccanismo schizonticido per generazione di radicali endoperossidi.

Caratteristiche e impieghi

Trattamento di malaria da Plasmodium Falciparum nei ceppi resistenti alla chinina, attiva solo contro lo stadio eritrocitario del plasmodio.

Farmacocinetica

Somministrato per via orale, scarsa biodisponibilità, emivita di poche ore ed eliminazione per via fecale.

Effetti collaterali e avvertenze

Nausea, vomito, diarrea. Da evitarsi in gravidanza.

 

 

Farmacia

Questa pianta è stata usata per lustri nella cura di numerose malattie, tra cui le dermatiti.

Recentemente (dopo il 1970) è stata usata contro la malaria, nella piante è infatti presente il principio attivo artemisinina che ha una notevole funzione antimalarica.

Derivati sintetici dell'artemisinina sono attualmente in fase di ricerca per un loro potenziale uso come farmaci antitumorali.

Secondo la medicina popolare Artemisia annua ha le seguenti proprietà medicamentose:

- antibatterica (blocca la generazione dei batteri);
- antisettica (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi);
- carminativa (favorisce la fuoriuscita dei gas intestinali);
- digestiva;
- febbrifuga (abbassa la temperatura corporea).

 

Come tutte le Artemisie anche questa è presente nella medicina popolare specialmente come:
- antispasmodica, per regolare i disturbi mestruali,
- diuretica,
- emmenagoga,
- sudoripara,
- digestiva,
- carminativa

Il principio attivo, "l'artemisinina" è secreto dai "tricomi ghiandolari"(peli ghiandolari) presenti nelle foglie infatti, quelle stazioni di A. annua che non presentano tali caratteristiche non producono questo principio attivo o ne è scarsamente presente. L'Artemisia viene utilizzata anche nella produzione di liquori, in modo particolare il "vermuth".

 

 

 

MI RACCOMANDO, NON DOVETE FARE COME ME....

 

I MIEI CONTENUTI NON VOGLIONO SOSTITUIRSI NEPPURE PER UN SECONDO AI CONSIGLI DEI VOSTRI MEDICI CURANTI...

Rivolgetevi sempre al vostro medico di fiducia, è lui la persona autorizzata e pagata per prendersi cura della vostra salute.....

IO SONO SOLO UN PAZZO ESPERIMENTO DA GUARDARE MA NON IMITARE :P

 

Mi raccomando,
non fate come me che ho deciso di diventare il medico di me stesso,
rivolgetevi sempre al vostro medico di fiducia
,
è lui la figura preposta dallo stato italiano per darvi consigli relativi alla vostra salute....

 



Bene amici, proviamo ad addentrarci

Partiamo dal presupposto che io non sono un medico, sono un autodidatta con la licenza media che ha deciso di curarsi a modo suo cercando di utilizzare la MEDICINA NATURALE TRADIZIONALE.

Mentre mi curo a modo mio (esercitando il mio diritto internazionale) vi relaziono il mio percorso......
Quel che veramente mi interessa farvi partecipi, io non sono un esempio da prendere...
Da emerito ignorante sto percorrendo una strada a me sconosciuta, per ora mi è andato tutto bene ma potrebbe essere che sto sbagliando qualcosa e lo scopriremo solamente col poi ;-)

Io desidero essere definito un esperimento, un navigatore della strada meno battuta del bosco, una strada che utilizza concetti completamente opposti a quelli della medicina attuale (allopatica)..

Non è importante chi ha torto o chi ha ragione, io ho preso questa strada credendoci ciecamente, sapevo che era l'unica strada che poteva salvarmi la vita o perlomeno farmi vivere quel che mi rimaneva in maniera dignitosa....

Il prossimo luglio 2016 sono 4 anni di convivenza col mio fegato in cirrosi epatica importante e carcinima epatico scarsamente differenziato con proliferazione del 40% al sistema linfatico di tronco e addome..

Io li definisco, 4 anni strappati ALLA SENTENZA..
Spero ce ne siano tanti altri ;-)

 




Vediamo di fare chiarezza, nei limiti della nostra ignoranza...

Intanto dobbiamo sapere che il principio attivo in gioco è artemisinina e l'oggetto scatenante la rezione ossidativa apoptopica il ferro libero.

A questo punto dobbiamo dare un'occhiata al ferro, ai suoi meccanismi di assimilazione, smaltimento, trasporto, utilizzo..
il ferro gioca un ruolo fondamentale in questa scommessa perchè diventa la polvere da sparo dell'esplosione che distruggerà la cellula cancerogena.

Attenzione, secondo me artemisinina ammazza tutte le cellule, anche le sane, tutto dipende dal numero di recettori della ferritina...

 


 

Anemia da carenza di ferro o anemia sideropenica

 

L'anemia da carenza di ferro è il tipo più comune di anemia.

Viene anche chiamata anemia sideropenica (dal latino sìderos = ferro e penìa = povertà) o anemia marziale.

Si tratta di una condizione in cui nell'organismo non vi sono adeguati livelli di ferro e questo compromette il trasporto di ossigeno attraverso il sangue provocando, tra l'altro, stanchezza e fiato corto.

Che cos’è l’anemia da carenza di ferro?

Il ferro è un minerale fondamentale per alcune funzioni biologiche, tra le quali la formazione dell'emoglobina.

 

(continua)

 

 

FERRITINA alta e bassa: i valori di riferimento


La Ferritina è una molecola costituita da un guscio proteico all'interno del quale vengono immagazzinati atomi di ferro.

Una sola molecola di ferritina può contenere fino a 4500 atomi di ferro. La sua funzione principale è proprio quella di stoccaggio del ferro

La Ferritina è presente in tutti i tessuti, ma principalmente nelle cellule del fegato, della milza e del midollo osseo.

La sua concentrazione nel sangue è generalmente proporzionale alla quantità presente nei tessuti.

Il livello di questa molecola nel sangue consente quindi di quantificare le riserve di ferro presenti nell’organismo e di diagnosticare eventuali patologie dovute a carenza o sovrabbondanza di ferro.

 


(continua)

 

 

Ferro alto e basso: cause, sintomi e dieta

 

Se avete carenza di ferro probabilmente è opportuno inserire nella dieta sostanze o alimenti che ne aumentino o migliorino l’assorbimento ed evitare gli alimenti o le sostanze che invece ne impediscono l’assorbimento.

Se, al contrario, avete un eccesso di ferro nell’organismo, è consigliabile consumare alimenti o sostanze che fanno diminuire la quantità di ferro assorbita.

Chi è affetto da squilibri di assorbimento del ferro connessi all’anemia falciforme, alla talassemia, alle patologie del sangue e ai tumori dovrà elaborare una dieta personalizzata e bilanciata.

Sostanze ed alimentanti che aumentano l’assorbimento del ferro

Acido ascorbico (vitamina C)
L’acido ascorbico o vitamina C è presente in natura nella frutta e nella verdura, soprattutto negli agrumi, ma può anche essere sintetizzato per essere usato negli integratori. La vitamina C migliora l’assorbimento delle sostanze nutritive come il ferro.

 

(continua)

 

 

Metabolismo del ferro normale

 

Normalmente il ferro entra nell'organismo a livello intestinale, in base alle necessità dell'organismo.

Ogni giorno circa 1mg di ferro viene assorbito dagli alimenti per compensare le perdite obbligate e, circa 30mg vengono riciclati dai depositi per le esigenze del midollo osseo, che deve "costruire i globuli rossi" (eritropoiesi), e per gli altri tessuti.

Ogni 120 giorni i globuli rossi "invecchiano e muoiono" e il ferro in essi contenuto viene riciclato dalla milza e ricircola nel sangue per la costruzione di nuovi globuli rossi. Una porzione di ferro funge da riserva nel fegato.

Iperferritinemia e accumulo di ferro in diversi organi


(continua)

 

Il Metabolismo del Ferro


Il ferro è fondamentale per la vita (serve per il trasporto dell'ossigeno nel sangue, per tenerlo depositato nei muscoli, per l'attività respiratoria cellulare, per la replicazione cellulare e per costruire la struttura di tessuti ed organi).

Dall'altra parte il ferro, se in eccesso, è tossico e può essere mortale.

Qualsiasi essere vivente, dal batterio all'uomo ha così sviluppato sistemi più o meno raffinati per catturare il ferro dal mondo esterno e utilizzarlo, e dall'altra parte per trasportarlo e tenerlo depositato in una forma non tossica.

 


(continua)


 

Artemisinina diventa citotossico (morte cellulare), in presenza di ferro ferroso.

Le cellule tumorali richiedono molto più ferro per moltiplicarsi delle cellule normali.

Per ospitare un tasso di assunzione di ferro maggiore di cellule normali, le membrane delle cellule tumorali 'presentano una maggiore concentrazione di recettori della transferrina - percorsi cellulari che consentono al ferro di entrare in una cella.

Le cellule tumorali hanno da 5 a 15 volte più recettori della transferrina sulla loro superficie di cellule normali .

 

 

Cosa non deve incontrare l'artemisinina nel suo percorso verso la cellula?

Non deve incontrare ferro libero..

Questo è il primo punto fermo

La ferritina è ferro libero? no,

la ferritina è una proteina che prende 40/50 atomi di ferro, li avvolge, li stabilizza e li porta sulla superficie di membrana.

Allora dove sta il problema?

Il problema sta nella ferritina bassa, meno ferritina abbiamo, più ferro libero rimane in circolo e l'artemisinina non deve incontrare il ferro libero. di più, artimisinina si aggancia alla ferritina e si fa trasportare sulla cellula..

la molecola di artemisinina non è intelligente, usa la ferritina, le cellule cancerogene hanno bisogno di molto ferro, quindi sulla membrana cellulare hanno più recettori che chiamano la ferritina...

Ecco perchè l'artemisina è capace di entrare in dosaggi superiori nelle cellule cancerogene..

Ci si fa trasportare sopra dalla ferritina, la stessa ferritina si avvicina alla membrana cellulare per rispondere al segnale del recettore quindi più recettori = più ferro che entra = più artemisina che entra..

Poi avviene la reazione ossidante tra i due ossigeni dell'artemisinina e il ferro e la cellula viene portata in apoptosi..

 

Nel periodo di assunzione d'artemisinina bisogna tenere il ferro libero basso,
un modo per farlo è la chelazione.....
si possono utilizzare alcune formule naturali che hanno la capacità di agganciare i metalli in circolo o nei tessuti e portarli fuori con se..

 

 

 

Pectina da agrumi Modificata


La Pectina di agrumi modificata ( preparato in genere abbreviato con le iniziali inglesi MCP "modified citrus pectine" )

come provato da numerosi studi clinici è in grado di chelare efficacemente metalli tossici e tossine ambientali, sia dai tessuti che dal sangue, inoltre elimina gli elementi tossici senza rimuovere dal corpo i minerali essenziali (problema spesso osservato per molti altri tipi di chelanti naturali) .

L'effetto è ulteriormente potenziato se all' MCP vengono uniti degli alginati tratti dall'alga kelp.


(continua)

 

 

 

Clorella, l'alga meravigliosa

L'alga Chlorella è considerata uno dei cibi più completi e potenti conosciuti dall'uomo ed al suo interno contiene una grande quantità di clorofilla; la chlorella, grazie ai suoi innumerevoli benefici sulla salute umana, è una delle alghe più studiate al mondo.

Il website Green Med Info ha esaminato una serie di studi realizzati nell’arco di circa 10 anni comprovanti l’evidenza che la Chorella può essere d’aiuto nel prevenire o migliorare oltre 40 patologie.

Questa lista di patologie include:

- Ipertensione
- Anemia
- Diabete
- Stress acuto
- Fibromialgia
- Cancro del fegato

(continua)

 

 

Chlorella e metalli pesanti...


(NaturalNews) Quello che state per leggere è vero al 100% per quanto a mia conoscenza, tutto è iniziato nel settembre del 2012 quando eravamo in procinto di lanciare il News Store naturale e ricevere la certificazione biologica del USDA.

Sapevo che volevamo offrire clorella sotto il nostro marchio, ma avevo sentito da alcune fonti, voci che affermavano che clorelladi erano contaminati da metalli pesanti, pesticidi e persino residui farmaceutici.

Ho cominciato a chiedere in giro e rapidamente scoperto che nessuno aveva fatto prove di laboratorio su una vasta selezione di clorella per determinare i livelli di contaminazione di clorella da diversi paesi e fonti. Questo mi ha sorpreso, e ho deciso di assumersi il compito di me

 

(continua)

 

 

Zeolite - proprieta chelanti e antiossidanti

DISINTOSSICANTE NATURALE :
zeolite il minerale con tante caratteristiche :
un Vulcano per la nostra Salute Sono le zeoliti:

minerali di origine vulcanica che si formano per lo più dall'incontro tra lava incandescente e acqua di mare.

Si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa, costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla nostra salute.

I russi sono stati fra i primi a sfruttare la capacità della zeolite di attrarre e trattenere gli ioni positivi, come i metalli pesanti e gli isotopi radioattivi:

 

(continua)

 

Ecco, utilizzando uno o più chelanti (io utilizzo pectina c e clorella) possiamo liberere giornalmente il corpo dal metallo libero preparando così un percorso più pulito per artemisinina,

Se l'Ipotesi ventilata funziona (io credo che funzioni) nei giorni la morte di cellule cancerogene riempira il corpo di ferro libero (quello contenuto nelle stesse ossidato e non) più tutti gli scarti metabolici, organi come fegato e reni rischieranno la congestione..

SARA' QUINDI IMPORTANTE MANTENERE BEN ATTIVI E PULITI GLI ORGANI ESCRETORI..

POLMONI
RENI
FEGATO
SISTEMA LINFATICO

1) i POLMONI LI POSSIAMO SFRUTTARE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Studiando la situazione mi sono accorto che artemisinina notturna (OSSIDANTE) potrebbe esssere affiancata sinergicamente al te che racchiude tutti i principi attivi ed è ANTIOSSIDANTE

 

 

Tè all’artemisia annua – una rivoluzione nella storia della medicina tropicale –
è un’occasione d’oro che, a causa delle politiche economiche e interessi burocratici,
il mondo rischia di perdere.

 

 

Ogni anno 300 milioni di persone soffrono di malaria, e tra 1 e 3 milioni ne muoiono. La riscoperta della pianta artemisia annua è quindi motivo di gioia nel mondo della medicina tropicale. L’artemisinina, estratta dalla pianta, agisce da 10 a 100 volte più velocemente di tutti gli altri farmaci malaria conosciuti (1).

 

Ecco la questione chiave che poniamo: è necessario estrarre prima l’artemisinina dalle foglie essiccate con un solvente organico, e quindi produrre delle compresse, oppure è meglio coltivare semplicemente l’artemisia e fare il tè con le foglie essiccate?

 

Pensiamoci un po’: una riduzione solo del 20% del tasso di mortalità dovuto alla malaria in Africa si tradurrebbe in un vantaggio economico pari all’intera “industria d’aiuti” che Africa riceve (20 miliardi di dollari all’anno).

Oppure, se potessimo dimostrare che l’artemisia può guarire l’80% dei casi di malaria, allora questa medicina naturale, a costo di produzione quasi nullo, potrebbe portare un beneficio finanziario pari a 4 volte l’intera “industria d’aiuti”!

 

In un programma televisivo, a proposito dell’artemisia annua, il canale tedesco RTZ ha annunciato: “Malaria: vittoria in vista!” E poi il “Sueddeutsche Zeitung” (un giornale della Germania meridionale), descritto l’artemisia annua come “La pianta che potrebbe salvare l’Africa”. Noi, molto semplicemente diciamo, sì – la vittoria è in vista, non nel senso della distruzione del nemico, ma nel senso di coesistenza.

 

L’umanità non potrà mai sradicare la malaria, ma la malaria non deve più minacciare di sradicare l’umanità!

La nostra visione è che la malaria può essere curata, che può essere trattata per i prossimi mille anni, e che anche i più poveri possono avere un adeguato trattamento per migliaia di anni. Questa è un’occasione d’oro.

 

 

A questo scopo abbiamo proposto delle dettagliate linee guida al trattamento.

Si consiglia l’uso essiccato e polverizzato di foglie d’artemisia annua come un tè per uso interno.

Per i pazienti incoscienti sotto la forma di un estratto acquoso da applicare come un clistere.

Per i casi in cui solo l’artemisia non è sufficiente, si descrive quali vecchi, privi di brevetto – allora economici – sintetici medicinali contro la malaria possono essere usati insieme all’artemisia; si tratta prevalentemente di malati di AIDS e i bambini sotto i 5 anni.

Con l’utilizzo di questi trattamenti, basati sull’infuso di artemisia, un paese africano potrebbe costruire un efficace fronte contro l’avanzata minacciosa della malaria, senza soffrire l’aumento dei prezzi dei farmaci e senza porgere la mano mendicante a Bill Gates.

 

 

Risposte alle critiche

Parecchi non sono d’accordo con le nostre raccomandazioni. Prendiamo sul serio le loro osservazioni e rispondiamo alle loro critiche come segue:

 

1. “Non avete esaminato un numero sufficiente di pazienti affetti da malaria per rivendicare che il tè d’artemisia è efficace.”

Negli ultimi anni, i collaboratori di Anamed, hanno raccolto una grandissima esperienza. Ad esempio, Ralph Wiegand in Arba Minch, Etiopia, e Maike Ettling in Musoma, Tanzania, hanno trattato oltre 1.000 pazienti affetti da malaria con un tasso di successo tra l’80 e il 100% .

 

2. “Il tasso di guarigione con l’estratto dall’intera pianta è troppo basso.

” Nella letteratura scientifica, tre studi cinesi hanno dimostrato fino al 100% di efficacia, quando le foglie essiccate d’artemisia sono state somministrate direttamente in polvere, o miscelate con l’olio, o come l’estratto alcolico (1). Tutti quei trattamenti che anche le più remote cliniche africane possono seguire.

 

3. “Il tè non uccide ogni singolo plasmodium.”

La cosa più importante per un Africano è l’assenza di sintomi di malaria e non il fatto che ogni singolo plasmodium sia distrutto. Molti Africani hanno sempre un numero di plasmodium nel sangue, i quali forniscono anche una protezione contro le nuove infezioni.

Lo studio del dottor Mueller presso l’Università di Tubinga ha dimostrato che 7 giorni dopo l’inizio del trattamento con tè d’artemisia, il 77% dei pazienti non aveva più una temperatura elevata, nel 88% la stanchezza era scomparsa, e nel 92% dolori dei muscoli e la nausea erano scomparsi.

Veramente l’esperienza di gruppi ANAMED in molti paesi africani testimonia che il tasso di guarigione ed il tasso di perdita di sintomi è molto più alto di quello appena riportato. Se in questa fase il paziente non è guarito completamente, almeno dovrebbe avere la forza sufficiente per camminare alla clinica più vicina, dove sottoporsi agli esami per determinare ciò che la sua malattia è in realtà. (In Congo facilmente potrebbero essere 100 km (7); in Amazzonia un viaggio di tre giorni in barca ).

 

 

4. “Il livello d’artemisinina nel sangue è troppo basso. Per trattare la malaria correttamente, i pazienti dovrebbero bere 20 litri di tè al giorno.

L’Università di Tubinga ha dimostrato che bevendo 1 litro di artemisia tè per 7 giorni, si raggiungono efficaci livelli antimalarici nel sangue.

I volontari che hanno bevuto il tè fatto da 9 grammi di foglie essiccate d’artemisia hanno avuto un picco plasmatico di 240 nanogrammi d’artemisinina per ml.

Questo livello è 26 volte superiore alla concentrazione minima d’artemisinina necessaria per l’inibizione della crescita di plasmodium falciparum in vitro . Questa università, tuttavia, non consiglia l’artemisia per il trattamento della malaria, perché, entro quattro settimane dopo il trattamento con l’artemisia, molti pazienti hanno avuto un nuovo attacco di malaria.

Probabilmente questi nuovi attacchi erano dovuti alle nuove infezioni.

Vorremmo sottolineare che l’artemisinina ha una breve emivita, solo 1 ½ ore,

rispetto, ad esempio, al Fansidar, di cui l’emivita dura fino a 3 settimane! Per questo motivo insistiamo sul fatto che il tè deve essere bevuto per 7 giorni, a volte anche per 12, per prevenire una nuova infezione. E’ importante anche ricordare che l’artemisinina nel l’infuso d’artemisia ha l’ulteriore effetto di rafforzare il sistema immunitario.

Molti pazienti, compresi quelli che soffrono di malattie molto diverse come la febbre tifoide, AIDS, reumatismi o bronchiti, ci riferiscono che, dopo aver bevuto il tè, si sentono rafforzati.

 

 

5. “La paura maggiore al livello mondiale è che il parassita della malaria potrebbe sviluppare resistenza ad artemisinina, e questo pericolo aumenta attraverso l’uso di artemisia. Ciò renderebbe l’ultima arma nella lotta contro la malaria inutile.

” Condividiamo questa preoccupazione, ma non abbiamo assolutamente paura che usando l’artemisia stiamo aumentando questo pericolo. Il tè è stato utilizzato in Cina per 2000 anni, e non si era sviluppata la resistenza all’artemisinina.

Negli ultimi anni nella faccenda è stata coinvolta l’industria farmaceutica.

Le compagnie farmaceutiche hanno isolato l’artemisinina e prodotto compresse di questo singolo componente antimalarico, e in meno di 20 anni sono stati osservati i primi segni di resistenza .

Se l’artemisinina dovesse diventare inefficace, allora, ci dispiace, ma è l’industria e non una terapia a base di erbe naturali che sarebbe da biasimare.

 

Nel corso della storia, non vi è infatti, alcuna traccia di qualsiasi parassita diventare resistente ad un estratto d’intera pianta.

Ad esempio, vi è la resistenza alla cloro-china sintetica, ma l’infuso di corteccia dell’albero di china è altrettanto efficace oggi come lo è stato per centinaia di anni.

 

 

 

6. ”Con i moderni farmaci a base di artemisinina abbiamo una terapia assolutamente affidabile per la malaria – perché usare un primitivo tè?

” Secondo noi è proprio al contrario!

In primo luogo, nei paesi tropicali, ci si può fidare molto di più di un tè a base di artemisia, cresciuta nel giardino davanti alla propria casa, che delle compresse acquistate in farmacia. L’artemisinina o i suoi derivati (ad esempio l’artesunato, dihydro-artemisinina) sono costosi in tutto il mondo e non sono disponibili in quantità sufficienti.

Questo provoca, a sua volta, la situazione ideale per la produzione illegale di medicinali contraffatti. (Vedi: “Manslaughter by Fake Artesunate”, 15). Ciò significa che chi produce queste medicine aggiunge appena la quantità sufficiente di ingredienti dichiarati, all’incirca 1%, in modo da poter passare i controlli di qualità. E questo equivale ad un omicidio.

In più, i plasmodi della malaria hanno maggiore opportunità di sviluppare la resistenza. Contrariamente alle medicine, il caratteristico gusto della artemisia è tale che non sono stati segnalati fin ora dei falsi della pianta.

 

In secondo luogo, oggi, anche la maggior parte di farmaci ACT (Artemisia Combination Therapy), venduti in Vietnam e Cambogia sono falsi !

In terzo luogo, nelle preparazioni ACT, abbiamo due diversi farmaci antimalarici che hanno diversi brevi emivita nel sangue.

Il farmaco ACT è preso di solito per 3 giorni.

Il primo componente è un derivato d’artemisinina che ha sempre un’emivita di una o due ore. Ciò significa, che la sera del terzo giorno, non c’è più l’artemisinina nel sangue del paziente.

Il secondo farmaco è comunque lumefantrina con un’emivita di 5 giorni, oppure meflochina con un’emivita di 3 settimane!

 

Allora, se un paziente prende derivato d’artemisinina + lumefantrina, dal 4 al 9 giorno ha solo la lumefantrina nel sangue. Se invece prende il derivato d’artemisinina + meflochina, dal 4 al 25 giorno ha solamente la meflochina nel sangue, oltre alle dosi sub-terapeutiche di esso per molte più settimane.


Ciò significa che se una persona viene punta da una zanzara durante il periodo di “no artemisinina nel sangue”, (e molti pazienti sono punti dalle zanzare ogni giorno) il plasmodio è attaccato dalla mono-terapia. Ha quindi abbastanza tempo per sviluppare resistenza a questo secondo componente del farmaco.

Citiamo, “sono emerse segnalazioni di fallimento del trattamento con l’artemeter – lumefantrina, che è stato introdotto in Zanzibar, con la prova genetica dei parassiti resistenti alla lumefantrina”. E’ assurdo allora pretendere di non usare tè all’artemisia per il trattamento della malaria, per non mettere al repentaglio l’efficacia delle compresse:

il tè all’artemisia è una soluzione di gran lunga più sostenibile!

 

 

7. “Rispetto all’uso di una singola sostanza isolata, l’effetto di un intero estratto non può essere quantificato con precisione e quindi dà troppe incertezze.

Dovremmo imparare dalla storia. Per decenni gli scienziati hanno condannato tintura di valeriana, perché nessuna singola efficace sostanza poteva essere isolata. Il conflitto è stato risolto con il riconoscimento, che la tintura di valeriana è efficace solo a causa della sinergia di tutti i varii componenti, e che cercare di isolare un componente solo non ha senso.

(è quello che sostengo io da sempre nei confronti dei funghi titolati....
io per le stesse ragiuoni preferisco il fungo in toto)

Molti scienziati indipendenti confermano che questo è vero anche per il tè d’artemisia.

 

8. “Il tè all’artemisia è una mono-terapia e pertanto non deve essere usata.

” Il tè all’artemisia è ovviamente la mono-terapia. Le sostanze antimalariche nella pianta includono l’artemetin, il casticin, il chrysoplenetin, il chrysosplenol – D e il cirsilineol .

L’efficacia del questo tè dipende dall’effetto sinergico di 29 sesquiterpeni, 36 flavonoidi e una varietà di oli essenziali .

L’efficacia dell’artemisia dipende soltanto in bassa misura dal contenuto d’artemisinina. Più volte è stato anche dimostrato che il tè non contenente l’artemisinina è ancora efficace contro la malaria. Ci sono infatti varietà di artemisia che non contengono affatto l’artemisinina, ma sono efficaci nel trattamento della malaria, come ad esempio Artemisia absinthium, abrotanum e afra.

 

9. “Dopo sei mesi le foglie secche di artemisia perdono la maggior parte del loro contenuto di artemisinina e sono quindi inutili.”

Abbiamo dimostrato che il contenuto di artemisinina, in un campione di artemisia correttamente essiccato, rimane stabile per tre anni. Il ricercatore Dr. Pedro Mellilo dell’Università di Campinas in Brasile ha mostrato, che nei campioni conservati nel modo giusto, il contenuto di artemisinina in realtà aumenta con il tempo, a seguito della conversione dei precursori (9). ANAMED si assicura che i nostri collaboratori in Africa seguano il processo di essiccazione e conservazione nel modo corretto.

 

10. “Rispetto alle compresse, è troppo difficile misurare il corretto dosaggio di tè all’artemisia.

” Nelle pubblicazioni ANAMED abbiamo chiaramente definito la quantità minima di “tè all’artemisia annua anamed”.

Questo tè può essere somministrato in dosi che sono altrettanto precise come quelle delle compresse. ANAMED in Tanzania riempie manualmente le bustine con le precise dosi di artemisia. ANAMED in Sud Africa utilizza una macchina per riempire d’artemisia le bustine da tè o le capsule, e ora produce 3 tonnellate l’anno (10).

 

 

 

Fonte: Malaria-Cure.it

 

 

 

 

 

 

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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20514391

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20336009

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20334621

 

 

 

 

 

 

Fonte : Quelli dell'artemisia annua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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